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Roma Inter - In & Out

Quando c'è di mezzo la Roma il giudizio è sempre VARiabile (di Gilberto Proietti)
Redazione de Il Legionario
inserita 3 mesi fa
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8:00
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La squadra di Mister Di Francesco per la sua prima uscita casalinga presenta un'emergenza difensiva che costringe il tecnico a spostare Juan Jesus a destra e Fazio al centro con Manolas. Il risultato è stato positivo per quasi l'intero incontro e ne va dato atto al Mister, soprattutto nei confronti di quei critici che non lo ritengono pronto per una grande squadra. Andiamo ad analizzare nello specifico cosa ha detto la partita ed iniziamo dalle note positive.

IN

Bene, anzi molto bene la disposizione in campo dei giallorossi nel primo tempo, fatto salvo il primo quarto di tempo dove l'Inter è partita meglio prendendo il controllo del centrocampo e rendendosi pericolosa in un paio di occasioni. La difesa però è risultata attenta, e pian piano ha acquisito sicurezza. Kolarov risulta l'elemento più importante ed efficace dei quattro di difesa, soprattutto quando riesce a togliere palla al diretto avversario e con la sua velocità a far ripartire l'azione. Subisce lo scoramento generale della squadra dopo l'episodio del rigore non assegnato e il conseguente pareggio nerazzurro. Un plauso speciale per Juan Jesus che ha dimostrato tutta la disponibilità nel mettersi al servizio del Mister con un'abnegazione quasi mai vista alla Roma, e anche se Defrel ha più volte indietreggiato il suo raggio d'azione per aiutare il reparto difensivo, il brasiliano ha strappato consensi da parte di tutti, fino al 20imo della ripresa, quando è uscito stremato dal campo.

Bene il centrocampo con uno Strootman superiore a quello visto a Bergamo, il solito recuperatore di palloni che conosciamo e in più anche fornitore di qualche affondo in attacco, con una nitida occasione da rete mancata per pochissimo. Nainggolan dopo un primo tempo di spessore dove ha preso un palo interno e servito palloni importanti agli attaccanti, nel secondo è stato "ingabbiato" dagli uomini di Spalletti ed ha avuto poco spazio per liberarsi al tiro e per i lanci precisi agli avanti giallorossi. De Rossi posizionato un pò più indietro a protezione della difesa è stato abbastanza ordinato, sbagliando appena qualche disimpegno quando però già la squadra aveva subìto il crollo psicologico. Il reparto d'attacco è nella figura di Perotti un martello che mette a dura prova la retroguardia nerazzurra, da lì arrivano i passaggi e i traversoni più pericolosi della Roma per la testa di Dzeko. Anche lui colpisce la traversa, confermando la teoria comune che dovrebbe tirare maggiormente verso lo specchio della porta. Dzeko è il solito infaticabile centravanti che, oltre a creare apprensione alle difese avversarie, aiuta la squadra nelle ripartenze abbassandosi a ricevere e scambiare palla; autore dell'unica rete della Roma, ma di non semplice fattura per il modo con cui ha eluso la difesa avversaria.

Delle riserve entrate in corso d'opera merita una segnalazione El Shaarawy che seppur entrato con la Roma in svantaggio si è prodotto in un paio di allunghi pericolosi e in uno di essi è andato vicinissimo al gol che avrebbe riaperto la partita. Cengiz Ünder e Tumminello entrati a risultato acquisito non hanno avuto modo di incidere nella partita e quindi non giudicabili.

Eusebio Di Francesco ha portato al cospetto dei suoi tifosi una squadra che, seppur rimaneggiata nel reparto difensivo, ha dimostrato di saper tenere sotto per quasi tutta la partita l'avversario, sfiorando clamorosamente il punteggio pieno. Migliorato il posizionamento in campo e il fraseggio tra i reparti e più in generale l'affiatamento dei giocatori. C'è ancora da lavorare, ma la strada è quella giusta.


OUT

La coppia difensiva centrale. A Manolas che pur non essendo un fulmine di guerra assolve con regolarità il suo compito, fa da contraltare Fazio che per larga parte del match non ha avuto problemi più per demeriti altrui che per meriti propri. È bastata una piccola distrazione per consentire il pari dell'Inter, poi è subentrato lo sconforto e la sua insicurezza che ha finito per contagiare il reparto e di conseguenza la squadra tutta. I suoi limiti vengono fuori tutti e la necessità di un centrale molto più forte si rende sempre più necessaria.

Il livello di tenuta psicologica è un'altro difetto da correggere, sia che ci si trovi in vantaggio sia nello svantaggio; non puoi crollare di colpo specie se c'è ancora molto da giocare e quindi con la possibilità di recuperare il risultato. Sarà un tasto su cui il Mister dovrà lavorare duramente, per evitare di gettare punti importanti.

Doppio out alla sfortuna che non sorride alla Roma in occasione dei tre pali interni e al direttore di gara che non si avvale della VAR in occasione del rigore non dato ai giallorossi, rigore che è stato certificato dalle immagini e che avrebbe sicuramente cambiato l'esito della partita.

Gilberto Proietti


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