Pagelle

Roma Genoa 3-3 Le pagelle

di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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7:00
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PAU LOPEZ 6: Sui tre gol presi può veramente fare poco, visto che si tratta di un rigore e due conclusioni da posizione ravvicinata. E’ vero però che si sono visti esordi decisamente migliori, anche se il passo in avanti rispetto ad Olsen è per forza di cose evidente.

FLORENZI 5.5: Macchia una prestazione molto positiva con l’errore in fase di marcatura che ha permesso a Kouame di insaccare il 3-3. L’impressione è che nonostante tutto possa fare una buonissima stagione di qui in avanti, magari se spostato in zone più avanzate del terreno di gioco.

FAZIO 4.5: La colpa principale non è la sua, perché si sapeva da tempo che ha degli enormi limiti dal punto di vista tecnico e di concentrazione. Il problema è essersi ritrovati il 26 agosto con lui e Juan Jesus titolari, una coppia così impenetrabile che al confronto la muraglia cinese è una gabbia per i canarini.

JUAN JESUS 4: Simpatico è simpatico, professionista è professionista. Ma se nel calcio bastasse questo il Papu Gomez sarebbe titolare del Barcellona assieme a Messi e Suarez. Preferisco non aggiungere altro.

KOLAROV 6.5: Croce e delizia della retroguardia giallorossa. Rimedia a una marcatura approssimativa sul primo e il terzo gol con un capolavoro su punizione che mette per la terza volta la Roma avanti alla compagine rossoblù. Peccato che non basti per la vittoria finale, sperando che serva da lezione per le partite successive.

CRISTANTE 6: Prestazione sufficiente per il centrocampista italiano, autore del passaggio per il 2-1 di Dzeko e protagonista di alcune azioni molto positive in zona offensiva. Purtroppo la maggior parte di esse si è tramutata in un nulla di fatto, pertanto non posso dargli un voto migliore della sufficienza.

PELLEGRINI 6: Anche lui come Cristante si limita a una semplice gestione palla e qualche passaggio illuminante per i compagni offensivi, dimenticandosi però ogni tanto di fare filtro a centrocampo e lasciando perciò l’iniziativa alla compagine rossoblù. Chissà se con Veretout e Diawara si riesca a trovare maggiore equilibrio.

UNDER 6.5: Sicuramente uno dei più ispirati del reparto offensivo, con un gol superlativo che dopo soli 5 minuti sembra mettere la partita in discesa. Oltre ad un calo fisiologico nella ripresa però ha la colpa principale di divorarsi il 2-0 solo davanti al portiere, un gol che avrebbe senza dubbio cambiato le carte in tavola della partita.

ZANIOLO 6: Inizia duettando alla perfezione sia con gli esterni offensivi che con l’attaccante Edin Dzeko. Nella ripresa però subisce il calo di tutta la squadra e non riesce più ad essere decisivo, meritando però nel complesso una sufficienza stirata.

KLUIVERT 5.5: La classica prestazione tutto fumo e niente arrosto, con tante discese interessanti ma allo stesso tempo con pericoli offensivi che rasentano il nulla assoluto. Visto che l’infortunio di Perotti è più serio del previsto, mi auguro che Petrachi faccia i dovuti accertamenti per non affidare la fascia solo all’attaccante olandese.

DZEKO 7: Dopo soli 30 minuti dimostra a tutto il mondo perché Fonseca e i suoi compagni hanno voluto fortemente la sua permanenza. Se gioca con grinta e voglia è ancora uno dei migliori del suo ruolo, peccato però che nella ripresa siano mancati i rifornimenti che gli hanno impedito di trovare la doppietta personale.

MANCINI 5.5: Vero che rispetto a Fazio e Juan Jesus sembra essere un difensore formidabile, ma dal suo ingresso in poi la situazione non migliora, anzi arriva il gol del 3 pari che raggela tutto lo stadio sponda giallorossa. Ciononostante, mi auguro di vederlo titolare nel derby per evitare di assistere allo stesso scempio di ieri sera.

PASTORE 5: Come può un giocatore di 30 anni essere lento e rincorrere giocatori che hanno corso per 75 minuti? Chiedetelo al Flaco Pastore, io preferisco non commentare oltre.

ZAPPACOSTA 5.5: Entra con tanta voglia di fare e si rende subito protagonista di tanti cross interessanti in area di rigore. La svirgolata nel finale di gara però è un errore madornale, che per quanto non sia capitata sui piedi di un attaccante non si può sbagliare in quel modo. Peccato.

FONSECA 5.5: Non si può criticare il suo atteggiamento offensivo perché tutti i gol derivano solo da errori individuali. La squadra per lunghi tratti ha proposto un calcio divertente e dinamico, con tante trame di gioco veloci e ben studiate. Se arriveranno gli opportuni miglioramenti di mercato, la squadra potrà tranquillamente fare meglio di ieri sera.

VOTO DI SQUADRA 5.5: Una media tra la strepitosa manovra di gioco offensiva e la disastrosa fase difensiva, per lunghi tratti ai limiti dell’imbarazzante. Il rammarico c’è ed è evidente, perché risparmiandosi molti errori individuali si starebbe parlando di una bella vittoria con polemiche dimezzate. Speriamo di qui in avanti di correggere questi errori per fare un campionato dignitoso.

VOTO CALVARESE 6.5: In una partita tutto sommato semplice non sbaglia praticamente nessuna decisione, affidandosi poco al Var e facendo sempre scelte giuste e convinte.


Emanuele Grilli




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