Pagelle

Verona Roma 0-0 - Le pagelle

a cura di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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MIRANTE 6.5: Rispetto a Pau Lopez dimostra molta più lucidità nelle uscite e comunicazione con la difesa, e se non abbiamo subito nessun gol è merito soprattutto delle sue importanti parate. Sbaglia solo su un tiro dalla distanza di Dimarco, comunque insidioso anche se si fosse trovato sulla riga di porta.

MANCINI 6: Come al solito si sacrifica costantemente su ogni zona del campo, anticipando come può i diretti avversari e spingendosi in avanti alla ricerca di gloria personale. Ogni tanto si fa cogliere impreparato dal pressing veronese, ma è indubbio che tra i tre difensori giallorossi sia stato in assoluto il più positivo.

CRISTANTE 5.5: Molti considerano la sua prova gravemente insufficiente, ma a parer mio ha fatto tutto il possibile per arginare le offensive dei padroni di casa. Non merita la sufficienza perché in alcuni casi si è fatto anticipare con fin troppa facilità, ma sinceramente non mi aspettavo nulla di più da un giocatore offensivo che gioca in difesa.

IBANEZ 5.5: Anche lui si lascia andare a errori di disattenzione che non si possono tollerare, ma a differenza di Cristante ha l’età e il potenziale per crescere e migliorare sempre di più. Se riuscirà a trovare la giusta continuità e attenzione, potrà sicuramente diventare un punto fisso della retroguardia giallorossa. Work in Progress.

KARSDORP 6.5: Torna titolare con la Roma dopo tempi immemori e dimostra nei suoi quasi 80 minuti di essere migliorato sotto tutti i punti di vista, sia in fase difensiva che offensiva. Davanti prova spesso cross pericolosi purtroppo non sfruttati adeguatamente, mentre dietro è riuscito a chiudere con abilità diverse azioni pericolose dei padroni di casa. Bene così.

DIAWARA 5: Dispiace dirlo ma è stato in assoluto uno dei peggiori della squadra giallorossa. A livello di gestione palla rallenta molto il gioco e non rischia mai la giocata in avanti, e i due tiri velleitari spediti alle stelle sono la conferma di una condizione fisica e mentale ancora da ritrovare. Forza Amadou.



VERETOUT 6: Dimostra come sempre di essere il solito motorino infaticabile in mezzo al campo, presente sia quando c’è da difendere che da attaccare l’area di rigore. Non si fa notare per nessuna occasione particolare, a parte un tiro insidioso su punizione, ma rimane in ogni caso un giocatore imprescindibile per la nostra manovra di gioco.

SPINAZZOLA 7: Dopo le belle prove in nazionale conferma ulteriormente di vivere uno straordinario momento di forma, arando la sua zona di campo a piacimento e servendo in area almeno 4 palloni pericolosi, purtroppo non sfruttati da nessuno dei nostri attaccanti. Nel finale sfiora il gol prendendo una traversa allucinante, un gesto tecnico strepitoso che avrebbe meritato sicuramente maggiore fortuna.

PELLEGRINI 5.5: Eredita ufficialmente la fascia da Edin Dzeko non riuscendo però a mostrare il suo carisma in mezzo al campo. A parte un tiro pericoloso nella ripresa non riesce mai a dare brio alla manovra, facendosi notare più per qualche fallo di troppo che per l’effettivo contributo alla causa giallorossa. Sbloccati!

PEDRO 6: Fonseca sorprende tutti e decide di schierarlo titolare dal primo minuto, e lo spagnolo regala subito giocate d’alta classe e passaggi precisi. Nella ripresa cala leggermente provando solo qualche tiro da fuori, ma era francamente impensabile aspettarsi di meglio da un giocatore fisicamente non ancora al meglio.

MKHITARYAN 5.5: Viene “sacrificato” dal mister come primo riferimento offensivo, col compito di servire i compagni e provare la gloria personale. Ci va vicino due volte nel primo tempo sbagliando da pochi passi, mentre nella ripresa non riesce minimamente a dare il giusto contributo davanti. Peccato.

SANTON 5.5 (Dal 72’ per Karsdorp): Entra per uno sfinito Karsdorp e si fa notare solamente per due fallacci inutili in mezzo al campo e poco altro. Difficile chiedere di meglio da lui.

KLUIVERT 6 (Dal 78’ per Pellegrini): Entra con lo spirito di chi vuole almeno provare a cambiare la partita, provando qualche scatto in velocità ma venendo arginato senza problemi dalla difesa gialloblù. Se dimostrasse volontà di restare, sarei ben felice di dargli un'altra possibilità.

VILLAR sv (Dal 88’ per Diawara): Entra nel finale senza la minima possibilità di cambiare le cose, giocando a malapena 5 minuti e non toccando praticamente nessun pallone importante. Perché non provarlo qualche minuto prima?

FONSECA 4.5: La scelta di non provare Dzeko è sembrata sensata fino a un certo punto, perché se hai deciso di non farlo giocare per niente tanto valeva tenerlo a Roma ed evitargli la trasferta. È ancor più inspiegabile però la scelta di fare solamente 3 cambi in momenti fin troppo tardivi, quando la Roma già all’inizio del secondo tempo aveva cominciato a soffrire l’aggressività dei veronesi. Non ci sono giustificazioni.

VOTO DI SQUADRA 5.5: Nel primo tempo si sono viste per lunghi tratti delle belle manovre di gioco e diverse occasioni pericolose purtroppo non sfruttate. Nella ripresa tutta la squadra è calata drasticamente, salvo poi riprendersi nel finale rischiando di vincere con un tiro spaventoso di Spinazzola. Resto convinto che tecnicamente la squadra è forte, ma senza i giusti innesti su ogni reparto sarà veramente dura proseguire su 3 fronti e tornare nei gironi di Champions League.


Emanuele Grilli





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