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La matematica è solo un’opinione...

La vera "mission impossible" di Petrachi è disfarsi dei "gioielli" di Monchi senza danneggiare il bilancio. Nzonzi costa più di Dzeko, Pastore è il giocatore con il più alto costo per minuto giocato. Di Stefania Amato
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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Avete mai piazzato una scommessa su una corsa di cavalli? Beh per un principiante non è una cosa semplice, bisogna considerare una serie di variabili, dal meteo al tracciato fino alla combinazione fantino-cavallo. E allora se proprio voleste tentare la fortuna non vi resterebbe che affidarvi ai numeri... alle statistiche, come fanno infondo i fantallenatori quando si ritrovano a comporre una nuova rosa dopo essersi resi conto di non conoscere i rendimenti del 90% dei calciatori in lista.

Ma quanto sono utili i "numeri" a chi una squadra la dirige veramente? Bisogna necessariamente fare una distinzione tra valutazioni puramente “contabili” e valutazioni “complessive” di rendimento. Facciamo qualche esempio, ovviamente parlando della Roma.
Partiamo dalla scelta dei giocatori da “sacrificare” per abbassare il passivo del bilancio. Alla ricerca della plusvalenza, la dirigenza della Roma di questi anni a stelle e strisce ha sempre scelto la via più semplice, ossia vendere i giocatori che - grazie al rendimento dell’anno - avevano più richieste. Così è stato per Salah, Alisson, Paredes, Rudiger.... (e mi fermo solo per mancanza di spazio), giocatori arrivati nella Capitale senza destare troppo clamore ma rivelatisi determinanti. Continuando su questa linea, a giugno la soluzione più semplice avrebbe portato alla cessione di Zaniolo che, tuttavia, in termini di "rendimento" è solo quarto. Infatti, analizzando la media/voto della rosa giallorossa nel campionato 2018/2019, dopo la sorpresa Mirante (il cui valore di mercato non è aumentato per ragioni puramente anagrafiche), troviamo guarda caso i nomi dei sacrificati della sessione di mercato in corso, El Shaarawy e Manolas.