La Sfera dei Capricci

La sfera dei Capricci: L’inverno dei Lupi

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 13 giorni fa
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O Musa Pedatoria,
o Sfera dei Capricci:
raccontaci una storia,
e «Daje Roma!» dicci…


Ci sono molti elementi per essere un poco scoraggiati, dopo le ultime tre gare. Ricapitoliamoli:
1) solo due punti in tre partite; la Roma non riesce più a vincere, ma soprattutto non riesce più a giocare; l’attacco è quanto mai asfittico, e alla crisi di Abraham si somma il lungo sonno di Belotti;
2) il “branco” si è indebolito, perché di fatto ha perso Karsdorp; e la cosa potrebbe avere ripercussioni sullo spogliatoio (forse le ha già avute), e sul morale di tutti i giallorossi;
3) le più recenti esternazioni di Mou fanno sospettare uno stato di stress del nostro Mister; mai, in passato, Josè si era scagliato contro un proprio giocatore; anzi, li aveva sempre protetti tutti, semmai deviando l’attenzione verso l’esterno, verso “il rumore dei nemici”; recentemente, invece, ha dato del «traditore» a Karsdorp e ha strigliato pubblicamente Tammy;
4) la squadra è precipitata dal quarto al settimo posto; e l’obiettivo della “zona Champions” sembra MOLTO meno plausibile di quanto lo fosse un mese fa;
5) infine, persino l’entusiasmo dei tifosi si sta raffreddando: Mou è oggetto di diverse critiche, e su Tammy, nell’ultima gara, sono piovuti fischi a ripetizione.
Tutto questo “scoramento” si può riassumere in un distico:


Col freddo, son tornati i tempi cupi:
sarà l’inverno rigido dei Lupi.

Ma la realtà è complessa. E accanto ai motivi dello “scoramento” coesistono altri motivi che inducono ad essere ottimisti. Eccoli:
a) il quarto posto è tutt’altro che irraggiungibile; è lì ad un passo, ad appena tre punti;
b) guardando bene la classifica, si scopre che la Roma (nonostante gli infortuni e qualche disavventura d’arbitraggio) ha DUE punti in più rispetto all’anno scorso;
c) alla sua prima stagione, Mou ci ha riportato alla vittoria in Europa; e - in questo momento della seconda stagione - siamo ancora in lizza per TUTTI gli obiettivi;
d) non è detto che la partenza di Karsdorp sia un male; potrebbe dare all’ambiente la scossa giusta; a volte, la riduzione quantitativa produce una crescita qualitativa;
e) abbiamo recuperato Dybala, e in campo s’è visto bene cosa significa; recupereremo anche gli altri, da Wijnaldum a Pellegrini; e a gennaio giungerà qualche altro rinforzo (Solbakken è già sicuro).

Insomma, la lunga sosta per il Mondiale può giocare a nostro favore. Se non erro, solo 4 giallorossi sono impegnati in Qatar: Dybala, Viña, Rui Patricio, Zalewski. E così la squadra, stanchissima, potrà riposarsi adeguatamente, e prepararsi alla riscossa di gennaio.
Per dirla in distico:


La sosta è un’occasione, non si sciupi!
L’inverno, alfîn, rivitalizzi i Lupi!

***

Roma Torino 1-1


Prima dell’ingresso di Dybala, a mezzora dalla fine, la Roma non aveva dato nemmeno un tiro nello specchio della porta. Solo due occasioni: un tiro di Zaniolo (alto sulla traversa); e poi, su corner, un colpo di nuca di Mancini, non lontano dal palo…
Poi è entrato Paulo e la Roma, fino ad allora desolante, è cresciuta. Ma è stato l’argentino l’assoluto protagonista: tanti tiri pericolosi (nello specchio della porta, finalmente!), un rigore procurato (e sciaguratamente sprecato da Belotti), una traversa (che Matic ha poi ribattuto in rete, evitando la sconfitta interna).


Nemanja, nel finale, la rimedia;
ma il gioco della Roma ancor ci tedia,
ché degno è d’irrisiôn, dileggio e scherno.
E sovra i Lupi incombe già l’inverno…

***

L’anagramma della settimana

Dedicato all’ultimo pareggio interno…

Olimpico, tredici novembre: la Roma gioca con il Torino
→ L’incontro parve ignobile?, o comico? Or lo rimedia Matic…


Franco Costantini





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