La Sfera dei Capricci

La sfera dei Capricci: Colpi Gobbi e Tiri Mancini

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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3:00
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O Musa Pedatoria,
o Sfera dei Capricci:
raccontaci una storia,
e «Daje Roma!» dicci…


Il titolo di questo pezzo,“Colpi Gobbi e Tiri Mancini”, è tecnicamente una “endìadi”, cioè una figura retorica “di rafforzamento” che fa uso di due lemmi al posto di uno, anche se i lemmi sono quasi sinonimi (l’endiadi non si usa solo in poesia, ma anche nel linguaggio di tutti i giorni; un solo esempio: “far fuoco e fiamme”).

Sì, “colpi gobbi” esprime più o meno lo stesso concetto di “tiri mancini”: si tratta di manovre ASTUTE, per lo più SLEALI, che sorprendono gli avversari. Dopo Roma-Juve, tuttavia, le due espressioni si arricchiscono di significati ulteriori.
Prendiamo ad esempio il calcione di Kean a Mancini: Kean tentava il “colpo gobbo”, che però si è rivelato sleale ma non astuto, tant’è che si muterà in un “colpo ai gobbi” (ridotti in 10 per l’espulsione dello stesso Kean).
Anche la Roma ha tentato il “colpo gobbo” (o “colpo ai gobbi”), e c’è riuscita: la vittoria sulla Juve, però, è stata astuta ma non sleale (l’esatto contrario del calcione di Kean). L’aggettivo “astuta“ fa soprattutto riferimento alla tattica di Mou (che inizia la partita senza punte, per imbrigliare il centrocampo bianconero; e poi, paradosso dei paradossi, inserisce due attaccanti per proteggere il vantaggio acquisito!)

Per quanto riguarda “Tiri Mancini”, non c’è bisogno di spiegare alcunché: il doppio senso di “tiri” (sostantivo e congiuntivo esortativo) è chiaro.


È Mancini che m’ispira
un’endìadi, mentre tira…
E mi piace, quell’endìadi,
come un’oro all’Olimpìadi!

***

Roma Juventus 1-0

Il Lupo “delupato” si è tosto “ri-allupato”.
Bene, questa vittoria ci voleva! (anche se, paradossalmente, vedere la Roma giocare con tale determinazione e tale intensità… amplifica il rammarico per i tre punti persi a Cremona).
Il genio di Mou non finisce mai di stupirmi. Credo, infatti, che buona parte del successo si debba alla sua tattica apparentemente assurda ma efficacissima: prima infoltisce il centrocampo con Wijnaldum, rinunciando al centravanti di ruolo (limitando così la costruzione del gioco degli uomini di Allegri); poi, per proteggere l’uno a zero, di centravanti ne schiera due! Può sembrare un controsenso, ma ho visto con i miei occhi che il paradosso ha funzionato: per non esporsi al contropiede, la Juve non ha mai potuto attaccare a pieno organico. È stata ugualmente pericolosa, ma una difesa attenta, un eccellente Rui Patricio e un pizzico di buona sorte… ci hanno permesso di mantenere il vantaggio e conquistare i tre punti.
Il gol decisivo di Mancini merita l’omaggio di un distico:


Spara da fuori un bolide Gianluca…
e “imbuca” acché vittoria si produca!

A fine partita, per festeggiare, accendo le luminarie dell’albero di Natale (sì, l’albero è ancora lì, a testimoniare la mia pigrizia). Poi, colmo di gioia creativa, scrivo quattro endecasillabi:


Riprìstino gli addobbi di Natale,
ché nasce il Bene ed è sconfitto il Male.
Di Natale riprìstino gli addobbi,
ché la mia Roma ha superato i Gobbi.

***

Europa League: aspettando Roma - Real Sociedad

Giovedì sera, all’Olimpico, arriva la squadra di San Sebastiàn, ovvero la Real Sociedad (attualmente quarta in Liga; era terza, ma è stata superata di un punto dall’Atletico Madrid).
Ecco un distico benaugurante:


Contro la squadra di San Sebastiàn…
vorrei i Lupi in versione “Sandokàn”!

***

L’anagramma della settimana

Gianluca Mancini, autore dello splendido tiro da fuori che ha permesso alla Roma di battere la Juve, si merita un anagrammuccio celebrativo:

«Ecco, è Mancini… Ora va al tiro…»
→ E io canto: «Cari, la Roma vince!»


Franco Costantini





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