Triplice fischio

La Roma incanta, ma….

di Nicola Lucarelli
Redazione de Il Legionario
inserita 29 giorni fa
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7:00
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La terza giornata di campionato è stata consegnata agli archivi e la svolta che era stata promessa è forse finalmente arrivata.

Davanti ad un Olimpico caloroso (nonostante i 30.000 spettatori) scende in campo una nuova versione della squadra di Fonseca, come ammesso dallo stesso mister in conferenza dopo la partita.
L’attacco non delude e a tratti meraviglia: il Sassuolo è lo sfortunato malcapitato che, dopo soli 33’, si trova sotto di 4 goal. La prima firma arriva al 12’ quando Cristante si infila sul primo palo ed insacca di testa un perfetto cross partito dal calcio d’angolo di Pellegrini. La Roma domina e il reparto avanzato funziona a meraviglia: Mkhitaryan serve corto per Kolarov che guarda e crossa, la palla arriva sul piede di Dzeko che realizza il suo secondo goal stagionale. Pellegrini trequartista illumina e confeziona i due goal successivi: al 22’ serve il nuovo acquisto Mkhitaryan che insacca con il sinistro e al 33’ invola il rapidissimo Kluivert con una palla di prima (alla Totti) che a tu per tu con il portiere non può sbagliare.
Il primo tempo si conclude con un sonoro e quanto mai sicuro risultato: 4-0.

Nella ripresa la squadra di Fonseca non cambia atteggiamento e continua ad attaccare senza curarsi del risultato già acquisito, colpendo 3 pali.
In difesa la squadra però balla ancora e Berardi ne approfitta: su punizione prima e poi dopo una grande azione il giovane talento del Sassuolo accorcia le distanze portando il suo score all’incredibile risultato di 5 goal dopo sole due partite (la prima di campionato era assente).

La partita termina 4-2, ma è importante sottolineare alcuni aspetti di ciò che abbiamo visto: il Sassuolo non ha una difesa impenetrabile e questo è sotto gli occhi di tutti, ma si sta sempre parlando di Serie A e non è da tutti andare al riposo nel primo tempo con 4 goal realizzati.
Inoltre una precisazione va fatta anche sulla difesa: non siamo ancora sicuri, il cantiere è ancora aperto e lontano dalla conclusione, ma è importante sottolineare e mostrare come la squadra abbia finalmente giocato unita in tutti i reparti. Vereout è il perfetto collante tra centrocampo e difesa, tanto da sembrare un vero e proprio veterano di questa squadra, sposando perfettamente quelle che sono le richieste del mister nelle due fasi di gioco.

Il tempo è dalla nostra parte e la Roma ora può solo migliorare. Diamo fiducia ai nostri calciatori, perché se la stanno meritando, SUL CAMPO.


Nicola Lucarelli




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