In & Out

Roma Parma - In Out

di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita 27 giorni fa
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7:00
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Nella serata conclusiva della stagione, i giallorossi, reduci da un’annata deludente, salutano il loro capitano Daniele De Rossi nel migliore dei modi. Il risultato finale dice due a uno per i padroni di casa, al vantaggio iniziale della Roma, arrivato per una deviazione di Gagliolo su tiro di Pellegrini, risponde (come al solito) l’ex di turno, Gervinho. Pareggio che dura però solo tre minuti, grazie alla rete dell’uomo dei finali di stagione: Diego Perotti. Due anni fa aveva infatti segnato un’importantissima rete contro il Genoa per mandare la squadra capitolina in Champions League, salutando l’immortale Francesco Totti. Oggi segna e saluta invece "Capitan Futuro".
Tre punti che purtroppo non portano cambiamenti nella classifica finale che vede la Roma chiudere al 6°posto dietro il Milan. Stagione che inizierà così molto prima del previsto con i preliminari di Europa League e rosa da ricostruire.

IN
DANIELE DE ROSSI

616 come le gare con la maglia che ama, 16 come il numero sulle spalle, 18 come gli anni trascorsi a correre sotto la curva e baciare lo scudetto della Roma, cucito sul petto.
Nell’ultimo appuntamento in casa Daniele mostra ciò che è stato in questi anni: cuore, cattiveria, voglia di dare il massimo. Entra in scivolata e contrasta gli avversari come se il “16” fosse il numero dei suoi anni. Ogni tocco è un applauso, ogni passaggio un’ovazione.
Chiude da Capitano con la “C” maiuscola e si prende (meritatamente) la standing ovation al momento della sua sostituzione all’82’. Consegna la fascia a Florenzi e chiude la sua lunga avventura romanista da leggenda.
Che non voleva andarsene lo sappiamo tutti, che ci ha messo sempre il cuore ci pare scontato. Al nostro ultras in campo, romano e romanista, grazie Daniele.

“Sir” CLAUDIO RANIERI
Quando a meno di dieci gare dalla fine vieni chiamato a prendere in mano una squadra in piena lotta per l’Europa, ma con la testa altrove e con un ambiente tesissimo, se rispondi presente, non puoi far altro che venir applaudito dalla tua gente.
Il mister ci conduce alla fine del suo percorso in Europa League, sfruttando al massimo i mezzi che ha. Vicino ai giocatori, dà fiducia e cerca di trovare la soluzione ad ogni minimo problema. Gli sfortunati scivoloni con Sassuolo e Genoa non gli possono certo venir recriminati. Si commuove alla vista dello striscione che gli dedica la Curva Sud, abbraccia a fine partita De Rossi come fosse un figlio e con lui si prende gli applausi e riconoscimenti dai tifosi. Ciò che hai fatto non è stato da poco, Grazie mister.

Diego Perotti
Risolve la partita come lui sa fare: all’ultimo respiro. Un giocatore che di certo ha fatto sentire la sua mancanza causa infortuni, regala alla Roma la vittoria. “El Monito” insacca sull’assist del subentrato Under, inchiodando il punteggio finale sul due a uno e riscattando un primo tempo sottotono.

OUT
Edin Dzeko

Gioca l’ultima partita come troppe volte ci ha abituato quest'anno: spento. Non combina molto e sembra quasi rispondere ai fischi dei tifosi mentre viene sostituito, per fortuna Pellegrini gli ricorda di mostrare rispetto nonostante tutto, dunque applaude e viene applaudito. Per il Bosniaco non di certo la miglior stagione, l’ultima con la maglia giallorossa, ma chiude con 87 reti e 179 presenze il suo bilancio. Con la possibilità di ritrovarselo da avversario con la maglia neroazzurra, il numero 9 non lascerà certo un ricordo negativo in Capitale.

Federico Fazio
Stanco per gli straordinari delle ultime partite, complice ancora l’assenza di Manolas, perde Gervinho sull’azione del pareggio dei Ducali. Non gli si può recriminare altro, discreta la prova del Comandante.


Giovanni Acone


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