In & Out

Roma Feyenoord 4-1 In & Out

La storia insegna che Roma non è mai da sottovalutare. Di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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3:00
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All’andata gli olandesi esultavano come se la partita di ritorno non fosse nemmeno da giocare, ci han dati per sconfitti, per morti. Ma la realtà è stata ben diversa: i giallorossi rinascono dalle proprie rovine e lottano con il gladio sguainato per agguantare la qualificazione alle semifinali di Europa League.

Nel primo tempo gli ospiti sembrano reggere il confronto, ma dopo dieci minuti della ripresa Spinazzola colpisce e porta avanti i giallorossi. Fuori Smalling e Wijnaldum per infortunio e dopo essere andati vicini al raddoppio, il gol di Paixao sembra ricacciarci negli incubi, ma è ancora Dybala la luce nelle tenebre. Scambio in area all’89’ con Pellegrini che lo mette davanti Bijlow, la Joya fa esplodere l’intero Olimpico. Ai supplementari è trionfo giallorosso con El Shaarawy e ancora capitan Pellegrini a regalarci la possibilità di sognare ancora. Davanti a noi si para ora il Bayer Leverkusen, ultimo ostacolo verso la finale di Budapest, noi ci arriviamo con la consapevolezza di essere un gruppo forte e unito, capace di tutto e sotto gli ordini del miglior imperatore José Mourinho.


IN

Lorenzo Pellegrini

Riscattati ancora Lollo, zittisci le critiche e trascinaci ancora verso nuove vette. Partita perfetta del Capitano che anche nei momenti più difficili non perde mai la lucidità tenendo ritmi altissimi e ponendosi a capo dell’assalto. C’è il suo zampino sull’1-0, c’è il suo assist sul 2-1 e c’è il suo gol del 3-1 per mettere in ghiaccio la qualificazione. Sugli spalti Totti e De Rossi, in campo un altro capitano che sta trascinando la squadra e compie un altro passo verso il Pantheon giallorosso. È ancora una volta “Magnifico”.

Nemanja Matic
A fine partita svuota le tasche e ci trova mezza squadra di Rotterdam. Un professore del gioco, sempre in orario e sempre pronto a rimettere al proprio posto pallone e avversari. Non sbaglia mai una scelta e domina incontrastato. Chiamatelo Thanos.

Chris Smalling – Gianluca Mancini
Prima del doppio confronto Gimenez arrivava come un bomber pronto a trafiggerci e condannarci, se ne esce da Roma con un’espulsione e ridicolizzato da due giganti. Chris lo tiene a bada per 80 minuti prima di alzare bandiera bianca per infortunio, ma lascia le chiavi della difesa in mano al Mancio che non si fa ripetere le istruzioni due volte e lo sovrasta senza concedergli un attimo di pausa. L’attaccante entra in maniera criminale su Gianluca che però rimane in piedi, ride e lo saluta mentre lui viene mandato in anticipo negli spogliatoi. Semplicemente perfetti.

Paulo Dybala
Crollano le mura di Gerico, si erge tra le macerie Paulo Dybala. Joya a mezzo servizio, ancora condizionato dall’infortunio, ma nemmeno i guai muscolari possono fermare un alieno. Scende in campo e decide che questa partita va vinta. Mai errore fu più grande che concedergli di insinuarsi in area ospite all’ultimo minuto, servito dal suo capitano scaglia il pallone in rete e libera i suoi sostenitori dalla paura. Non cala mai di ritmo e combatte fino al 120’ annientando i resti della squadra di Rotterdam.

José Mourinho
AVE MOU.


Giovanni Acone






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