Analisi tattica

Slavia Praga Roma 2-0 - L'analisi tattica

Ciò che brucia di più è aver calpestato l’occasione di arrivare primi nel girone cosa che ora accadrà soltanto di fronte a un miracolo. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 3 mesi fa
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L’analisi tattica di oggi è molto facile e si può riassumere, come ha detto anche Mourinho nel post partita, semplicemente con "è mancato tutto".
Ha funzionato solo la fase difensiva nel primo tempo che bilancia alla perfezione quella offensiva nulla, dove si è faticato anche a fare tre passaggi di fila. Il secondo tempo è qualcosa da far vedere ai bambini spiegando come non si debba giocare a calcio.

Palla sempre in orizzontale sui piedi del compagno. Ogni verticalizzazione è persa.
Lo Slavia Praga la prepara bene con un pressing alto e il raddoppio fisso di un centrocampista sulla punta che a turno riceve il pallone. Questo gli permette di recuperare la sfera costantemente e rendere inutili i lanci lunghi per sponde o per far salire la squadra.
Per questi motivi mi sarei aspettato un cambio di “gioco” già dopo venti minuti, cosa che non accade e quindi si continuano a buttare palloni sulle punte.
Non è il primo allenatore che quest’anno adotta la tattica di raddoppiare così la punta per non permettergli di fermare il pallone. Così accade che o viene anticipato di testa o se la ferma si trova subito un altro giocatore addosso che gliela soffia. Sarebbe il caso di prepararsi perché visto che funziona, secondo me la vedremo frequentemente.

Il centrocampo si ritrova spesso in inferiorità numerica poiché il pressing alto (fatto male) lo facciamo anche noi con Lukaku, Belotti ed El Shaarawy ma i cechi escono bene e questo gli consente di scavalcare la trequarti con semplici scambi.

Nel secondo tempo l’entrata di Cristante dovrebbe dare maggior consistenza ma questo non accade, anzi, vediamo anche di peggio. La Roma si allunga, concede ancora più spazi e lo Slavia ci annienta. Loro sono riusciti a pressare alti per novanta minuti non permettendoci di ragionare, noi in difficoltà in ogni zona del campo con calciatori mai entrati in partita.

Andare ad analizzare le singole azioni oggi serve a poco. I due gol sono dovuti a errori di piazzamento, ritardo nelle chiusure e mollezza negli interventi. Il peggio del peggio insomma.

Ciò che brucia di più è aver calpestato l’occasione di arrivare primi nel girone, cosa che ora accadrà soltanto di fronte a un miracolo. Bisognerà vincerle entrambe cercando di fare più gol possibili per recuperare nella differenza reti o sperare in un passo falso dello Slavia Praga che fatichiamo a immaginare.

Domenica alle 18 c’è un’altra partita, c’è LA PARTITA. Vedete che potete fa.
Forza Roma Sempre.

Ad maiora


Emiliano Petrone





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