Pagelle

Feyenoord Roma 1-1 - Il Pagellaio Matto

Senza Paura. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
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L’affrontiamo senza paura questa volta e si vede. Paura che spesso, nelle trasferte europee, ci aveva costretto a rincorrere il risultato nella gara di ritorno. Questo non significa che stavolta sarà più semplice perché dovremo comunque vincerla ma giocandola di certo con più serenità e senza la foga di dover recuperare subito il risultato.
La Roma ha giocato una buona gara concedendo poco agli avversari, bravi però a sfruttare la prima distrazione difensiva (una dormita sarebbe più adatto come termine). Peccato solo nel finale quando gli olandesi, rivolti tutti all’attacco, non badavano più di tanto alla fase difensiva e avremmo potuto sfruttare meglio qualche ripartenza.
Giovedì prossimo, davanti al nostro pubblico, dovranno vedersela contro oltre sessantamila persone “cor core acceso da na passione…”


Mile SVILAR 6 – Avesse preso gol su quel calcio di punizione all’ultimo sarebbe stato grave. Per fortuna il palo lo ha salvato anche se a mio avviso, lo scatto di reni eseguito gli avrebbe consentito di raggiungere il pallone prima di fare danno. Sulle uscite continua a dare grande sicurezza e anche tra i pali è sempre molto reattivo.
Rick KARSDORP 5 – Partita anonima. Capisco che a volte non si trova spazio per andare però quando capita l’occasione vorresti vederlo più reattivo e invece si limita al compitino giocando sempre e solo con un unico piede (dal 81' Zeki CELIK s.v.)
Gianluca MANCINI 6,5 – Il morso con cui strappa il calzettone di Svilar per alleggerire il muscolo dai crampi è romanticamente anni 80. Picchia gianlubino picchia.
Diego LLORENTE 5 – Farsi segnare in quel modo da uno alto la metà di lui è deprimente… Ieri più che Llorente è stato Lloniente…
Leonardo SPINAZZOLA 6,5 – A sprazzi si è rivisto lo Spinazzola migliore, capace anche di fare cross di un certo livello. Chissà che magari un po’ di sana concorrenza e quel cambio in panchina non gli abbiano dato una bella scossa. Sarebbe una lieta notizia per la nostra fascia sinistra.
Edoardo BOVE 6+ – Il ragazzo non si risparmia mai. Peccato per quel cartellino giallo che gli farà saltare la gara di ritorno (ammesso che non sia stato cercato di proposito) (dall'87' Bryan CRISTANTE s.v.)
Leandro PAREDES 7 – Prestazione importante per Leandro. Gestisce bene il centrocampo dettando i ritmi e compiendo anche ottime chiusure. La traversa che colpisce con un missile da fuori ancora trema.
Lorenzo PELLEGRINI 6 – Si affievolisce con il passare del tempo dopo un buon avvio. Quando manca Cristante lui viene coinvolto più nella costruzione dal basso e questo lo limita in fase offensiva.
Paulo DYBALA 6,5 –Trova poco spazio e quindi è costretto spesso ad abbassarsi quasi sulla linea dei terzini a prendere palla. Questo ovviamente gli nega giocate nell’uno contro uno e lui ne risente in creatività. Qualche spunto interessante però non se lo fa mancare (dall'87' Tommaso BALDANZI s.v.)
Romelu LUKAKU 7 – Prende la mira nel primo tempo, sempre con due colpi di testa che però finiscono centrali. Allora capisce che sarebbe il caso di piegarlo meglio quel bel capoccione luccicante e nel secondo tempo, appena gli arriva un cross come si deve, la incrocia a palomba sull’altro palo e si gode tantissimo.
Nicola ZALEWSKI 5 – Personalità questa sconosciuta. Per due volte si trova nella posizione ideale per calciare in porta e per due volte fa la scelta sbagliata. L’allenatore avversario capisce quindi che da quella parte c’è troppo spazio e corre ai ripari. Da quel momento viene annullato completamente. Questi sono fattori invece da sfruttare perché se in quei primi venti minuti avesse avuto più personalità, la Roma sarebbe potuta andare in vantaggio mettendo decisamente a proprio favore l’equilibro del match. (dal 63' Stephan EL SHAARAWY 5,5 – Ormai da quella parte avevano trovato il modo di chiudere lo spazio e anche il faraone riesce a incidere poco.)
All. Daniele DE ROSSI 6,5 – Senza paura non è solo il titolo delle pagelle di oggi ma è anche il suo modus operandi. Ce l’ha detto prima di Roma Inter e ce l’ha dimostrato nell’andata di Europa League. Non è nel suo DNA difendersi e giocare di ripartenza, lui vuole e deve attaccare per poter far rendere al meglio la squadra e così sta facendo. A volte si rischia qualcosina con la difesa alta (considerata anche la mancanza di difensori centrali veloci nel recupero) però la sua Roma dimostra di saper uscire bene palla al piede ed essere capace di giocate veloci anche vicino l’area di rigore avversaria. Speriamo solo che la squadra continui a migliorare e di vedere meno le “cincischiate” davanti la porta nemica perché se non si fa gol… poi le partite non si vincono.

Adesso testa al Frosinone, appuntamento da non fallire per continuare il cammino verso il quarto posto e anche per arrivare al ritorno di coppa belli carichi.

Ad maiora

Emiliano Petrone





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