Pagelle

Roma Sheriff 3-0 - Il pagellaio Matto

E adesso sotto a chi tocca… di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
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Il fatto che fosse una partita “quasi” inutile (“quasi” che lo Slavia Praga cancella in 25 minuti), lo sapevamo già, così come lo sapeva Mourinho che però ha preparato bene il match, anche per rispetto dei soliti e immancabili sessanta mila che, nonostante tutto, hanno riempito l’Olimpico ancora una volta.
È stato quindi un buon allenamento per dare minuti a chi ne aveva bisogno e magari provare altre soluzioni a partita in corso, nulla di più. Anzi, mi correggo, il di più c’è stato eccome. Quel ragazzino è entrato in campo con una foga agonistica degna di chi è consapevole che essere così giovani non è difetto, non è un problema, non è un qualcosa che vieti loro di giocarsela perché Mourinho vede tutto, osserva, studia e ragiona. Conosce bene l’importanza che può avere un grande vivaio per una società che deve fare dei conti precisi a fine anno (ma anche durante) e che non può lasciare nulla al caso.


SVILAR 6,5 – Personalmente questo portiere mi piace e anche molto. È reattivo, si fa trovare sempre pronto, è dotato di una discreta tecnica e anche di un gran bel rinvio forte e preciso. Ovviamente non lo vedo durante gli allenamenti e non sono un professionista del settore ma dalle risposte in campo, mi guarderei bene in futuro di cestinarlo e spendere magari 15-20 mln per un portiere abituato a prendere venti tiri in porta a partita, senza sapere come reagirà con due tiri in novanta minuti. Un portiere da grande squadra, per come la vedo io, non è quello che fa venti parate in una partita ma quello che si gratta per tutto il tempo e al minuto 88 ti salva il risultato. (Pelizzoli docet, riguardo le tante parate che faceva a Bergamo intendo).
CELIK 6,5 – Buona prestazione del turco. Certo, in partite come queste bisogna mettersi d’impegno per non arrivare alla sufficienza ma lui l’impegno, quello positivo s’intende, ce lo mette sempre. Sono i limiti che spesso emergono quando si alza il livello purtroppo.
CRISTANTE 7 – In queste partite, come si dice a Roma: “se la comanna”. Dirige la difesa con grande attenzione, richiama i compagni (tutti) durante ogni ripartenza dicendogli cosa fare e dove poggiare il pallone. Neanche Riccardo Muti saprebbe dirigere così bene.
LLORENTE 6,5 – Partita di facile amministrazione se pur chiamato a coprire un ruolo a lui meno congeniale. Come per gli altri, una serata dove se anche avesse giocato in porta, avrebbe fatto una discreta figura.
Dal 61' PAREDES 6 – Entra per gestire una partita già in gestione con il solo scopo di tenere incollati i reparti e lo fa bene. Ogni tanto sbaglia qualche appoggio anche piuttosto semplice ma ormai siamo abituati.
KARSDORP 6,5 – A spingere, spinge. A correre, corre. A mettere buone palle in mezzo, le mette, ma se ogni tanto beccasse pure la porta non sarebbe male eh.
RENATO SANCHES 6,5 - Fisicamente ancora indietro ma sa giocare un calcio che altri si sognano. Con lui dobbiamo davvero sperare che si rimetta presto in forma e che non abbia altri infortuni perché tatticamente e tecnicamente può fare tutta la differenza del mondo.
Dal 61' PAGANO 6+ – Una mezz’ora molto positiva. La tranquillità della serata lo mette in condizione di giocare sereno e fare le giocate che predilige.
BOVE 7 – Quanta sostanza ragazzi. Corre per due, fa ripartire la squadra, occupa tutte le zone del campo e lo fa senza risentirne fisicamente. Dopo l’uscita di Llorente viene arretrato a supporto di Cristante ma sta talmente bene di testa che non risente minimamente il cambio di ruolo e continua dritto per la sua strada. Un caterpillar.
AOUAR 6,5 – Anche lui dimostra che tecnicamente non ha nulla da invidiare alla maggior parte dei centrocampisti della serie A. Il vero problema è quello “salutare”. Anche oggi una botta lo costringe ad uscire e a saltare (con tutta probabilità) la trasferta di Bologna. Ma sì tanto ne avevamo poche di assenze domenica, una più una meno.
Dal 46' EL SHAARAWY 6,5 – Entra e si piazza in mezzo alle linee nemiche facendo, in pratica, ciò che vuole. Sembra quasi non voler fare qualcosa in più per segnare così da lasciarsi il bonus per domenica. Io me lo gioco eh.
ZALEWSKI 7,5 – Una serata da imprendibile. Asfalta gli avversari tecnicamente e fisicamente. Se elencassi tutto quello che ha fatto durante la partita non basterebbero due pagine. Speriamo stia tornando lo Zale “di una volta”.
Dall'86' MANNINI s.v. - Non giudicabile.
LUKAKU 7 - Raggiunta quota 12 gol in stagione con la maglia giallorossa, dimostra che se arrivano palloni, difficilmente sbaglia. Killer vero.
BELOTTI 7 – Oltre al gol alla “spillo” Altobelli o alla Pippo Inzaghi, come preferite, mette in tasca una prestazione molto positiva e di grande sacrificio (come sempre). Lotta su ogni pallone, non molla un contrasto ed esce tra i meritati applausi per far spazio all’ennesima storia Romantica di questa squadra e città.
Dal 73' PISILLI 7 – Su di lui ho già detto tutto nell’introduzione… anzi no, ho dimenticato questo: “beato te” e lo scrivo con le lacrime agli occhi. Era anche il mio sogno quello.
All. MOURINHO 6 – Vuole vincere la partita e la vince. Vabbè, era facile dai, verrebbe da dire. Certo, ma era anche facile topparla visto che il primo posto era ormai un’utopia ed è facile non entrare concentrati. Lui lo sa e per questo la prepara bene dal punto di vista tattico e mentale e la Roma la mette in archivio in mezz’ora.

Adesso sotto a chi tocca.
Ad maiora

Emiliano Petrone





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