Analisi tattica

Roma Servette 4-0 - Analisi tattica

Partenza con il brivido poi s’ingrana la marcia e si archivia la seconda vittoria europea consecutiva. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 4 mesi fa
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Minuto 0 - Imbambolati
Anche se il lancio è partito dalla difesa e quindi con una dinamica diversa, mi ha ricordato molto lo svarione di domenica contro il Frosinone. Stavolta il colpevole è Cristante che decide di instaurare un giochino a distanza con Mancini sul chi va a prendere il pallone. Ciò che non riesco a comprendere, pur rivedendo venti volte l’azione, è cosa ci facesse lì Bryan. Forse era andato a coprire l’uomo sfuggito a Ndicka, convinto che pallone fosse diretto a lui?



Comunque, Cristante anziché andare sul pallone pensa a contrastare di spalla il calciatore avversario, fa cilecca, s’inceppa, cade in modo goffo e occasione clamorosa regalata al Servette.
Svegliaaa!



Minuto 20 – Gol Lukaku (1-0)
Lo stesso minuto di domenica sera. L’azione che porta al vantaggio è targata dal duo Belotti/Celik. Quest’ultimo dopo aver sbagliato il filtrante e visto il compagno rubare palla sulla trequarti, si fionda nell’azione come uno che esce dalla discoteca e nota un ladro intento a fregargli l’autoradio.



Belotti lo serve e lui mette la ciliegina sulla torta di un contropiede perfetto.



Minuto 43 – raddoppio sfiorato
Altro movimento laterale del gallo che, ben servito da Bove, allarga gli spazi della difesa.



Arriva sul fondo e guarda al centro per capire a chi passare la palla.



A mio avviso, Aouar sbaglia a posizionarsi in quel modo poiché è totalmente chiuso e difficilmente potrà ricevere palla (servirebbe un cross preciso sul secondo palo a scavalcare tutti ). Non solo, ma con quel movimento porta un altro uomo al centro dell’area. Anche il Faraone secondo me non fa la cosa giusta. Se la prima punta attacca il primo palo, la seconda o in questo caso il laterale, dovrebbe andare sul secondo per creare lo spazio al centro così da favorire anche eventuali inserimenti dei trequartisti/centrocampisti. Nessuno che ha l’idea brillante di tagliare all’indietro per ricevere palla. Nessuno tranne Lukaku. Notate il gesto con il braccio destro che indica al gallo dove servire la palla (fa proprio segno anche con il dito).



BigRom riceve così la sfera e solo una deviazione fortuita gli nega la prima doppietta giallorossa (che speriamo arrivi domenica contro il Cagliari a questo punto).

Minuto 51 – Pellegrini (3-0)
Ecco riproposto di nuovo quello che ormai penso sia un vero e proprio “schema”. Palla larga sul secondo pallo per l’entrata del terzino/laterale, torre di testa e infilata.



Questo movimento costringe gli avversari a rinculare per occupare l’area di rigore e se non si è compatti, si rischiano appunto le infilate dalle retrovie.



Pellegrini arriva e la piazza con un bel tiro di precisione.



Ci sarebbero i due gol di Belotti che però sono frutto di azioni quasi casuali. Il primo è con doppia sponda di testa dove lui ha la bravura di “fiutare” in anticipo dove potrebbe finire il pallone danzando sulla linea del fuorigioco e il 4-0 dove per poco non si fa arpionare il naso da una scarpinata pur di arrivare prima sul pallone, in caduta, tutto storto. Un gol da centravanti anni 80 insomma.

Ho visto una Roma, dopo la paura iniziale, riuscire in buon fraseggio nonostante il pressing alto del Servette. Questo mi fa ben sperare per il futuro, con l'auspicio che non si ricada sempre negli stessi errori e cali di tensione (che con la Roma di Mourinho però sono venuti meno in questi due anni).

Adesso testa al Cagliari. Inutile dire che i tre punti sono fondamentali. Ormai qui, ogni punto lo è vista la situazione ancora complicata in classifica.

Da registrare l’infortunio a Pellegrini, l’assenza prolungata di Smalling (chissà se rientrerà ma dubito) e tutto il resto della compagnia dell’anello tra acciaccati, lungo degenti e giocatori in forma precaria. Per fortuna non dovremo affrontare le terre di Mordor, ma di certo sarà una nuova battaglia alla corte di un grande Romanista.

Claudiè, fa er bravo su e lassace passà.

Forza Roma sempre
Ad maiora


Emiliano Petrone









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