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Roma: 6 motivi per cui il mercato è insufficiente

La sessione estiva del calciomercato 2016 è ufficialmente conclusa ed è tempo di fare un bilancio dell’operato del direttore sportivo Walter Sabatini. (di Giacomo Cangi)
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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La sessione estiva del calciomercato 2016 è ufficialmente conclusa ed è tempo di fare un bilancio dell’operato del direttore sportivo Walter Sabatini. Il calciomercato della Roma è assolutamente insufficiente. Analizzando le caratteristiche dei nuovi arrivati, di chi è partito, e di chi è fermo in infermeria, sorge il dubbio che la Roma non si sia rinforzata ma che, al contrario, abbia una rosa decisamente troppo corta e con pochi elementi di grande qualità. Ecco i sei motivi che hanno portato a questa conclusione.

 

1. Miralem Pjanic, cioè il miglior giocatore giallorosso della scorsa stagione (12 gol e 13 assist) si è trasferito alla Juventus. Ma, cosa ancora più grave, non è stato degnamente sostituito. Quale calciatore in rosa è in grado di creare gioco come ha fatto il bosniaco per 5 stagioni? Nessuno. Leandro Paredes ha buone qualità, ma pecca di esperienza (quando Pjanic aveva la stessa età di Paredes poteva già vantare 121 presenze in Ligue 1 e 24 in Champions League) e non ha un sostituto.

 

2. A centrocampo la coperta è cortissima. Strootman e Nainggolan sono i due super-titolarissimi e se dovessero avere un raffreddore o dovessero scontare una squalifica sorgerebbero dei problemi notevoli. Poi ci sono De Rossi e Paredes che probabilmente si alterneranno ma che hanno qualità diverse fra loro. Gerson? Non sembra che Spalletti lo tenga molto in considerazione (nelle prime 4 partite in 12 giorni è stato utilizzato appena 4 minuti quando la partita era già chiusa). Florenzi, invece, ancora non si capisce in quale ruolo verrà utilizzato da Spalletti. Una squadra che disputa tre competizioni (campionato, Europa League e Coppa Italia) e vuole essere protagonista deve avere un centrocampo di maggiore qualità e quantità.

 

3. Manolas è un buonissimo centrale difensivo. Ma chi sono i suoi compagni di reparto? Thomas Vermaelen la stagione scorsa ha giocato solo 10 partite in Liga, se si considerano anche le coppe ha totalizzato 20 presenze. A causa di un problema al polpaccio e un altro alla coscia ha quindi vissuto una stagione travagliata. Tornerà ad essere un grande giocatore? Ovviamente i tifosi lo sperano, ma ad oggi non è detto. Federico Fazio la stagione scorsa ha giocato appena 553 minuti distribuiti in 7 presenze. Rudiger si è infortunato al legamento crociato. Rimane Juan Jesus che viene dall’Inter, dove i difensori centrali la stagione scorsa erano Miranda e Murillo. Quindi la Roma ha preso un cambio di una squadra arrivata quarta in classifica più due scommesse, in attesa del ritorno di Rudiger.

 

4. Edin Dzeko ha tanti difetti, ma è l'unico uomo d'area di rigore che la Roma ha in rosa. Se Spalletti vuole fare a meno del bosniaco deve necessariamente giocare in maniera diversa: o con Perotti "falso nueve" come ha fatto spesso durante la scorsa stagione o comunque in un modo che non preveda un centravanti. E pensare che un vice-Dzeko la Roma ce lo aveva in casa: il nigeriano Sadiq che nelle sue 6 presenze in giallorosso ha segnato 2 reti.

 

5. I terzini della Roma sono Mario Rui, Emerson Palmieri, Bruno Peres, Alessandro Florenzi e il giovane Nura. Il primo si è infortunato al crociato. Il secondo non è un terzino ma una tipica ala brasiliana alla Amantino Mancini. Bruno Peres in fase difensiva va in difficoltà perché anche lui è più un'ala che un terzino. Florenzi non è mai stato un terzino e Nura si è infortunato. Ad oggi la Roma non ha in rosa neanche un terzino sano e di ruolo.   

 

6. La Roma ha speso oltre 16 milioni per Gerson e altri 8 milioni per Alisson. Il primo ha appena 19 anni e, come è comprensibile, ha bisogno di tempo per adattarsi al calcio europeo. Per quello che riguarda il portiere, visto che su 4 partite giocate in pochi giorni Alisson ne ha giocata solo una, sembra proprio che per l'allenatore il titolare sia Wojciech Szczęsny. È normale che una società che non ha a disposizioni i soldi del Manchester United, del Manchester City, del Chelsea, del Bayern Monaco, del Barcellona, del Real Madrid e neanche della Juventus spenda 24 milioni per due giocatori che passeranno molto tempo in panchina?

 

La Roma fa ancora in tempo ad aggiungere alla rosa calciatori attualmente svincolati, ad esempio Caceres e Flamini. Ma anche se venissero ingaggiati entrambi, è difficile pensare che questi due giocatori siano in grado di far fare alla Roma il salto di qualità di cui ha bisogno.

Giacomo Cangi


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