La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: È l’ennesimo schifo, ma rafforza il mio tifo

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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O Capricciosa Eupalla,
del calcio Diva e Musa:
di luce rossa e gialla
Tu brilli circonfusa…


La Roma continua a subire torti. Ma questo non fa che rafforzare il mio amore per i colori giallorossi.
Anche al di fuori dello sport, starò sempre dalla parte di chi subisce i torti: se ci pensate bene, questo è un principio fondamentale; etico, ancor prima che politico.
Per seguire questo principio, insomma, non è necessario essere un “guevarista”. Basta essere socratico. Disse infatti il filosofo ateniese: «Se fosse necessario o commettere ingiustizia o subirla, sceglierei il subire ingiustizia piuttosto che il commetterla».


È l’ennesimo schifo,
ma rafforza il mio tifo.
Contro il calcio plutòcrate…
io mi schiero con Sòcrate;
contro il torto più grosso,
tiferò giallorosso.

*

Juve Roma 1-0 (secondo Orsato)

Parliamo prima del gioco. La Roma è ancora lontana dall’essere una squadra perfetta, ma un fatto è certo: a Torino, contro un avversario ostico come la Juve, ha dominato. E avrebbe meritato di vincere.
I dati statistici del match lo confermano. Esaminiamoli.
Possesso palla: Juve 47,9%, Roma 52,1%.
Calci d’angolo: Juve 0, Roma 6.
Tiri totali: Juve 6, Roma 15.
Tiri nello specchio: Juve 2, Roma 4.

E ora parliamo pure del risultato…
Se la Roma ha perso anziché vincere, lo si deve essenzialmente a quattro fattori:
1) Orsato non vede il fallo di mano di Cuadrado nell’azione del gol della Juve (che pertanto era da annullare);
2) Orsato fischia troppo presto il rigore; in epoca Var, secondo il protocollo, doveva aspettare (persino gli sbandieramenti dei guardalinee vanno inizialmente ignorati); dopo due secondi Abraham segna, e Orsato avrebbe dovuto concedere il vantaggio;
3) Orsato non vede (o finge di non vedere) Chiellini che entra in area nettamente PRIMA che Veretout calci il rigore; il penalty andava ripetuto;
4) Orsato non vede l’altro fallo da rigore (Chiellini su Pellegrini).

[Ci sarebbe anche un quinto fattore, che però non è determinante come i primi quattro: Orsato concede tre minuti di recupero; ma dovevano essere almeno SEI (tre minuti si erano persi SOLO nel check-Var per il fallo da rigore su Pellegrini)].

Per il distico finale di commento, prenderò a prestito un verso di Giambattista Marino (cfr. Adone, canto XVII, v. 127; “fero” è lemma letterario che significa “crudele”).


«Fèro ciel, cruda stella, iniquo fato»:
funesti errori fûr quelli d’Orsato!

*

Bilancio dopo 12 partite ufficiali

Nove vittorie e tre sconfitte. Considerando che è il primo anno della “rifondazione romanista”, il bilancio è più che buono. Ma va anche sottolineato che, delle tre sconfitte, soltanto una (quella di Verona) non è stata condizionata da palesi (e gravi) errori arbitrali. In definitiva, alla Roma mancano 6 punti in classifica: tre con la Juve e tre con la Lazio (nel derby, infatti, fummo penalizzati DUE VOLTE nella stessa azione: il gol di Pedro non doveva essere convalidato, perché prima c’era un evidente fallo da rigore su Zaniolo).
Dovremo rifarci contro il Napoli…


Ci mancano sei punti, questo il cruccio…
Ed ora, riscattiamoci col “ciuccio”!



Franco Costantini





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