Pagelle

Roma Frosinone 2-0 - Il Pagellaio Matto

Sotto il segno di Lukagol… di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
310
4:00
201818
Non belli, tutt’altro, non fluidi, tutt’altro, non in buone condizionii (salvo qualcuno) e graziati da un Frosinone che riesce a sbagliare due gol facili su degli errori clamorosi di Ndicka (e qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte). Usciamo con i tre punti in mano che ci regalano una boccata di ossigeno, in attesa di tempi migliori che speriamo arrivino presto.

Rui PATRICIO 5 – In coppia con Ndicka stava per regalare l’ennesima serata di gloria all’avversario di turno. Avete presente il bungee jumping con la corda regolata in maniera tale da non farti sfracellare in terra? Ecco, lui ce l’ha montata in modo da non poter uscire dalla sua area. Slegatelo!
Gianluca MANCINI 6,5 – Per fortuna che ci sono lui e Cristante a tenere in piedi la difesa. Interviene in modo puntuale in ogni tentativo avversario. Da un suo ottimo filtrante in verticale per Dybala nasce il vantaggio. Prima o poi lo vedremo correre dietro a Evan per bullizzarlo dopo l’ennesimo errore madornale.
Bryan CRISTANTE 6,5 – Fuori ruolo, ancora… dopo tre anni siamo lì a dover assistere al sacrificio di Bryan per mancanza d’interpreti. Non se ne può più. Meno male che lui è di una duttilità spaventosa e riesce a non far sentire più di tanto la mancanza di un centrale di ruolo. Se poi si pensa che vicino gli gioca “quell’altro…”
Evan NDICKA 4 – Lui è “quell’altro…” Sono confuso. Appena mi sono svegliato sono andato a rivedere il video delle sue skills per aggrapparmi a qualche speranza eterea. Un calciatore (se così possiamo definirlo) fuori dal contesto di gioco. Mai un anticipo, mai un intervento degno di nota. Si fa imbucare alle spalle con una facilità bambinesca. Si perde l’uomo e lo rincorre al piccolo trotto, viene ripreso dai compagni e li guarda come se non li conoscesse, quasi ignaro che stava per fare il patatràc. Capisco che a volte si possa incappare nella difficoltà di ambientarsi in nuovo campionato e capisco pure la voglia di salvaguardare il suo stato mentale, ma qui contano i punti e allora tanto vale far giocare un primavera. Faccio fatica a vedere un ragazzino di diciotto, diciannove anni fare peggio di lui.
Rick KARSDORP 5,5 – Prova incolore dell’olandese al quale, a mio avviso, Mourinho chiede più compiti difensivi che offensivi. Lui si limita a giocate semplici con qualche sbavatura. (dal 70' Rasmus KRISTENSEN s.v.)
Edoardo BOVE 7+ – Onnipresente. Difende, attacca, recupera, contrasta, mena, si rialza, rimena, riparte. Al sessantesimo ho iniziato a pregare che non calasse lui fisicamente perché sarebbe stata la fine. Per fortuna non accade e regge per tutti i novanta minuti.
Leandro PAREDES 6 – Un primo tempo deludente in cui si limita, ancora una volta, al compitino. Per due terzi del match si annotano solo passaggi all’indietro e passeggiatine in mezzo al campo. Mai una giocata, un guizzo, un tentativo di velocizzare il gioco. Nella ripresa gioca meglio anche a causa del calo d’intensità del pressing avversario. Ha così più “tempo” a disposizione per smistare il pallone e sfrutta qualche spazio tra le linee per un paio di discese e verticalizzazioni. Ogni tanto vince anche un contrasto… pensa.
Leonardo SPINAZZOLA 5,5 – Selezionare il commento di Rick Karsdorp. Tasto destro, copia e incolla (per i più tecnici va bene anche Control+C e Control+V).
Paulo DYBALA 7 – Non è in una delle sue migliori serate. Non è facile quando hai costantemente tre uomini addosso. In tutto questo pressare e picchiare (manca il cartellino giallo a Mazzitelli per un intervento durissimo sulla linea del fallo laterale), lui tira fuori qualche no look e due assist. Prendi sti spicci e metti in tasca. (dal 91' Sardar AZMOUN s.v.)
Lorenzo PELLEGRINI 6,5 – Ormai dire che stringe i denti è ripetitivo e anche noioso ma in effetti è così. La dimostrazione sono i crampi a seguito di un contrasto che sembrano costringerlo all’uscita anticipata. Lui resta in campo e il fato gli riserva un bel regalo. Durante la partita sbaglia qualche appoggio di troppo ma insieme a Bove corre per tutto il campo facendo legna da mettere a disposizione della squadra. Efficace. (dall'85' Houssem AOUAR s.v.)
Romelu LUKAKU 7 – L’istinto del Killer… quando hai un centravanti che lo possiede, tutto può cambiare, soprattutto il risultato. Gli arrivano pochi palloni giocabili, lui li amministra spalle alla porta come pochi altri sanno fare. Gli capita una sola vera occasione tra i piedi e lui la sfrutta alla perfezione. Si esibisce in una giocata quasi da fermo che mette a sedere l’avversario prima di scaricare in porta tutta la sua (ma anche la nostra) rabbia. Hitman.
All. José MOURINHO 6,5 – Senza un centrale di ruolo, con gente fuori forma e qualcuno ai limiti della presentabilità, fa un passo indietro tornando al modus operandi dello scorso anno: squadra accorta, pochi fronzoli e più attenzione alla fase difensiva rispetto a quella offensiva. Ottiene i tre punti e va bene così ma la strada non è lunga, è lunghissima, all’apparenza infinita se pensiamo allo stato psicofisico di alcuni calciatori.

Ora serve continuità nei risultati ma anche nei calciatori. Decidere un undici titolare ogni partita con tre, quattro infortunati e due, tre acciaccati non è mai facile e si rischia anche di sovraccaricare gli altri.
Smalling se ci sei batti un colpo…

Ad maiora

Emiliano Petrone






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