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Brighton VS Roma - Il Pagellaio Matto

Abbiamo assistito all’assurdo. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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Tutti possono vedere la mie tattiche, nessuno può conoscere la mia strategia.” Aleksander Ceferin.
A dire il vero è una frase tratta dal libro “L’arte della guerra” di Sun Tzu ma ieri sera mentre osservavo l’atteggiamento dell’arbitro non ho potuto fare a meno di pensare a questa frase e associarla “all’amico” Ceferin.
Penso che ci vogliono fuori dall’Europa, ma è il motivo che fatico a capire. Ieri sera non può essere casuale un arbitraggio del genere. L’obiettivo non era eliminarci perché dopo quel risultato all’andata, nonostante Zwayer e tutta la sua combriccola si siano impegnati al massimo, ma “decimarci”, farci giocare le prossime due partite (che sarà già difficilissima di suo qualunque sia l’avversario) in condizioni estreme. Non è un pianto preventivo né un’ipotesi di complotto è semplicemente l’evidenza. Un arbitro in difficoltà può essere aiutato dagli assistenti e gli errori possono accadere in entrambi i versi. La gestione dei cartellini gialli di ieri sera può essere accollata solo a lui (anche se in alcuni casi, come quello di Mancini) dovrebbero intervenire quarto uomo e/o assistente, ma il gol annullato? Il Var accetta la decisione dell’arbitro perché? E poi si potrebbe parlare dei falli, dei mancati cartellini gialli sacrosanti all’avversario, dell’ammonizione a Svilar dopo 45 minuti alla prima perdita di tempo (roba mai vista), dei cinque minuti di recupero senza aver visto un cambio, un infortunio lungo più della norma, con un var durato pochi secondi. Abbiamo assistito all’assurdo.
Brava la Roma a non cedere a tale provocazione e mantenere la calma nel secondo tempo rimediando un solo cartellino nei minuti finali.
In tutto questo, l’evidenza è arrivata agli occhi dopo il minuto settanta, quando gli inglesi non ne avevano più e lenta, la bandiera bianca della resa, iniziava a issarsi sotto l’incessante pioggia tipicamente british. L’allegra brigata arbitrale ha capito quindi che era finita la festa, i bicchieri erano sporchi e la gente stanca. Da quel momento in poi ecco andare in scena l’equilibrio: nessuna scelta assurda, falli fischiati, anche quelli dubbi, atteggiamento verso i calciatori della Roma meno arrogante, tutte cose che ti fanno “pensare”.
Poi c’è la prestazione della squadra e dei singoli grazie al quale riusciamo a tenere in pugno una partita resa difficile dalle scelte arbitrali.

Mile SVILAR 6,5 – La sicurezza che ha ridato alla difesa è evidente. La squadra sa che lui c’è e Mile si fa trovare sempre pronto. Un paio d’interventi per nulla semplici tengono a galla la Roma da un raddoppio che avrebbe rischiato di cambiare l’inerzia della partita. Può poco sul gran gol di Welbeck.
Zeki CELIK 6+ – Tiene la fascia mettendoci un impegno e una concentrazione straordinaria. Nel secondo tempo, dopo l’entrata di Ansu Fati, va in difficoltà anche per via della stanchezza. Partita comunque positiva.
Gianluca MANCINI 6,5 – Si becca un cartellino giallo ingiusto (nemmeno era fallo) ma nonostante tutto mantiene la calma. Prende anche una bella testata (non sanzionata disciplinarmente) e finisce la partita a modo suo, mettendo a dormire gli avversari con il gesto della buonanotte. Le sue partite sono sempre delle storie di vita a parte.
Evan N'DICKA 6,5 – Peccato per il giallo rimediato che non gli consentirà di giocare la prima gara dei quarti. Mette in cascina una buona prestazione, pulito ed efficace in molti degli interventi difensivi e provvidenziale su un paio di cross pericolosissimi.
Leonardo SPINAZZOLA 6,5 – Ottima prestazione in entrambe le fasi per lui. L’azione che lo porta al tiro scheggiando l’incrocio sarebbe stata fatale per i nostri ormoni.
Edoardo BOVE 6+ - L’impegno non manca mai, ciò che ogni tanto manca è la qualità delle giocate. Per lui vale lo stesso discorso di Cristante. Quando il giorno si fa troppo veloce è chiamato a una rapidità d’esecuzione che non adatta a lui e va in difficoltà. Devo dire che ieri sono poche lo giocate sbagliate e quindi il voto non può che essere positivo alla fine.
Bryan CRISTANTE 6,5 – Da mezz’ala fa più fatica a gestire certe partite mentre da centrale riesce ad avere più tempo per impostare l’azione e quindi va meno in affanno sul pressing avversario. Ieri sera la sua prestazione da regista è molto positiva.
Lorenzo PELLEGRINI 6 – Così come all’andata, Lorenzo si cimenta più nella “distruzione” che nella costruzione. Corre a tutto campo cercando di fermare il fitto palleggio degli avversari e ci riesce spesso. Purtroppo, sbaglia alcuni appoggi troppo semplici per prendere un voto più alto della sufficienza.
Tommaso BALDANZI 6,5 – Imita Dybala negli strappi tra le linee e lo fa anche discretamente bene. Il ragazzo ha qualità da vendere e piano piano dirà la sua anche in fase realizzativa. È solo questione di tempo (speriamo poco).
Dall’84’ Houssem AOUAR s.v. – Riesce a dimostrare poco in un momento della partita dove serviva solo difendere il risultato.
Sardar AZMOUN 7 – Ottima partita se si conta che la Roma attacca poco e con molti meno uomini rispetto al solito. Lui si guadagna parecchi palloni e realizza un gol bellissimo. Il fatto che sia stato annullato ingiustamente non può inficiare sul voto finale.
Dal 90’ JOAO COSTA s.v. – Non giudicabile.
Nicola ZALEWSKI 5 – Purtroppo male, molto male. Attacca in modo sterile, difende pure peggio. Impacciato e confusionario si mette in mostra più per alcune scelte goffe che altro.
Dal 73’ Diego LLORENTE 7 – Il suo ingresso mette fine ai tentativi di scodinzolamento del Brighton. L’esperienza lo mette in condizione di fare davvero la differenza in certi momenti delicati della partita.
All. Daniele DE ROSSI 6 – Aveva davanti a sé una serata tutt’altro che facile perché le partite nascondono sempre molte insidie e a volte può essere più complicato affrontare un ritorno dopo una vittoria 4-0 che dopo una sconfitta di misura. Questo perché nella mente dei calciatori può venire a mancare qualcosa dal punto di vista motivazionale. Lui riesce a tenere la Roma ben salda al match osservando anche un turnover intelligente e alla fine ne esce “sconfitto ma vincitore”.

Poche ore fa l’urna ha sentenziato che dovremo vedercela con il Milan al prossimo turno. Quarto di finale duro come è normale che sia ma non di certo impossibile per questa Roma.
Domenica alle 18 invece arriva il Sassuolo in piena zona retrocessione. Una partita che ci regala spesso sofferenze e anche “dolori”.
Abbattiamoli!


Ad maiora


Emiliano Petrone






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