La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: Terremoti

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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O Capricciosa Eupalla,
del calcio Diva e Musa:
di luce rossa e gialla
Tu brilli circonfusa…


Alle ore 11,34 di sabato 18 dicembre, terremoto a Bergamo: magnitudo 4.4. Per fortuna, a quanto pare, nessun ferito e nessun danno.
Poche ore dopo, un’altra forte scossa: ma il terremoto si chiama Roma, e provoca ingenti danni al morale dei tifosi atalantini…


Il terremoto vero ha nome “Lupa”:
e la “Dea” crolla, schiàntasi e dirupa…

*

Atalanta Roma 1-4

Prologo in versi (perdonatemi, ma non ho resistito alla tentazione di usare l’unica rima possibile con Bèrgamo!).

Con Attalo fiorì l’antica Pèrgamo
(il centro più importante dell’Eòlide).
Così la Roma è rifiorita a Bèrgamo
con Mou, che la fornì di basi sòlide.

Ecco, mi sono tolto il “capriccio del raro omoteleuto” (!). Ora possiamo cambiare metafora.
Quattro gol a Bergamo sono davvero un “terremoto”. E il risultato è ancora più clamoroso se si considerano i dati statistici della gara: gli orobici sembrano dominare in quasi tutte le voci (tiri in porta 17 a 8, possesso palla 71,2%, calci d’angolo 10 a 0). Eppure chi ha visto la partita sa bene che a dominare è stata la Roma: sempre sicura in difesa, combattiva su ogni palla, pronta a replicare ad ogni attacco atalantino, immensamente più pericolosa degli avversari nelle repentine verticalizzazioni.
Tutti i giallorossi sono stati encomiabili: nessuna prestazione individuale, a mio avviso, può scendere sotto il 6,5 in pagella. Tuttavia, nella seguente “canzone” (in 16 endecasillabi) citerò i tre che mi sono sembrati i migliori in campo: Zaniolo, Abraham, Smalling. La lode a Mou (superbo condottiero) è ovviamente sottintesa.


Zaniolo quando corre è un terremoto
di magnitudo prossima a quaranta:
tra i muri difensivi si fa il vuoto,
si sgretola il bastione d’Atalanta.

Tutta la Roma è un’onda sussultoria,
e Tammy par del sisma l’epicentro,
ché con potenza immane e perentoria
due volte metterà la palla dentro.

Smalling sa prevenire l’altrui scosse
e s’erge ad antisismica fortezza,
donando poi alle truppe giallorosse
la rete della piena sicurezza.

(Per la Roma fu scossa e fu riscossa:
né la scala di Richter, né Mercalli
misurare potranno mai la possa
dei tellurici Lupi rossi e gialli).

*

Altri terremoti (tutti senza “danni”)

Nelle ultime due stagioni, la serie A è stata squassata da diversi terremoti (metaforici, s’intende): il caso Suarez, lo scandalo tamponi, il “plusvalenzificio”, il conflitto di interessi di una “doppia proprietà”… La giustizia sportiva ha deciso di trasformarsi in una sorta di “protezione civile”: per minimizzare i danni, ovviamente.
Sta di fatto che la corruzione è risultata senza corruttori, e i “tamponi falsi” hanno indotto i giudici a comminare soltanto una piccola multa e una temporanea inibizione. Gli altri due “terremoti” (plusvalenze gonfiate, doppia squadra per un solo padrone) non hanno ancora partorito sentenze: ma la previsione è che finirà tutto a tarallucci e vino… Certi poteri sono in sé “antisismici”.


Dal sisma non saranno mai travolti:
colpevoli giammai, per sempre assolti…

*

L’anagramma della settimana

L’impresa con l’Atalanta merita un anagramma celebrativo:

Dominio della Roma: ha espugnato Bergamo!
→ Abraham (mio idolo rampante!) segnò due gol!


Franco Costantini





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