La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: Sol Levante… risollevante!

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
985
3:00
1388
O Musa Pedatoria,
o Sfera dei Capricci:
raccontaci una storia,
e «Daje Roma!» dicci…


La trasferta in Giappone (due amichevoli con Nagoya Grampus e Yokohama F·Marinos) ri-solleva qualche polemica; a me invece risolleva il morale.
Alcuni tifosi scontenti mugugnano: «il solito non-gioco, la solita fatica (persino con due squadre di un campionato “minore”), la solita inefficacia in zona gol (troppe occasioni sprecate); e - al solito - Roma senza vittoria».
Intendiamoci: i tifosi che brontolano hanno mille ragioni, e li comprendo appieno. Ma io preferisco puntare il dito su altri fattori: a) nella seconda frazione, la Roma tende ad essere più efficace che nella prima (vuol dire che fisicamente sta bene);
b) le amnesie di gioco “ci stanno” durante le amichevoli, specie quando schieri formazioni sperimentali imbottite di giovani;
c) tra i ragazzi lanciati in Giappone (oltre ai già “collaudati” Svilar, Volpato e Bove, 62 anni in tre!), ci sono state belle sorprese, e l’età verdissima è in sé una promessa (Tahirovic ha 19 anni, Keramitsis 18, Tripi 20, Boer 20, Missori 18, Cherubini 18);
d) nelle amichevoli il risultato non conta, e comunque la Roma torna dalla trasferta nipponica senza sconfitte, mostrando la solita capacità di reagire ai momenti difficili (segno di carattere).

Ecco quattro giocosi endecasillabi (tutti con accento “di settima”) sulle opposte reazioni alla tournée giapponese.


Mentre a qualcuno solleva il morale,
solleva in altri polemiche (e tante);
per cui la doppia trasferta orientale…
è «sollevante perché in Sol Levante!»

***

Nagoya Roma 0-0

Anche in questa amichevole, la Roma conferma uno dei principali “punti dolenti” di questa stagione: la sterilità in attacco. Nonostante gli 8 tiri in porta (contro 1 solo degli avversari), nessuna rete (soltanto una traversa di Ibañez).
Personalmente, mi consolo con la buona prova dei giovani. Tahirovic, in particolare, ha mostrato tutte le potenzialità di un ottimo futuro regista di centrocampo.


Tahirovic, la prestazione è bella:
promessa giallorossa d’una stella.

***

Yokohama Roma 3-3

Il primo tempo è uno degli spettacoli più brutti che la Roma abbia mai offerto: troppa imprecisione e troppi errori (su tutti, la papera di Svilar che costa il primo gol; a cui si aggiunge la sfortunata deviazione di schiena che porta i giapponesi sul 2-0).
Nel secondo tempo la musica cambia: i giallorossi creano occasioni a ripetizione, ma la percentuale di sbagli sotto rete resta altissima. Alla fine sarà comunque pareggio, grazie alle reti di Zaniolo, Ibañez e Shomurodov. Ma della prestazione complessiva si può salvare solo la grinta mostrata nella ripresa.
La prestazione di Zaniolo rispecchia tutti i chiaroscuri di questa Roma: entra voglioso e crea pericoli in quantità; segna un bellissimo gol; ma - ahinoi - spreca anche (spesso per egoismo) tantissime opportunità. Ricordiamoci, comunque, che di fronte ai giallorossi c’erano i campioni del Giappone, non una squadretta qualsiasi…


Shomurodov, Ibañez e Zaniolo
ottengono il pareggio. E mi consolo.
Pare però tragicamente buffa
questa Roma che il gioco sempre arruffa…

***

L’anagramma della settimana


La trasferta in Giappone non è stata un mero allenamento in vista della ripresa del campionato… La Roma, infatti, ha sottoscritto un accordo strategico con il Nagoya Grampus, che prevede non solo una collaborazione tecnica per lo sviluppo dei reciproci settori giovanili, ma anche un’ampia intesa per la valorizzazione dei due “brand”. Ecco la ragione del seguente anagramma:

Giappone, la tournée:
→ opportuna e geniale!


Franco Costantini





Copyright 2016 © By Il Legionario di Elena Sorrentino - Tutti i diritti sono riservati - Vietata la riproduzione non autorizzata