La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: Harakiri e brutti tiri

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 14 giorni fa
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3:00
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O Capricciosa Eupalla,
del calcio Diva e Musa:
di luce rossa e gialla
Tu brilli circonfusa…


Harakiri… e brutti tiri.
“Harakiri” fa riferimento al suicidio rituale del samurai: cos’è stato infatti, se non un suicidio, il finale di Roma-Juve?
I “brutti tiri”, invece, sono gli scherzi della Malasorte: che a volte si veste con la giacchetta nera (vedi l’arbitraggio di Milan-Roma), e altre volte si concretizza in errori assurdi (vedi - contro la Juve - il rigore fallito dal migliore in campo; anche quel rigore, fuor di metafora, fu un “brutto tiro”).


Due bestemmie e due sospiri:
harakiri e brutti tiri…

Certo, faccio fatica a scrivere quando sono pieno di rabbia e delusione. Il mio pensiero corre a Roma-Liverpool del 1984: ero giovanissimo, ma ancora ricordo il gol dei “reds” viziato da un evidente fallo su Tancredi… Forse la Iella Atavica che affligge la Roma cominciò quel giorno, e ancora perdura.

*

Milan Roma 3-1

Corner: Milan 3, Roma 9. Tiri nello specchio: Milan 5, Roma 5.
Insomma: se il punteggio fa supporre un dominio dei rossoneri, i dati statistici dicono che la partita ha avuto un altro andamento, molto più equilibrato.
La Roma, sia chiaro, non ha giocato benissimo: ma ad essere decisivi sono stati l’arbitro e il Var. In particolare, nel finale del primo tempo (sul punteggio di 2-1, Tammy aveva da poco accorciato le distanze), il signor Chiffi non vede (e non va nemmeno a controllare al Var) un evidente fallo in area di Tonali su Zaniolo (la maglia di Nicolò viene tirata su fino al collo!).
Sintesi degli errori arbitrali (al netto delle espulsioni di Mancini e Karsdorp): due rigori per il Milan, entrambi INESISTENTI; due rigori SACROSANTI negati ai Lupi (oltre al fallo su Zaniolo, c’è stato, nella ripresa, un clamoroso sgambetto ai danni di Ibanez).

Condenso la mia frustrazione in una domanda-distico:


Scusate, ma il signor Daniele Chiffi…
è un arbitro o il peggior degli sceriffi?

*

Roma Juventus 3-4

Per 69 minuti, la Roma domina. Una sola distrazione: Dybala non marcato stretto nell’azione del primo gol bianconero (ma bisogna riconoscere che l’argentino, nell’occasione, fa un gol-capolavoro per rapidità e precisione).
Tammy, “Miki” e Pellegrini (punizione fantastica, la sua) ci fanno sognare: e a 21 minuti dalla fine stiamo vincendo meritatamente 3-1.
Poi, il crollo. Prendiamo 3 gol in 7 minuti. E nel finale si sbaglia anche il rigore del pareggio. Colpa della stanchezza?; o colpa delle assenze forzate di Mancini e Karsdorp, che hanno costretto Mou a improvvisare una difesa inserendo anche l’appena arrivato Maitland-Niles? Non lo so. Ma sono sicuro che, quando perdi in questo modo una gara che stai vincendo con due gol di scarto, è sempre un “suicidio”.
(Per comprendere meglio la seguente quartina, ecco un dizionarietto essenziale… “Wagashi”: tradizionale dolce giapponese, di solito servito assieme al tè; “Seppuku”: suicidio rituale del samurai, noto anche come “harakiri”; “Wakizashi”: tipo di katana, arma bianca del samurai, spesso utilizzata per il seppuku).


Stan vincendo tre a uno, e già assaporo
dolcezza assai più dolce del wagashi;
ma poi i Lupetti (li mortacci loro!)
fanno seppuku con il wakizashi…

*

De mercati consolatione

Mentre scrivo, la Roma ha già preso due rinforzi sul mercato di gennaio. Maitland-Niles non è nulla di speciale dal punto di vista tecnico: ma ha potenza, corsa e fiato da vendere; insomma, è un buon vice-Karsdorp. Sergio Oliveira, invece, è un giocatore eccellente, che sicuramente si conquisterà un posto da titolare: ricordo ancora la sua mostruosa prestazione nella gara in cui il Porto eliminò la Juve dalla Champions… Può darsi che il mercato di riparazione ci riservi qualche altra sorpresa; ma in ogni caso, considerato lo stato delle casse del club, sono già soddisfatto.
(Il seguente distico contiene una parola non conosciuta da tutti: “epeira”, un genere di grossi ragni).


Pinto tesse la tela qual epèira:
ci porta Maitland-Niles ed Olivèira.

*

Gli anagrammi della settimana


1.
So benissimo che stavolta Spalletti non c’entra nulla, ma le concidenze sono curiose: il Pelato trattò malissimo Totti alla Roma, poi di fatto allontanò Icardi dall’Inter… L’anagramma è malizioso, ma giustificato dalla storia.


E ora Spalletti ingannò un altro capitano…
→ Napoli lacerata: Insigne punta al Toronto

2.
Mi rendo conto: questo gioco enigmistico, ispirato a Roma-Juve, ha il sapore di un “pianto rassegnato”. Beh, oggi fatemi piangere un poco, ché un domani, invece, voglio ridere.


Ahi, ko: risortì iella…
→ È il solito harakiri


Franco Costantini





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