Pagelle

Roma Servette 4-0 Il pagellaio Matto

Lo so, entrare in scena con il “poker è servette” è fin troppo banale ma trovatemela voi un’altra entrata a effetto come questa! Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
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La partita non inizia con le migliori aspettative. Squadra lenta e compassata che si fa segnare dopo soli 25 secondi. Come? Sì, lo so che non hanno segnato ma lì subentra la qualità degli avversari. In serie A, se lasci quell’occasione a qualunque “marpione” navigato ti buca che è una meraviglia. Comunque sia, quell’azione non sveglia più di tanto i giallorossi che al decimo subiscono un’imbucata centrale dove sia Aouar sia Paredes vengono fatti fuori con troppa facilità. Ne scaturisce un tiro deviato che per poco non beffa Svilar. Poi la Roma inizia a macinare e stravince senza troppe difficoltà ma di certo bisogna migliorare l’approccio perché non sempre ti va di lusso come stavolta.

Mile SVILAR 6,5 – Molto reattivo, pronto all’uscita. Vive la partita fuori dai pali ed è per questo che è sempre in anticipo su ogni pallone che arriva dalle sue parti. Subisce un solo vero tiro in porta che manda in angolo con discreto stile. Forse sarebbe il caso di dargli maggior fiducia per capire se poterci puntare in futuro oppure no.
Gianluca MANCINI 6,5 – Lui è il buttafuori della Roma. Chiunque passa dalle sue parti e non è in lista (e non lo è nessuno degli avversari) finisce in terra dopo aver preso due bei schiaffoni e un paio di calci. Inutile che vi vestite bene o fate finta di conoscere il DJ, tanto vi picchia lo stesso.
dal 64' Rick KARSDORP 6+ - Molto propositivo. È anche vero che entra a partita “finita” visto il risultato ma fa il suo lavoro pulito e senza particolari sbavature.
Bryan CRISTANTE 6- - Più opaco del solito. Commette un grave errore dopo pochi secondi che per poco non ci costa lo svantaggio. Non è il suo ruolo, lo fa con grande spirito di sacrificio ma certe volte, questa cosa, mette in risalto i suoi difetti. Comunque merita la sufficienza per l’impegno e la costanza calcolando che le sta giocando tutte da quando è iniziato il campionato.
Evan N'DICKA 5,5 – Peccato perché se non avesse fatto quegli ultimi sbagli con stop improponibili e palle perse imbarazzanti, stavolta avrebbe meritato addirittura il 6,5. Peccato davvero.
Zeki ÇELIK 7 – Due assist, una buona prestazione, forse qualche pecca in fase difensiva ma nulla di irreparabile.
Houssame AOUAR 5,5 – Da uno con le sue qualità ci si aspetta molto di più, soprattutto quando ci si trova di fronte ad avversari più scarsi (con tutto il rispetto).
dal 45' Lorenzo PELLEGRINI 7,5 – Entra, cambia il ritmo, assist, gol di piattone. Roba da stropicciarsi gli occhi. Forse se li stropiccia anche l’altissimo che si rende conto di aver mandato troppa grazia e ci punisce subito dopo. Continuerò a ripeterlo all’infinito: “non è nostra la colpa della crocifissione… non è nostra!”
dal 57' Riccardo PAGANO 6 – Il ragazzo continua a far vedere che è fatto di una buona “pasta”. Rapido, non ha paura di osare un dribbling o un tiro anche dalla distanza (nonostante ne esca fuori una scarpata deviata in angolo). Comunque, una prestazione positiva.
Edoardo BOVE 6+ – Ha l’incarico di correre e rubare palloni. Distrugge molte delle azioni offensive avversarie. Non gli si può chiedere anche di costruire il gioco con qualità altrimenti ci troveremmo di fronte a un giocatore da sessanta milioni di valore. Che l’altissimo ce lo preservi, almeno lui.
dal 77' Francesco D'ALESSIO – Molto emozionante il siparietto con Mourinho. Chi di noi maschietti non ha desiderato di vivere un momento così?
Leandro PAREDES 6,5 – Ho capito che Leandro è un diesel in tutto e per tutto. Nel primo tempo cerca di tenere incollati e reparti e distribuire palloni. Lo fa molto meglio nel secondo quando il pressing degli avversari si fa meno asfissiante. A differenza delle precedenti partite, da lui partono molte più verticalizzazioni. Alla fine, si mette in tasca una buona gara.
Stephan EL SHAARAWY 5,5 – Il commento di Aouar l’avevo preparato per lui. In passato queste partite se le divorava con gol e giocate ma considerato che lo stiamo vedendo così da alcune gare, voglio sperare che sia solo un momento di passaggio.
Andrea BELOTTI 8 – Il migliore, senza dubbio. Fa tutto e lo fa anche bene. Fa salire la squadra, recupera palloni, si allarga creando spazio per i compagni, non va mai a incastrarsi con Lukaku riuscendo a giocare a pochi metri da lui come una vera seconda punta. Canta anche due volte mettendo il sigillo a questa partita.
Romelu LUKAKU 7 – Sbaglia qualche sponda di troppo ma alla prima occasione la mette ancora dentro e gli tolgono il gusto della doppietta per pochissimo. Ma tranquilli che ha la “panza” e non lo voleva nessuno… continuate a ripeterlo che va benissimo così.
dal 65' Nicola ZALEWSKI 6 – Grintoso, voglioso ma a volte troppo frettoloso. Una partita piena di aggettivi con “oso” insomma… speriamo di recuperarlo presto mentalmente perché secondo me il problema è tutto lì.
Allenatore: José MOURINHO 6,5 – Ancora squalificato, comanda la squadra a distanza. Con le tante defezioni, non si può chiedere più di una vittoria per 4-0.

Bellissimo il siparietto finale con D’Alessio. Se non lo avete fatto v’invito a cercare il video. Gli occhi di José erano quelli di una persona sincera ed emozionata e vedere un allenatore che ha vinto e rivinto tutto, emozionarsi per l’esordio di un primavera non è una cosa banale. Si può criticare l’errore, si può anche arrivare a criticare la gestione tecnica ma non si può criticare “L’UOMO” che stiamo vedendo a Roma. Lunga vita a José.

Ad maiora.


Emiliano Petrone





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