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La Roma arranca ma vince: 3-2 al Terek Groznyj

Spalletti a fine gara: «Niente scusanti per ciò che non abbiamo fatto. Nel complesso comunque un buon allenamento» (di Massimo Salvo)
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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18:00
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(di Massimo Salvo) - Con l’amichevole di oggi contro i ceceni del Terek Groznyj cala dunque il sipario sulla prima parte di ritiro giallorosso: i calciatori sono infatti già in viaggio verso Verona, dove saliranno sull’aereo che in serata li riporterà a Fiumicino. Spalletti avrà molto da riflettere dopo quest’ultimo test, conclusosi 3-2 ma che ha messo in luce le molte carenze della sua squadra, specie in fase difensiva.

I segnali che la partita non sarebbe stata facile, d’altronde, si erano avuti già all’8’, quando Grozav scherza Torosidis sulla fascia e conclude di sinistro, trovando la pronta risposta di Lobont. Tempo dieci minuti e il pericolo arriva sulla fascia opposta, laddove su un cross basso Juan Jesus (debutto oggi per lui con la maglia n. 3) si addormenta per un attimo e fa correre un brivido ai numerosi tifosi presenti sugli spalti; fortunatamente, l’ex nerazzurro ci mette una pezza e all’ultimo anticipa l’avversario.

Al 19’ la partita sembra incattivirsi: Salah subisce un brutto fallo da parte di Pliev ma l’arbitro Donda applica il vantaggio, provocando il disappunto di Strootman (per l’occasione capitano) che protesta vivacemente. L’olandese ha ragione, perché cinque minuti dopo Salah viene atterrato nuovamente in modo brusco da Rodolfo, ma stavolta il direttore di gara assegna la punizione. A calciarla è Perotti, che con un tiro-cross impensierisce Gorodov, costretto a rifugiarsi in angolo.

Intanto Torosidis soffre più di una volta gli affondi sulla fascia del solito Gozav. D’altronde Spalletti sapeva di non incontrare un avversario facile: lo ricorda bene proprio lui che, ai tempi dello Zenit, è incappato in numerosi pareggi a reti bianche. In ogni caso la Roma prende coraggio e alla mezz’ora c’è uno bello scambio Salah-D’Urso-Salah, il quale entra in area e serve l’accorrente Dzeko al centro, che però si fa anticipare dalla difesa.

La partita diventa sempre più maschia quando al 40’ il gomito alto di Balaj provoca l’ira di Manolas, che gli lancia occhiate e anche qualche spintone; sarà capitan Strootman a dividerli evitando il peggio. Poco prima da registrare la bella giocata strappa-applausi di Mario Rui, la cui prova ha convinto anche oggi.

E’ il preludio al goal: al 41’ Salah crossa per Dzeko, che viene ancora una volta anticipato, ma sulla respinta Perotti calcia a botta sicura e ne esce un tiro non irresistibile, che però Gorodov non vede partire essendo coperto dall’attaccante bosniaco (in sospetta posizione di fuorigioco attivo). E’ l’1-0, che di fatto chiude il primo tempo.

La ripresa si apre con qualche novità tattica: oltre a Gyömber, Seck, Ricci, Iturbe ed Emerson Palmieri, in campo si rivede capitan Totti. Prima che il suo estro s’illumini, tuttavia, è il Terek a colpire: su rimessa dal fondo per i giallorossi, Palmieri (per l’occasione salito in cabina di regia) riceve palla al limite dando le spalle a Ivanov, che se ne impossessa scambiando in verticale con Grozav: il suo destro, seppur centrale, batte Lobont. E’ il pareggio.

Neanche il tempo di festeggiare che, due minuti dopo, la Roma è di nuovo avanti: il n. 10 giallorosso dimostra ancora una volta di essersi meritato il rinnovo servendo Dzeko di prima, che solo davanti al portiere non può far altro che realizzare. Al 59’ il bosniaco potrebbe addirittura firmare la doppietta, ma il cross di Palmieri è troppo alto e può soltanto sfiorarla di testa.

Intanto sale in cattedra Iturbe, che dopo aver provato a inizio ripresa il destro, scalda il sinistro con una conclusione dal limite, preda tuttavia di Gorodov. Al 69’ Eros De Santis rileva Strootman, mentre sei minuti più tardi Juan Jesus lascia spazio a Marchizza. La Roma così si chiude, subendo le scorribande avversarie che, all’81’, vanno a segno: punizione dal limite insidiosa, ancora Grozav di destro a giro che sorprende il suo connazionale Lobont, nettamente partito in ritardo.

Finita? Macché, c’è ancora spazio per un’emozione. Dopo l’ultima sostituzione (Di Livio per Strootman), Iturbe subisce fallo da dietro e Donda fischia la punizione. E’ lo stesso argentino a batterla: il cross per Ponce (subentrato a Dzeko) è calibrato, ma l’attaccante colpisce il palo. La sfera però rotola in direzione di Marchizza, che di sinistro deve solo appoggiarla in rete. Al 91’, infine, Iturbe costringe al miracolo Gorodov dopo un ottimo cross basso di Seck.

Avvicinato al termine della gara, mister Spalletti commenta così la prestazione dei suoi: «Non m’interessa trovare scusanti per ciò che non abbiamo fatto. Tutto sommato si è trattato di un buon allenamento, a parte un po’ a centrocampo, dove è stato bravissimo Strootman a fare tutti quei minuti. Juan Jesus? E’ ciò che ci aspettavamo». L’allenatore toscano aggiunge poi di esser stato tentato di cambiar posizione a Palmieri nel primo tempo, ma di aver sorvolato. «Un bilancio del ritiro? Soddisfatto, specie dell’abbraccio affettuoso dei nostri tifosi».

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