In & Out

Inter Roma In & Out

a cura di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita 11 mesi fa
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201717
In casa della capolista, senza punta e portiere titolare, contro i pronostici e contro un’Inter che in questa stagione era sempre andata a segno, la Roma lotta e strappa un importante punto. Per la maggior parte dei media e dei bookmaker questa partita sarebbe dovuta essere in mano ai nerazzurri, condita dall’ennesima consacrazione di Lautaro e/o Lukaku, invece gli undici di Fonseca dimostrano da subito come le cose siano tutt’altro che scontate.
La Roma perde sì terreno dalla Lazio, uscita vincitrice nella sfida contro la Juventus, ma si assicura un importante punto ai fini della lotta per la zona Champions.


IN

Amadou Diawara

100% nei passaggi lunghi; 86% in quelli totali, 6 palloni intercettati, 5 recuperi, c’è altro da dover aggiungere? Il guineano si prende di forza le redini del centrocampo e non le molla più. Dimostra una gran maturità nell’affrontare un big match, è forse l’arma in più che Conte non aveva considerato, ma in cui Fonseca ha riposto grande fiducia. A ciò si deve aggiungere che era chiamato a dar manforte ad un centrocampo orfano di Zaniolo, costretto a giocare al posto di Dzeko come prima punta.
Conferma ancora una volta di essere imprescindibile per l’equilibrio della squadra.

Antonio Mirante
Che Antonio fosse un gran portiere lo aveva dimostrato anche lo scorso anno quando scippò definitivamente il posto a Robin Olsen, che potesse a 36 anni esordire in stagione e mantenere la porta inviolata contro il terzo miglior attacco del campionato, invece, pochi lo avrebbero detto. Antonio indossa lo smoking per la prima alla Scala e come un artificiere disinnesca qualsiasi pericolo gli si presenti davanti.
I guantoni di Sant’Antonio ipnotizzano prima Lukaku e poi Vecino. Rischia di rovinarsi la giornata con un passaggio sbagliato da film dell’orrore, ma Brozovic decide di tirarla verso la curva.
Aiutato dall’ennesima ottima prestazione dei centrali difensivi, porta a casa un clean sheet che sa di migliore in campo.


OUT

Diego Perotti

L’ex Genoa fa tanto movimento e offre buoni spunti, ma sembra perder sempre lucidità all’ultimo. Non incide e diventa quasi prevedibile ad un certo punto per Skriniar e Godin. L’assenza di una prima punta di ruolo incide molto sulla prova dell’argentino che forse aveva bisogno di Dzeko per giocare con maggior sicurezza. Da rivedere la sua prestazione.

Nicolò Zaniolo
Per il wonderboy il ritorno nella sua Milano non è dei migliori: costretto a giocare come attaccante di riferimento, Nicolò non riesce a esprimere al meglio le potenzialità che la trequarti gli offre. Si mostra in sofferenza rispetto ad un ruolo non suo, seppur si impegni molto per riuscire a domarlo. È suo l’acuto nel primo tempo che fa sporcare i guantoni ad Handanovic, con una girata che forse avrebbe potuto trovar più fortuna se invece di indirizzare la palla verso la porta, avesse servito Perotti libero al suo fianco.
All’ingresso in campo di Dzeko, anche da esterno non riesce ad incidere e chiude dunque negli out della partita.


Giovanni Acone



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