Pagelle

Lazio Roma 1-1 Le Pagelle

di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 12 giorni fa
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10:00
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PAU LOPEZ 6.5: Gioca il suo primo derby capitolino e fin da subito si nota una forte emozione sul suo volto, mostrata in campo con alcuni passaggi rischiosi ai compagni difensivi. Si riscatta da un inizio preoccupato con alcuni interventi precisi e puntuali, ancora poco per valere 30 milioni, ma per dare una generale sicurezza va sicuramente bene.

FLORENZI 7: Per una volta che un allenatore capisce che deve giocare esterno offensivo e non difensivo si rompono quasi tutti i terzini di ruolo, costringendolo ancora una volta ad agire su zone arretrate. Ciò nonostante si impegna tantissimo andando continuamente su e giù sulla fascia, con la grinta e il sacrificio di un vero capitano.

FAZIO 6: Nonostante una difesa ballerina e le tante occasioni biancocelesti il gigante argentino ha ben poco da recriminare, con tanti anticipi puliti in area di rigore e una gestione palla tutto sommato efficace. Per questo merita la sufficienza, seppur striminzita.

MANCINI 6: Anche lui come Pau Lopez esordisce nel derby capitolino con la giusta cattiveria agonistica, sbagliando in maniera evidente solo sul tiro di Immobile nel primo tempo. Per il resto se la cava dignitosamente, confermando la mia teoria che con un difensore forte e di esperienza potrà tranquillamente farsi valere di più.

KOLAROV 6.5: E' incredibile come sia difficile valutare il suo inizio di stagione, visto che in ogni partita fa sia cose belle che disastrose. In questo derby riesce a segnare il gol dell'1-0 e a giganteggiare in difesa per lunghi tratti della partita, ma ha la colpa di perdere ingenuamente la palla che porterà poi al gol dell'1-1. Peccato.

CRISTANTE 5.5: A livello di prestazione generale non gioca neanche così tanto male, ma in fase difensiva si nota palesemente la sua mancanza di aiuto al reparto. Motivo per cui secondo me non può giocare insieme a Pellegrini se non in situazioni di reale emergenza.

PELLEGRINI 5.5: Tecnicamente è un giocatore sicuramente più dotato di Cristante, ma non riesce a mostrarlo con la giusta continuità. La manovra veloce dei biancocelesti lo mette spesso in difficoltà, e non riesce a dare i giusti rifornimenti ai compagni offensivi.

UNDER 5: Doveva essere la mina vagante del reparto offensivo e invece si trasforma in un vero e proprio ectoplasma. Pochissimi palloni toccati, ancor meno spunti offensivi e solo qualche chiusura difensiva degna di nota. Giornata no!

ZANIOLO 6.5: Sicuramente uno dei giocatori più ispirati di tutta la gara. Nella classifica generale dei pali si classifica primo con ben due legni in poco più di 10 minuti, conditi da tantissime discese sulla fascia che dimostrano una condizione atletica a dir poco invidiabile. Peccato per qualche eccesso di egoismo, sicuramente migliorabile col tempo.

KLUIVERT 5.5: Viene schierato a sorpresa titolare, complice il solito infortunio di un terzino giallorosso, e nonostante qualche azione offensiva interessante non riesce ad impensierire seriamente la retroguardia biancoceleste. Personalmente continua a piacermi poco, e per questo l’acquisto di Mkhitaryan ha valore doppio.

DZEKO 6: A livello di sacrificio e aiuto ai compagni gioca una partita di straordinaria intensità, con tanto di rigore guadagnato abilmente con un preciso cross in area di rigore. Nella ripresa, complice la crescita dei cugini e i pochi palloni disponibili si spegne, ma la prestazione rimane più che positiva.


PASTORE 5.5: Entra per cercare di sbloccare la partita con qualche lampo di genio, ma l’impressione è che sia un quarantenne nel corpo di un trentenne. Peccato non essere riusciti a piazzarlo da qualche parte.

SANTON 5.5: Entra per mancanza di alternative e riesce in poco più di cinque minuti a prendere un giallo e rischiarne un secondo per un fallo a centrocampo. Almeno l’impegno ce lo mette.

DIAWARA sv: Gioca solo 5 minuti di recupero toccando pochissimi palloni in mezzo al campo. Avrebbe meritato un minutaggio migliore.

FONSECA 5.5: Nel suo primo vero derby in carriera schiera una formazione obbligata colpita anche da un infortunio nel riscaldamento, che ha costretto il portoghese a cambiare nuovamente stile di gioco. I cambi sono giustificati ma solo in parte, visto che non avrei messo Pastore e avrei inserito uno tra Diawara e Veretout prima dei 5 minuti finali. Pazienza.

VOTO DI SQUADRA 5.5: Rispetto a Roma-Genoa è stata una partita sicuramente più complicata, contro un avversario in forma che ha cercato fino all’ultimo di vincere la partita. Nonostante i tanti tiri e i pali subiti la difesa si è comportata con sufficiente attenzione, dimostrazione che col passare delle giornate si potrà sicuramente migliorare. Ora arriva una sosta utile a ricaricare le pile e soprattutto correggere gli errori fatti in queste due prime gare stagionali.


Emanuele Grilli




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