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In&Out Atalanta-Roma: 45 minuti e poi il nulla!

La Roma continua a faticare in trasferta, dove viene sconfitta per la terza volta, stavolta dall’Atalanta con un meritato 2-1. (di Alessandro Tagliaboschi)
Redazione de Il Legionario
inserita 9 mesi fa
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La Roma continua a faticare in trasferta, dove viene sconfitta per la terza volta, stavolta dall’Atalanta con un meritato 2-1. La Roma va in vantaggio nel primo tempo grazie al rigore concessogli da Rocchi, Perotti realizza e la partita sembra essere ormai indirizzata, con la squadra giallorossa che ha molteplici occasioni con Salah per raddoppiare, non realizzate. Atalanta mai pericolosa almeno fino al gol fortuito di Caldara, poi è delirio della Dea. 30 minuti di puro dominio neroazzurro, con la Roma che non riesce più a rendersi pericolosa o forse addirittura, non riesce mai ad uscire dalla propria metà campo per poi essere sconfitta a causa dell’ingenuità di Paredes sul Papu Gomez, che causa calcio di rigore per i bergamaschi poi realizzato da Kessiè.

Colpa dei calciatori? Assolutamente. Nainggolan impalpabile, a malincuore Kevin Strootman non è ancora quel centrocampista completo di cui abbiamo ricordo, Bruno Peres difensivamente mostra molte pecche, Paredes ed El Shaarawy entrano in campo quasi intimoriti e complessivamente si notano i soliti limiti caratteriali e di mentalità palesati ormai da anni. Colpa anche dell’allenatore? Soprattutto. E vi spiego perché: è vero Salah sciupa almeno due occasioni da gol, ma la domanda che voglio porgervi oggi è: la Roma avrebbe avuto quelle opportunità per segnare senza l’egiziano? La risposta però voglio darla, per certo, per esperienza: no. E allora perché dopo l’1-1 mettere El Shaarawy al posto di Salah? Con una squadra che non riesce più a salire con il baricentro perché togliere successivamente anche Perotti togliendo l’ultimo briciolo di imprevedibilità in campo? Scelte incomprensibili. Come inspiegabile è sempre dopo l’1-1, il ritorno alla difesa a 4 con Peres a sinistra che si conferma un autentico disastro in quella posizione e Rudiger terzino di ruolo a destra. L’ultima volta che la Roma è scesa in campo a 4, assistemmo ad una partita molto simile per sofferenza ed impossibilità nel risalire il campo: Torino - Roma terminata 3-1. Non sto dicendo che la soluzione che propongo io sia quella giusta, ma perché riproporre soluzioni che in passato si sono rivelati errori? Luciano Spalletti ieri dopo il pareggio dell’Atalanta ha pensato a difendersi, a limitare i danni, come se fossero i bergamaschi la squadra con l’undicesimo monte ingaggi in Europa (il secondo in Italia) e che da anni sbandiera una voglia di vincere ed una maturità per farlo ormai prossima, senza poi far avverare nulla.

E’ tutto da buttare? No. Federico Fazio si dimostra probabilmente il migliore acquisto della sessione estiva di mercato, De Rossi continua a collezionare grandi prestazioni svolgendo alla perfezione il ruolo di schermo davanti alla difesa, provando sempre la giocata di prima e la squadra nel complesso con il 3-4-3 svolge una buona prestazione.
Impossibile non chiedere un bagno di umiltà a Mister Spalletti, che probabilmente nell’ultimo periodo è più impegnato a pensare a quale perla regalare alla stampa piuttosto che far vedere una squadra forte e determinata in ogni partita ai propri tifosi. Sarebbe anche bello rivedere Nainggolan nel suo ruolo, anche perché l’esperimento trequartista sta palesemente fallendo e farlo giocare esterno, come nel corso delle ultime partite sembra una bestemmia calcistica.
L’anno scorso la Roma di Garcia aveva un punto in più, dovendo poi rinunciare per infortunio a Gervinho e Salah e con un Dzeko irriconoscibile ed un Iago Falque non adatto ad alti livelli. Quest’anno Spalletti gode di un reparto offensivo oggettivamente più forte e più in fiducia e sta facendo peggio. Nessun rimpianto di Garcia, ma onestamente non si può nascondere che ci si aspettava di più e credo la Roma sia superiore e non di poco a Lazio, Milan e Atalanta ma la classifica non lo dimostra. Ora come al solito dopo questi scivoloni, chiediamo testa bassa e pedalare in campionato ed Europa League, perché i punti persi e le brutte figure sono già troppe. FORZA ROMA.

Alessandro Tagliaboschi


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