La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: Rigoronzo e Nicolosso

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
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O Sfera che governi
del calcio il paradosso,
ispira versi eterni
al vate giallorosso…



Credo che la valutazione di Zaniolo - solo in ragione del suo ultimo gol - sia schizzata da 60 a 90 milioni. Ma non so se compiacermene. La società giallorossa (già cacciatrice seriale di plusvalenze) non ha un bilancio felice: e potrebbe cedere a qualche offerta tentatrice per il nostro Nicolò… In ogni caso, quel gol alla Spal merita una celebrazione. In distico d’endecasillabi a rima baciata.

«Dribblo, m’involo… e vo a segnar da solo»
(lui se lo può permettere, è Zaniolo)

*

Roma Inter 2-2

“Spina” e “Miki” avevano ribaltato il risultato. E ormai, a pochissimo dal termine, stavo pregustando i tre punti. Quand’ecco… il patatrac. Un errore grossolano, commesso proprio da uno dei migliori in campo. Ho inghiottito amaro; e - per elaborare la delusione - ho lasciato sfogare la mia voglia di neologismi.

Vi propongo una parola
che scolpita andrà nel bronzo:
quel rigor di Spinazzola…
lo si chiami “rigoronzo”

*

Spal Roma 1-6

Parto dalla fine. Perché ho ancora negli occhi quella corsa poderosa, quei dribbling prepotenti, quella tecnica squisita, quella precisione nel concludere… Tutto talmente bello, che le parole esistenti non mi bastano. Pertanto ho deciso: toglierò ancora la museruola alla mia voglia di neologismi…

Nicolò, campioncino giallorosso,
fece un gol colossale, e m’ha commosso.
Un gol da celebrar, ma come posso?
Ribattezzando “Nico” in “Nicolosso”…

Per quanto splendido, tuttavia, il gol di Zaniolo non è stata l’unica cosa a stupirmi, in Spal-Roma. Se i gol di Kalinic, Carles Perez e Kolarov fanno parte - tutto sommato - dell’ordinario, la doppietta di Bruno Peres è roba aliena… Merita un capitoletto a parte, e una specifica frase anagrammata…

*

Un anagramma su Spal-Roma

Ai miei occhi, la resurrezione di Lazzaro è scientificamente più spiegabile della doppietta di Bruno Peres. Ovviamente sono felicissimo che anche uno dei nostri lupacchiotti sia “risorto”, e dunque il seguente anagramma va considerato un “gioco affettuoso”.

Bruno Peres, dici, ha segnato due goal?
→ Prega Gesù buono, che stai delirando…



*

Anagramma sfottò… e sfottonari

1.
Il mio amico “Jpp69” mi ha fatto dono di un simpaticissimo anagramma. Il quale, a ben vedere, non appartiene più né a lui né a me. È patrimonio dell’umanità!

Alzar medio 🖕 → Lazio Merda

Grazie, Jpp69: hai la mia eterna gratitudine!


2.
A celebrare l’anagramma di Jpp 69, rincaro la dose con otto sfottonari.

L’aquilotto, con baldanza,
facea strida d’esultanza.
Già sognava lo scudetto
da cucirsi sovra il petto.
Ma quel sogno già si stinge:
chi vuol troppo, nulla stringe
(poscia accade che si perda;
e si torni “Lazio Merda”).

*

Totti per sempre

Alcuni opinionisti anti-tottiani (i cui nomi sono tutti sul mio taccuino nero) sproloquiavano, anni or sono, sul fatto che Totti non fosse un vincente; e su come, addirittura, costituisse per la Roma più un peso che una risorsa.
Ora il Nostro ha fondato una società di Calcio a 8 (il Totti Sporting Club). E, al primo anno, ha vinto sia la Coppa Italia sia lo Scudetto. Non solo: nell’ultima gara (contro la Lazio!) ha segnato su punizione il gol decisivo per la conquista del titolo.
Onore a Te, Francesco. Onore ai tuoi 43 anni. E disonore (implicito) sugli opinionisti di cui sopra…

Voglio onorare - assieme a Francesco - anche gli ideatori di uno striscione bellissimo, che sventolò all’Olimpico durante l’ultima partita di Totti in giallorosso. La partita dell’addio. Vi ricordate quello striscione?
“Speravo de morì prima”.
Quattro parole appena. Che, a quanto pare, diventeranno anche il titolo di una fiction in 6 puntate sugli ultimi due anni del Capitano alla Roma.

Solo un poeta può riuscire a parlare vitalmente d’amore attraverso l’evocazione di una sua antitesi dialettica (la morte, appunto). Quattro parole, un’iperbole magnifica. Mi piacerebbe conoscere chi portò all’Olimpico quella frase; e diventarne amico. In attesa che ciò accada, ecco un anagramma in merito (N.B.: “Pam” è voce onomatopeica; qui si tratta, naturalmente, di uno “sparo metaforico”, a simboleggiare il duro colpo sofferto dal tifoso giallorosso).


Pam! Roma privò sé di Re…
→ «Speravo de morì prima»

Quando penso a Totti, penso all’Amore Eterno per la Città Eterna. E allora voglio dedicare questi ottonari anche a Francesco (oltre che a tutti i tifosi giallorossi).

Tiferò per sempre Roma
e la Lupa giallorossa
(pure quando sarò in coma
o giacente nella fossa)


Franco Costantini






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