In & Out

Atalanta Roma 3-1 - In & Out

Sanguinoso passo falso dei giallorossi che cadono a Bergamo perdendo tre punti d’oro per la corsa alla Champions. Di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita 10 mesi fa
220
3:00
393737
La Roma non riesce a creare occasioni contro un’Atalanta che si dimostra da subito più motivata e arrembante mentre i giallorossi cedono troppo il passo e si schiacciano eccessivamente. La difesa appare in totale confusione, Rui compreso, si perde Pasalic e viene dominata da Zapata. In attacco torna il buio più totale e la confusione che si accompagnano al solito palo (colpito da Pellegrini su calcio di punizione). Una brutta prova che non ci si aspettava dopo le ultime uscite positive. La squadra di Mou chiude in nove uomini per il fallo killer di Palomino su Dybala e l’infortunio di Llorente, di sicuro le notizie peggiori. Il gruppo rimane unito come affermato dal Capitano e da Mourinho nel dopo partita, carico ad affrontare le sfide con le milanesi e la semifinale di Europa League. È necessario però tornare su altri ed alti livelli.


IN

Lorenzo Pellegrini

Terzo gol in serie per il Capitano, costretto ad una gara di difficile gestione. Cerca di illuminare comunque la via per i suoi con una partita di gran sacrificio, ma poco può da solo nell’arena. La retroguardia crolla, lui prova a tener in vita qualche speranza con il gol del 2-1 e il palo colpito su calcio di punizione, ma si deve arrendere anche lui.


OUT

Difesa

Film dell’orrore quello andato in scena al Gewiss Stadium. Ibanez, Mancini e Llorente non reggono minimamente il confronto con Zapata, autore della sua miglior partita stagionale. Simbolo della totale confusione è però la scellerata e sbilenca uscita di Rui che prova ad anticipare Koopmeiners, ma non fa altro che servirgli il gol che chiude la partita. Una disfatta senza precedenti.

Tammy Abraham
Spesso il suo lavoro è quello di giocare spalle alla porta, anche in metà campo alleata, per far ripartire le azioni e lanciare i suoi. La prestazione è però delle peggiori e proprio da un suo rientro nei nostri trenta metri ed un maldestro tentativo di giocarla con due avversari addosso, nasce il gol del vantaggio bergamasco. Sostituito da un ben più incisivo e volenteroso Belotti.

Ola Solbakken
Grande sofferenza anche sul fronte nordico. Ola riceve un buon numero di palloni, ma sembra non riuscire a sfruttare le sue capacità per saltare l’uomo. Toccato duro varie volte, si perde nella nebbia e non incide.


Giovanni Acone





Copyright 2016 © By Il Legionario di Elena Sorrentino - Tutti i diritti sono riservati - Vietata la riproduzione non autorizzata