Pagelle

Milan Roma 2-0 Le pagelle (con video)

a cura di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
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MIRANTE 6.5: Ancora una volta è costretto a fare gli straordinari più per gli errori della difesa che per l’effettiva spinta dei padroni di casa. Nel primo tempo fa tremare i tifosi con un dribbling pazzesco sull’accorrente Rebic, nella ripresa cerca di mettere pezze dappertutto rischiando di salvare anche sul gol dell’1-0, purtroppo ribattuto in rete dal centravanti croato.

ZAPPACOSTA 4.5: Non voglio essere troppo severo con lui perché sta rientrando da un infortunio al crociato e nel primo tempo era riuscito comunque a giocare una discreta partita. Nella ripresa però è protagonista in negativo del gol dello svantaggio, con un altro retropassaggio sciagurato divenuto ormai marchio di fabbrica della Roma di queste ultime partite. Peccato davvero.

SMALLING 5.5: Complessivamente gioca come al solito una buonissima partita, fatta di tanti anticipi di testa e una gestione palla efficace su ogni zona del campo. Nel finale però va anche lui in confusione totale, facendosi superare con facilità e colpendo in ritardo l’accorrente Theo Hernandez, concedendo di fatto il rigore che ha chiuso definitivamente la partita.

MANCINI 6: Torna titolare dopo diversi mesi dimostrando comunque una discreta sicurezza difensiva, con buoni anticipi in area di rigore e pochi errori in fase d’impostazione. Cala però come tutta la squadra nel finale di gara, facendosi sorprendere dal retropassaggio di Zappacosta e non riuscendo, nonostante gli sforzi, a porre rimedio. Nel complesso però, sufficienza meritata.

SPINAZZOLA 5.5: Anche lui si diverte nel primo tempo al nuovo minigioco “metti in difficoltà il portiere con retropassaggi sciagurati”, per fortuna aiutato dall’intervento del portiere Mirante. Per il resto si limita al solito compitino, non dando però la giusta sicurezza difensiva e non creando praticamente nulla a livello offensivo. Poca roba.



CRISTANTE 5.5: Giudicare la sua partita nel complesso è molto difficile, visto che per alcuni tratti sembra convinto e deciso, mentre in altri ti fa cadere le braccia per la lentezza spropositata nella gestione palla. Prova ogni tanto dei lanci in stile “secondo gol con la Sampdoria” non riuscendo però ad essere preciso, meritando per questo un'insufficienza, seppur non grave.

VERETOUT 6: Uno dei pochi a rimanere sufficiente anche in prestazioni di squadra mediocri come quella di ieri. Si sacrifica costantemente correndo sia sulla fascia che in mezzo al campo, provando qualche passaggio interessante purtroppo mai sfruttato a dovere dai compagni del reparto offensivo. Un predicatore nel deserto.

KLUIVERT 4.5: Prestazione semplicemente irritante per l’esterno olandese, tornato titolare dopo mesi di assenza e capace di sbagliare praticamente ogni scelta provata o tentata. Che siano passaggi, cross, tiri o dribbling non gli riesce praticamente nulla, venendo giustamente sostituito nella ripresa purtroppo senza i risultati che tutti si aspettavano. Semplice forma da ritrovare o colpa delle voci di mercato?

PELLEGRINI 5: Contro la Sampdoria era riuscito ad essere decisivo con un assist per il gol di Dzeko e tanta legna in mezzo al campo. Fonseca allora decide di provarlo da titolare ma i risultati sono stati tutto tranne che esaltanti. Prova come al solito la giocata personale sbagliando sempre la misura del tiro o passaggio confermando, come la maggior parte dei suoi compagni, che non è ancora riuscito a togliersi di dosso la discontinuità.

MKHITARYAN 6.5: Senza dubbio l’unico a provarci con costanza dall’inizio alla fine, quando Fonseca decide inspiegabilmente di toglierlo per far posto a un evanescente Perotti. Anche lui pecca di imprecisione in diverse occasioni, ma rimane in assoluto il perno del reparto offensivo, purtroppo male assistito dai restanti compagni che non hanno mai sfruttato le opportunità create dai suoi piedi. Peccato.

DZEKO 6: Nel primo tempo ha una colossale occasione per sbloccare la partita ma spedisce a lato di pochi centimetri, per il resto si occupa principalmente di dare una mano alla manovra di gioco giallorossa, sacrificandosi a tutto campo e per questo limitando il suo apporto offensivo fino al momento della sostituzione. Un cambio insolito e che tuttora, nonostante il discorso stanchezza, fatico a comprendere al cento per cento.

CARLES PEREZ 5 (Dal 58’ per Kluivert): Entra per un evanescente Kluivert ma non riesce praticamente mai a farsi valere, sbagliando numerosi passaggi e non riuscendo a superare un'attenta retroguardia rossonera. Questa volta lo stadio San Siro non gli ha portato fortuna.

PEROTTI 5 (Dal 69’ per Mkhitaryan): Eccoci ad uno degli errori più grossolani di mister Fonseca, puntare ancora su quello che è a tutti gli effetti un ex giocatore. Prova due dribbling all’inizio e nulla più, confermando l’idea che purtroppo non è più adatto a vestire la maglia della Roma, neanche da subentrato.

KALINIC sv (Dal 70’ per Dzeko): Nonostante giochi quasi 25 minuti e che sia quindi “punibile” con il voto, penso sia abbastanza ingiurioso accusare un giocatore entrato nel momento in cui i rifornimenti offensivi si erano completamente azzerati. Difficile chiedere gol alla Ibra da un giocatore come lui.

DIAWARA sv (Dal 81’ per Cristante): Entra nei minuti finali senza riuscire a produrre niente di positivo, toccando qualche pallone ogni tanto ma senza il tempo effettivo per dimostrare le sue qualità.

PASTORE sv (Dal 81’ per Pellegrini): E se Perotti si può considerare semplicemente un cambio sbagliato, Pastore per me è a tutti gli effetti un cambio tardivo, arrivato solamente a 10 minuti dalla fine con un Pellegrini da sostituire da molto più tempo effettivo. Cosa poteva fare il Flaco di più?

MISTER FONSECA 4: Dispiace dirlo ma questa volta la colpa della sconfitta giallorossa è in gran parte da attribuire a lui. Vero che il gol del vantaggio deriva da un errore individuale, ma stravolgere completamente il reparto offensivo inserendo riserve a tutto spiano ha reso l’obbiettivo rimonta fallito in partenza. L’ingresso tardivo di Pastore, quello insensato di Perotti e i mancati utilizzi nel finale di Under e Kolarov rendono la sua giornata decisamente negativa, anche se aspetterei a considerare già finita la sua esperienza in giallorosso. Purtroppo, se ne sentono anche di queste.

VOTO DI SQUADRA 5: Non posso dare un voto migliore perché riuscire a fare due soli tiri in porta, in più di 90 minuti, non è il massimo per chi dovrebbe lottare fino alla fine per un posto nell’Europa che conta. Il caldo, la fatica e i due giorni in meno di riposo possono essere un'attenuante, ma non bastano per giustificare una prestazione sottotono di tutta la squadra, unita alle solite disattenzioni difensive che stanno diventando ogni giorno sempre più fastidiose.


Emanuele Grilli




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