La settimana giallorossa

Roma-Udinese, la forza di dover ripartire e i soldi degli sceicchi: la settimana giallorossa

di Marco Paluzzi
Redazione de Il Legionario
inserita 3 mesi fa
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10:00
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Si rivede la luce in fondo al tunnel? Non lo sappiamo, di certo quello che doveva accadere contro la Sampdoria, ovvero una vittoria, è accaduto e di questo si deve ringraziare chi per la Roma ci ha messo sempre la faccia: capitan De Rossi.
Grazie al suo gol, forse fortunoso, la squadra di Ranieri ha l’occasione questa sera di poter allungare sui cugini della Lazio e darsi un bello slancio per la qualificazione alla prossima Champions League.
La settimana che si sta per concludere è stata piuttosto positiva. Oltre ad avere ritrovato l’entusiasmo, circolano voci di un possibile inserimento societario di un fondo arabo del Quatar, pronto ad investire milioni di euro per prendere i pieni poteri all’interno della società. Ma vediamo nel dettaglio come è stata questa settimana giallorossa.


Verso Roma-Udinese: la situazione infortunati

Oltre a sfatare il tabù olimpico, diventato un fortino prezioso per gli avversari della Roma, la squadra di Ranieri è chiamata a vincere per non perdere l’occasione di allungare la distanza dalle altre pretendenti, anche in vista delle prossime partite che saranno complicate.
Dall’infermeria dovrebbe tornare a disposizione Alessandro Florenzi. Il tuttocampista di Vitinia non sta vivendo una bella stagione ma ci sarà bisogno anche di lui per lo sprint finale.
Ai box, invece, ci saranno Santon, Karsdorp, Kolarov e Nzonzi. Il centrocampista francese, sempre più certo dell’addio a fine stagione, non sarà della partita richiamando De Rossi agli straordinari.
Conferma inevitabile per Antonio Mirante. L’esperto portiere della Roma ha ormai guadagnato gerarchie nello scacchiere di Ranieri e, salvo colpi di scena clamorosi, sarà lui il portiere titolare per le prossime partite. Olsen, dal canto suo, sarà destinato alla panchina. Tanti i problemi in questa stagione, soprattutto linguistici. Troppo poco tempo? Forse, fatto sta che è l’indiziato numero uno per il prossimo anno, a far iniziare il walzer delle porte.


Allenatore, ds, rinnovi: quante grane da gestire

Il futuro che verrà sarà da costruire sia in campo che fuori dal campo per la Roma. Sul fronte allenatore, Ranieri non sarà di certo il prossimo allenatore e il vox populi giallorosso chiede sempre più a gran voce un allenatore che sia capace di gestire la piazza e, non meno importante, di vincere qualche trofeo. Proprio per questo la società si sta muovendo sotto traccia. Da alcuni giorni a questa parte è spuntato fuori il nome di Antonio Conte, ex mister di Juventus e Chelsea. Baldini e Baldissoni ci stanno provando e chissà se il rumors può trasformarsi in matrimonio effettivo con tanto di firme sui contratti.
A proposito di firme, tardano ad arrivare quella di El Sharaarawy e Lorenzo Pellegrini. Gran parte del loro rinnovo dipenderà dalla qualificazione alla Champions. Stando a quello che trapela all’interno della società, sembrerebbe che il prossimo monte ingaggi dovrebbe essere ridotto del 20%. Pellegrini ha una clausola di 30 milioni sul suo contratto che fa gola a molte big, italiane e non solo (vedi lo United). Anche il Faraone vorrebbe prolungare il contratto in scadenza nel 2020, vedremo come andrà a finire.
Altro capitolo invece è legato alla scelta del Ds. Negli ultimi giorni ha preso quota il nome di Campos, attualmente in forza al Lille con cui ha fatto molte fortune.
Campos, persona di campo appunto, potrebbe collaborare con l’attuale direttore sportivo della Roma Massara e creare un tandem competitivo che vada ad unire due versioni di calcio volte all’intraprendenza e alla giovinezza. E Totti? Anche l’ex capitano della Roma potrebbe trovare spazio come figura di consulente per la Roma.


Marco Paluzzi



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