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Totti 307 volte in piedi per te

Intervista all'autore Alessandro Oricchio a cura di Andrea Monaco
Redazione de Il Legionario
inserita 13 giorni fa
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Abbiamo intervistato Alessandro Oricchio, autore del fantastico libro “Totti 307 volte in piedi per te” e grande tifoso della Roma, che ringraziamo per la sua simpatia e disponibilità.


Raccontaci un po' di te

Ho iniziato a lavorare a Dahlia Tv come traduttore di Barça Tv, Chelsea Tv e Arsenal Tv mentre scrivevo per un giornale con il quale ho avuto la possibilità di diventare giornalista iscritto all'Ordine del Lazio. Poi successivamente la mia carriera lavorativa ha preso un altro tipo di piega, e ho iniziato a lavorare come professore di spagnolo in un liceo. Attualmente sono docente dell'Università La Sapienza e di quella telematica Niccolò Cusano. Sono al mio quarto libro: due anni fa pubblicai I grandi Bomber della Roma, che ha avuto un grande successo grazie a Dio, poi ho tradotto da poco un romanzo di una scrittrice cubana "L'angolo del mondo", edizioni Marcos y Marcos, oltre a una pubblicazione accademica sui sigari. Con Totti metto la firma sulla mia quarta pubblicazione.



Di cosa parla il tuo e com'è nata l'idea di scriverlo?

L'idea è nata in quella settimana del 28 maggio, partita d'addio di Totti. Non volevo rassegnarmi all'idea che non avrei più visto scendere in campo Francesco Totti con la maglia della Roma. Essendo dell'80 ho vissuto a pieno tutta la carriera del Capitano, e ho deciso che uno dei modi per ricordarlo e poterlo omaggiare era scrivere un libro che narrasse tutti i suoi gol. Lui che da trequartista si è trasformato in Bomber e che oltre alle sue giocate meravigliose ci ha regalato anche tantissimi gol, impossibili da ricordare tutti. Mi piaceva quindi l'idea di poter racchiudere in un solo libro tutte le reti segnati con la maglia della Roma.



Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso di esso?

Ricordare il Capitano a partire dai suoi gol, perché nonostante stiamo parlando di un fuoriclasse assoluto, spesso è stato messo in discussione qui a Roma. 307 gol con una sola maglia sono un traguardo incredibile, che solo un giocatore come Francesco Totti poteva raggiungere. Per questo credo sia importante ricordare un uomo e un calciatore che ha dedicato tutta la sua vita sportiva alla squadra del cuore.



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Cosa ha rappresentato e cosa rappresenta Totti per te?

Totti è stato il giocatore che, per me personalmente, mi ha fatto sentire orgoglioso di essere romano e romanista. I miei primi ricordi della Roma, essendo dell'80, non comprendono quella Roma fantastica dello scudetto dell'83, ma la squadra della seconda metà degli anni 80 inizi 90. Una squadra battagliera, che vinse anche una Coppa Italia nel 1991, il cui obiettivo però era spesso quello di guadagnare la qualificazione in Coppa Uefa. Con Totti ho cambiato il mio modo di vedere la Roma, Totti è stato la Roma per 25 anni, ambasciatore della nostra fede in Italia e nel mondo. Un giocatore che ci ha resi orgogliosi di tifare per i colori giallorossi.



Ti piace la Roma di Di Francesco? Dove pensi che possa arrivare?

Mi piace molto perché è una squadra che è partita a fari spenti, con un allenatore molto umile e poco appariscente che però già sta portando risultati. Non abbiamo vinto nulla, ma la concretezza che sta dimostrando la squadra in questa stagione è un qualcosa di nuovo. Oltretutto l'ampio turnover che sta effettuando il mister potrebbe agevolarci alla lunga, nonostante in alcuni ruoli non siamo ancora copertissimi. Dove potrà arrivare? Questo dipende molto dalla continuità che la squadra riuscirà a dimostrare, sicuramente sarebbe importante arrivare agli scontri diretti con Inter e Napoli fuori casa con un margine minimo di distacco. Dobbiamo recuperare le due sconfitte casalinghe subite contro i partenopei e i nerazzurri, lì capiremo che tipo di campionato potremo fare.



Chi è il giocatore a cui questa squadra non potrebbe rinunciare?

Attualmente Edin Dzeko. Giocatore fondamentale per i movimenti d'attacco e anche per la fase difensiva. A mio avviso anche Diego Perotti è insostituibile, in quanto uno dei pochi giocatori che ha il cambio di passo, capace di saltare l'uomo e creare superiorità numerica.


Andrea Monaco









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