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La Roma tra fine stagione e futuro

di Gilberto Proietti
Redazione de Il Legionario
inserita 4 mesi fa
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7:00
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Nonostante le sei importantissime giornate che mancano alla fine del campionato dove i giallorossi si giocano l'ingresso diretto alla prossima Champions l'argomento principe di queste ultime ore è prepotentemente diventato quello sul prossimo allenatore della Roma, vista ormai la convinzione di tutti che Spalletti non prolungherà il contratto.

Ai nomi girati in questi giorni (da Emery a Sarri a Marcelino a Gasperini) si è ultimamente aggiunto quello di Laurent Blanc, che manca da diverso tempo dal calcio attivo; questo e altri nomi da qui a fine stagione verranno aggiunti e poi cancellati tra smentite degli interessati, ammiccamenti, silenzi rumorosi e altro.

Quello che ci auguriamo è che questo tira e molla non duri troppo tempo, perché c'è da programmare una stagione dove non si può sbagliare nulla; un altro piazzamento al gradino più basso del podio non sarebbe gradito, questo deve essere chiaro!

La strada intrapresa dalla Roma ingaggiando Ramòn Rodrìgues Verdejo, alias Monchi, ha un preciso percorso: valorizzare al massimo sia le fievoli disponibilità di denaro destinate al mercato, sia la valorizzazione dei migliori elementi della Primavera (tra l'altro fresca della conquista della Coppa Italia di categoria) alcuni dei quali meritevoli di fare il loro esordio in prima squadra. Infatti, l'ottimo lavoro svolto dal DS ex Siviglia nel Club andaluso nel corso dei suoi dieci anni di permanenza ha fruttato alle casse della società la bellezza di oltre 300 milioni in plusvalenze, ma quel che più risalta sono i 9 titoli conquistati di cui ben 6 europei (2 Coppe Uefa, una Supercoppa e 3 Europa League consecutive).

Punto cruciale del lavoro che attende lo spagnolo sarà quello di tagliare i cosiddetti rami secchi della squadra, gente che per vari motivi ha fallito o non convinto appieno; la mancanza di determinazione e carattere evidenziato in diverse occasioni deve essere un aspetto da correggere e da cancellare a partire dal prossimo anno, aldilà del peso tecnico dei singoli. La Roma di quest'anno è fatta di troppe riserve, e per meglio figurare in Europa e vincere in campionato servono titolari assoluti che nel contempo possano anche fare da chioccia a qualche promettente ragazzo della cantera di Alberto De Rossi.

Proprio nell'ottica di tutto questo non ci sentiamo di escludere a priori che a sedere sulla panchina giallorossa possa essere proprio Roberto Mancini, il quale è stato avvistato più volte aggirarsi dalle parti dello Studio Tonucci; di certo c'è stato un primo contatto con gli avvocati della Roma, ma conferme attualmente non ce ne sono state. Nei suoi trascorsi al City prima e Inter poi ha dato riprova di tenere in considerazione i giovani del vivaio, condizione necessaria alla Roma per accrescere le sue finanze e gettare le basi per un futuro stavolta veramente roseo. Potrebbe essere la persona giusta per attuare i programmi di società e ds?

Gilberto Proietti


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