Approfondimenti

L'arte di distorcere la realtà

a cura di Antonio Pastore
Redazione de Il Legionario
inserita 28 giorni fa
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4:00
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Tragedia europea. Nessuna squadra italiana accede ai quarti di finali. Leggendo i giornali questo emerge. Aspetta: una squadra c’è ai quarti di Europa League. È la Roma.

Giorni e giorni a leggere ed ascoltare la grande attesa per il match del secolo: per quel Milan - Manchester United che avrebbe portato in alto il calcio italiano. Siamo stati tutti appesi al vecchio Milan, come qualcuno ha scritto, mentre la Roma affrontava in gara di ritorno una squadra di un campionato minore e quindi non paragonabile al match dei match.

Vero. Il campionato ucraino è un campionato minore; così come il Porto di Mourinho faceva parte di un campionato minore e come il Leicester dei miracoli non era una squadra top sulla carta. E allora? Hanno fatto la storia del calcio e su questo non può seguire dibattito.

Quella che leggiamo ogni giorno si chiama distorsione della realtà. Qualcuno ha per caso parlato della forza dello Shakhtar Donetsk? Qualcuno si è soffermato sulla rosa degli ucraini? Qualcuno ha forse ricordato che la squadra di Luis Castro in un girone Champions di ferro non ha mai perso contro Real Madrid ed Inter? Nulla di tutto ciò si è detto. La stampa scoraggia la Roma prima delle partite per poi minimizzare in caso di risultato positivo. L’esatto contrario di quello che avviene con le squadre a strisce.

Siamo stati più forti questa volta. E la partita di ritorno ne è stata la prova. Squadra che ovviamente ha sofferto, ma che ha colpito quando doveva, gestendo nel finale la partita. Unica pecca l’ammonizione di Karsdorp, diffidato, poco prima della sostituzione, evitabile ed ingenua.

L’urna, come al solito, non è stata per nulla benevola. Pescato l’Ajax, squadra a questo momento, organico alla mano, più forte della competizione al pari dello United.
Non abbiamo il dovere di riuscirci ma quello di provarci. La strada se non è impervia non piace alla Roma. Quindi andiamo avanti. Testa alta e petto in fuori.

Capitolo Serie A: domani ci attende un match decisivo per il piazzamento Champions, contro un Napoli che ha ritrovato tutti gli indisponibili e che ha potuto allenarsi una settimana piena in vista della partita. Dimostriamo di andare oltre tutto. Perché si può vincere in un presente così ingiusto: basta portare con sé la rabbia maturata nel passato e la voglia di cambiare le cose nel futuro.

Vinciamo. Ce lo meritiamo. Facciamolo e tutto verrà. Vedrete.


Antonio Pastore





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