In & Out

Milan Roma 3-1 In & Out

a cura di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita 18 giorni fa
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L’anno non inizia nel migliore dei modi per la Roma: una pesante sconfitta per 3-1 a San Siro impone un altro stop ai giallorossi e li affossa pesantemente in vista della partita di domenica pomeriggio con la Juventus. Vengono espulsi Karsdorp e Mancini, due tra le pedine più importanti del reparto difensivo, che contro il Milan non hanno retto. L’olandese cade nelle provocazioni di Hernandez e Mancini a tempo scaduto si vede fischiare un rigore uguale a quello negato a Zaniolo sul risultato di 2-1. La squadra non ha brillato, mostrando poca lucidità in fase iniziale e subendo troppo gli attacchi dei rossoneri che erano anche loro reduci da importanti perdite causa COVID. Ad un brutto gioco si aggiunge infine l’ennesimo arbitraggio discutibile. Alla Roma mancano due rigori: prima Zaniolo viene strattonato e atterrato da Tonali, con un netto contatto sul ginocchio, poi sul finale Ibrahimovic (come suo solito) fa un po’ quel che vuole e atterra Ibanez con palla lontana, ma per Chiffi è tutto regolare, così come per l’AIA. Una giustificazione che comunque non regge per la prestazione vista, c’è bisogno di un altro passo e c’è bisogno di macinare punti a partire dalla sfida con la Juventus.


IN

Tammy Abraham

Parte così e così vedendosi fischiare una ‘deviazione’ di braccio che porta al primo rigore del Milan, poi comincia il lavoro nel reparto offensivo. In pochi minuti va prima vicino a segnare deviando di testa un tiro di Zaniolo, poi sull’angolo risultante Pellegrini impatta dal limite e lui trova la giusta deviazione verso la porta. Prova ad acciuffare il pareggio, ma Maignan arriva all’angolino ed evita.


OUT

Rick Karsdorp

Complessivamente non gioca una brutta partita, tenendo a freno le offensive sulla sua fascia, ma cade nelle provocazioni di Hernandez e questo affossa le intenzioni offensive della Roma. La sua assenza sarà pesante anche in vista di domenica, costringendo forse Mourinho a sfruttare subito Maitland-Niles, neoarrivato.

Roger Ibanez
Parlando di errori individuali, è il suo che porta al doppio svantaggio. In fase di disimpegno si addormenta e regala un pallone che il Milan non esita a insaccare. La personalità vista tante volte viene meno nella tana del diavolo e ne soffre tutto il reparto. Viene malmenato da Ibrahimovic, ma come in guerra e in amore per lo svedese tutto è lecito. Nel secondo tempo migliora, ma è tardi per rimediare.


Giovanni Acone





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