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Quando la Roma arrivò in finale di Coppa dei Campioni (con video)

di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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In occasione del 95° compleanno del compianto Barone Nils Liedholm ho deciso di registrare questo video per ricordare uno dei percorsi più belli, entusiasmanti e deludenti della nostra Roma in tutta la sua storia calcistica, la Coppa dei Campioni 1983/84. Un ritorno al passato che cercherò di raccontarvi nel miglior modo possibile, sperando di far piacere questo video sia a quelli che hanno vissuto queste partite e sia a quelli più giovani che ancora non erano nati.

Prima di tutto dovete sapere che la Coppa dei Campioni aveva al tempo un organizzazione completamente diversa rispetto a quella attuale. Partecipavano infatti solamente le squadre vincitrici dei maggiori campionati europei, insieme al precedente vincitore e direttamente dai sedicesimi.

Per la Roma neoscudettata è l'esordio ufficiale in questa competizione, e i giallorossi si presentano al varco con una rosa di assoluto rispetto. Campioni del calibro di Roberto Pruzzo, Ancelotti, Falcao, Graziani, Di Bartolomei, Nela, Cerezo, Tancredi e tanti altri, che la rendono una mina vagante per tutte le altre squadre della competizione.






- La Roma esordisce allo Stadio Olimpico il 14 settembre 83 contro gli svedesi del Goteborg, dimostrando fin da subito di voler fare sul serio. Dopo un primo tempo equilibrato e con pochi sussulti la ripresa è di intero stampo giallorosso, ed infatti al 50' arriva il gol del vantaggio di Vincenzi, che approfitta di un palo di Falcao dalla distanza per depositare a porta vuota con freddezza. Il gol è un'autentica benedizione per i giallorossi, che possono cosi iniziare a macinare campo e chilometri, forti del valore tecnico nettamente superiore rispetto agli ospiti. Passano 12 minuti infatti e arriva il raddoppio dei padroni di casa con una fucilata di Bruno Conti, che dopo un bel triangolo con Vincenzi colpisce di potenza col sinistro e batte il portiere sul suo palo, chiudendo di fatto la partita. La Roma però ha bisogno di un altro gol per poter stare tranquilla in vista del ritorno, e al 70' Cerezo si inventa una magia che porta la Roma sul 3-0 e fa esplodere di gioia i tifosi presenti allo stadio.

- Al ritorno la Roma, come gli è capitato di consueto nella sua storia, entra in campo con grande svogliatezza, credendo probabilmente di giocare una passerella in attesa degli ottavi di finale. Gli svedesi però non ci stanno e ci tengono a fare bella figura davanti al proprio pubblico, ed infatti riescono ad andare in vantaggio dopo un solo minuto con Gardner e rischiano nei primi venti minuti di segnare persino il 2-0. La Roma è in totale confusione e non riesce ad imbastire azioni di gioco, ma nella ripresa riesce comunque a trovare il pareggio con una zampata fortuita in area di rigore del bomber Pruzzo, che rimette il risultato in equilibrio e la qualificazione in sicurezza. Al 73' arriva l'autogol di Righetti che permette al Goteborg di vincere meritatamente la partita ma qualifica comunque la Roma agli ottavi di finale.

- Subito dopo la Roma deve fronteggiare i russi del CSKA Sofia, giocando la partita di andata nel freddo gelido della Russia, oltretutto di metà ottobre. Davanti a ben 800 tifosi venuti dall'Italia i giallorossi entrano in campo senza paura e col piglio della grande squadra, cercando di imporre fin da subito il proprio gioco. Il primo tempo finisce 0-0 ma la sensazione è che il gol possa arrivare da un momento all'altro, ed infatti al 61' ci pensa l'ottavo re di Roma Falcao, a sfruttare un grande assist di Pruzzo per colpire in diagonale e portare la Roma in vantaggio. I restanti trenta minuti sono di totale controllo della partita, e alla fine la Roma riesce a vincere fuori casa e soprattutto senza subire gol, un vantaggio non indifferente in vista del ritorno.

- La Roma che si presenta all'Olimpico il 2 novembre per la partita di ritorno dimostra fin da subito di aver imparato dalla precedente sconfitta ai sedicesimi di finale, e gioca una partita sicura e ordinata dal primo all'ultimo minuto. Gli ospiti non riescono mai a impensierire Tancredi, mentre la Roma dopo alcune occasioni fallite e una traversa di Vincenzi riesce ad ottenere la vittoria con un bel gol di Ciccio Graziani, che si presenta davanti a Vilanov e lo batte con un destro imparabile, bissando il successo ottenuto nella partita di andata.

- Ai quarti di finale la Roma deve vedersela con i tedeschi della Dynamo Berlino, quando la Germania era ancora divisa dal famoso muro. Un muro che i giallorossi riescono a far crollare con un 3-0 perentorio e senza storie, che mette fin da subito in chiaro quale fosse la squadra più forte. Nel primo tempo il risultato rimane fermo sullo 0-0, ma nella ripresa la Roma riesce a migliorare la mira e a chiudere i conti in soli 5 minuti. Prima sblocca Ciccio Graziani al 68' con un sinistro potente, poi subito dopo raddoppia con il solito bomber Roberto Pruzzo, che approfitta del vantaggio concessogli dall'arbitro per colpire con il destro e spedire la palla all'incrocio dei pali. Al 90' Cerezo decide come col Goteborg di chiudere definitivamente i conti, facendo esplodere i 65.000 dell'Olimpico.

- Al ritorno la Roma preferisce gestire bene il risultato e prepararsi per il campionato, ma cionostante riesce ad andare in vantaggio nella ripresa con il neoentrato Oddi, che colpisce con un bellissimo esterno destro trafiggendo il portiere ed ipotecando la qualificazione. Subito dopo arriva la reazione d'orgoglio dei tedeschi che riescono a ribaltare tutto con un gol al 76' di Thom e all'87' di Ernst, che permettono quantomeno ai padroni di casa di onorare la competizione fino alla fine.

- Arriviamo quindi alle semifinali, ultima tappa prima della tanto agognata finale che si giocherà proprio allo Stadio Olimpico. Di fronte gli scozzesi del Dundee United, una squadra che a dispetto della storia poco brillante dimostra di essere un avversario veramente ostico. La partita di andata si gioca proprio in terra scozzese al Tannadice Park e sarà un autentico trauma per i giallorossi, che verranno sconfitti 2-0 e quindi complicarsi decisamente i piani per proseguire nella competizione. I gol portano la firma di Doods in mischia al 48' e di Stark al 60'. La Roma senza Falcao non riesce a costruire gioco, è impacciata e sembra non reggere il ritmo dei veloci giocatori scozzesi. A fine partita i giallorossi sanno che servirà un miracolo per poter accedere alla finale di Coppa dei Campioni.

- La partita di ritorno si gioca in un clima teso ed emotivamente carichissimo, sia per la rimonta obbligatoria sia per la finale che di li a poco si giocherà nello stesso stadio. Dopo 20 minuti Pruzzo stacca di testa su cross dalla destra e porta la Roma in vantaggio, dando speranza a tutto l'ambiente giallorosso. Al 40' Di Bartolomei lancia per Maldera, che entra in area e fa la sponda per Pruzzo. L'attaccante appoggia in rete in scivolata e segna il gol del raddoppio in chiusura di primo tempo, riequilibrando la sconfitta ottenuta all'andata. Nel secondo tempo la Roma prova in tutti i modi a raggiungere il terzo gol e ci riesce finalmente al 58' con Di Bartolomei, che segna abilmente un calcio di rigore e manda l'Olimpico in delirio. La Roma vince quindi 3-0 e si catapulta miracolosamente alla finale di Coppa dei Campioni, nello stesso anno di esordio nella competizione. Una partita ricordata da molti come una delle più belle della storia della Roma, che si è trascinata nel tempo alcune polemiche arbitrali ma che rimarrà sempre nel cuore dei tifosi giallorossi, che ora possono finalmente sognare la Coppa dalle grandi orecchie.

Emanuele Grilli


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