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Il pagellone invernale (video)

di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 20 giorni fa
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OLSEN 7: Considerando le basse aspettative che tutti avevano sul suo conto, si può dire che finora è la migliore sorpresa del mercato estivo giallorosso. Dopo alcune partite d'ambientamento comincia sempre di più a prendere sicurezza tra i pali, e se le uscite rimangono tuttora un aspetto da migliorare, per il resto la crescita è netta ed evidente. Continua così Robin!

MIRANTE 6: Gioca solo una partita in campionato e una in Champions League, subendo tre gol ma non demeritando in nessuna delle due prestazioni. Il classico portiere esperto da mettere ogni tanto per far rifiatare il titolare.

FUZATO sv: Prendere l'eredità di un campione come Lobont era difficile, ma il brasiliano ci sta riuscendo alla perfezione. Complimenti a te!!


FLORENZI 5.5: Stagione decisamente altalenante per il nostro Sandrino, capace di fornire prestazioni ottime con tante chiusure e cross pericolosi, ad altre decisamente da rivedere. La speranza è che la crescita finale della squadra lo aiuti ad acquisire maggiore sicurezza e caparbietà, qualità che un vice capitano deve assolutamente avere in ogni partita.

SANTON 5.5: Arriva a Roma bersagliato di critiche dal 90% della tifoseria, non solo per il suo effettivo arrivo ma anche per la conseguente partenza dell'amato Nainggolan. Inizialmente viene relegato costantemente in panchina, ma alle prime occasioni da titolare sfodera prestazioni grintose e di altissimo livello. Peccato solo per l'enorme calo delle ultime partite, che speriamo si concluda con l'inizio del prossimo anno. Coraggio Davide!!

KARSDORP 4:
Uno dei più grandi misteri di tutta la rosa giallorossa, capace di giocare tre partite in croce in quasi due anni di presenza in squadra. Partite tra l'altro decisamente poco entusiasmanti, che porteranno con tutta probabilità ad una partenza immediata già nel mercato invernale. Senza parole.

MANOLAS 7: Conferma ancora una volta di essere il baluardo più importante di tutta la squadra, capace di dare sicurezza a tutto il reparto con anticipi costanti e la solita velocità spaventosa, sopratutto per un centrale di difesa. Ogni volta che manca lui si sente la differenza, un fattore positivo per lui ma decisamente negativo per il reparto in generale.

FAZIO 5: Nonostante il record di ben 3 gol stagionali, la prima parte di stagione del comandante è stata tutto tranne che entusiasmante. Errori banali e ripetitivi, tanta distrazione e un insicurezza costante sia negli anticipi che nei più semplici controlli con i piedi. Sembra abbia preso la classica depressione post-mondiale, che speriamo gli passi presto per chiudere la stagione in crescendo e non peggiorando.

J. JESUS 5.5: Rispetto alle stagioni precedenti trova decisamente meno spazio, riuscendo nelle poche partite giocate a mostrare tutto il suo repertorio, sia in positivo che in negativo. A livello di sicurezza generale non riesce a raggiungere la piena sufficienza, ma considerando che sarebbe dovuta essere la seconda riserva non potevamo aspettarci di più.

MARCANO 4: Un vero e proprio disastro difensivo, oltre che un emerito gatto nero per tutta la squadra. Ogni volta che gioca lui la Roma perde, e riesce nella grande impresa di fare prestazioni disastrose in ogni zona del campo, sia da centrale nella difesa a tre, a quattro e anche da terzino sinistro. Ormai abbiamo l'insana abitudine che se non prendiamo un difensore scarso non siamo contenti.

KOLAROV 6.5: Nonostante la primavera in più sulle spalle e il dispendioso mondiale il serbo si conferma nuovamente su altissimi livelli, con tante prestazioni positive e ben 4 gol stagionali in 18 partite. Ogni tanto si lascia andare a eccessi di sicurezza, che gli impediscono di ottenere il 7 pieno alla pari con Manolas. Ma l'importanza all'interno del gruppo è ancor più netta ed evidente.

LU. PELLEGRINI sv: Conferma nelle poche partite giocate quello che in molti avevano notato, un buon talento ma da far crescere sotto ogni punto di vista. Peccato per gli errori con Spal e Viktoria Plzen, necessari a loro modo per la crescita mentale oltre che tecnica del giocatore.







DE ROSSI 7: Gioca solamente fino a metà ottobre per colpa di quel tremendo infortunio alla cartilagine del ginocchio, ma sia in campo sia fuori dimostra una mentalità da leader veramente invidiabile. Carica la squadra, si danna l'anima, corre e lotta fino all'ultimo secondo di gara. L'incarnazione perfetta del Capitano di una squadra.

CRISTANTE 6.5: Per molti è ancora considerato uno spreco di 30 milioni, ma i dati dicono che finora è riuscito a segnare 4 gol (quasi 5) e a fornire ben 3 assist vincenti, cosa che l'anno scorso nemmeno Nainggolan e Strootman insieme erano riusciti a fare. Dopo un inizio titubante e un posizionamento in campo incerto le prestazioni sono andate sempre più in crescendo, tant'è che sembra difficile un suo ritorno in panchina anche con il rientro di tutti gli infortunati.

NZONZI 6.5: Uno dei giocatori più odiati dalla tifoseria giallorossa, ma allo stesso tempo uno dei più intelligenti di tutta la rosa. Come ogni giocatore anche lui è incappato in prestazioni decisamente sottotono, ma con l'assenza di De Rossi la sua presenza in campo è diventata sempre più importante, e il suo contributo nascosto non passa inosservato tra gli "esperti del settore".

L. PELLEGRINI 7: Se si considera la seconda parte del girone d'andata meriterebbe anche un 7.5 pieno, ma non si può non considerare il complicatissimo inizio di stagione, fatto di tante prestazioni deludenti e poco entusiasmanti. Dal gol di tacco nel derby in poi il giocatore fa suo il ruolo di trequartista, non trovando altri gol ma fornendo assist a ripetizione importanti e decisivi. Il suo rientro è una delle notizie più belle di questo fine 2018.

PASTORE 4.5: Peccato davvero, perchè personalmente l'ho considerato fin da subito come un grande acquisto per il nostro reparto. A parte due splendidi gol di tacco, però, El Flaco non ha mostrato praticamente nulla del suo talento, alternando prestazioni deludenti a infortuni seccanti che gli hanno impedito di trovare la giusta continuità.

ZANIOLO 7: Come passare da giovane di belle speranze a titolare fisso del centrocampo giallorosso, utilizzato all'occorrenza anche come falso nueve al centro dell'attacco. Esordisce a sorpresa in casa dei campioni d'Europa in carica e partita dopo partita dimostra sempre più sicurezza e caparbietà, culminate nel primo splendido gol in casa contro il Sassuolo. Ancora è presto per giudicarlo come grande talento, ma la strada presa è sicuramente quella giusta.

CORIC sv: Gioca solo pochissimi minuti senza avere la possibilità di dare un'effettiva mano, confermando che il prestito fino a fine stagione sarebbe sicuramente la scelta migliore per farlo crescere e maturare.


DZEKO 5.5: A livello di impegno rimane sicuramente su alti livelli, ma se sei il bomber di una squadra come la Roma non puoi finire il girone d'andata con soli due gol stagionali. Non è certo colpa sua se la stagione finora è decisamente altalenante, ma da uno come lui mi aspettavo certamente qualcosa di più. Decisamente meglio in Champions League, con ben 5 gol che hanno spinto la Roma a un tranquillo accesso agli ottavi di Champions.

SCHICK 5: Nonostante il timido riscatto nelle ultime partite, l'esperienza del ceco finora è stata tutto tranne che positiva. L'infortunio di Dzeko invece di risvegliarlo lo ha mantenuto nel suo stato di sonnolenza offensiva, e i due gol segnati a Sampdoria e Sassuolo non bastano a salvare la sua prima parte di stagione. Personalmente credo ancora in lui, ma deve cominciare decisamente a svegliarsi.

PEROTTI sv: Impossibile giudicarlo per sole 3 partite giocate, fatto sta che un Monito in forma è un'arma in più per qualsiasi squadra, e speriamo che da qui fino a fine stagione riesca a dare il contributo rimasto sopito nelle prime 19 giornate.

EL SHAARAWY 6.5: Nonostante il recente infortunio che lo sta tenendo fuori da quasi due mesi, rimane il "bomber" della squadra con ben 5 gol realizzati. Si conferma come al solito un giocatore dal talento indiscutibile, mostrato in campo però solamente a sprazzi. Se trovasse la giusta continuità, con la politica attuale, partirebbe nella sessione di mercato successiva.

CENGIZ UNDER 6.5: Visto che ormai nella mia mente è diventato l'erede di Mirko Vucinic, è scontato aspettarsi gol clamorosi sbagliati da un metro e gol sensazionali segnati da quasi 30 metri. Il talento del turco c'è ed è incriticabile, ma come il Faraone deve imparare a mostrarlo con maggiore continuità. Sennò i 60 milioni che Monchi sta bramando chi ce li da?

KLUIVERT 6: Esordisce subito in serie A e dopo pochi minuti fornisce un assist al bacio per il gol decisivo al 90' di Edin Dzeko. Tutto lascia presupporre a una stagione ad altissimi livelli, ed invece l'olandese non riesce mai a trovare una gran continuità di risultati, realizzando comunque il primo gol in serie A e in Champions League. Il futuro e la giovane età sono dalla sua, e sono convinto che riuscirà presto a mostrare il talento per il quale è stato acquistato.

DI FRANCESCO 5.5: Inizia la stagione confermando il suo ideale di 4-3-3, rovinato fin da subito dalla partenza di Strootman che lo ha costretto a reinventare un modulo che non aveva previsto di utilizzare. Per gran parte della stagione rimane sempre sul filo del rasoio, riuscendosi a salvare solo grazie a prestazioni d'orgoglio dei suoi giocatori. La speranza è che riesca di qui in avanti a dare continuità alla sua squadra per fargli raggiungere l'obiettivo minimo stagionale, l'accesso ai gironi della Uefa Champions League.

VOTO DI SQUADRA 5.5: Considerando gli obiettivi stagionali e la differenza abissale con la Juve, stare a -2 dal quarto posto e agli ottavi di Champions è sicuramente un buonissimo risultato. Considerando però le aspettative di inizio stagione e il livello generale della rosa non si può assistere a sconfitte deprimenti come quelle con Bologna, Spal, Udinese e pareggi disastrosi con Cagliari e Chievo. Le recenti partite hanno confermato che quando vuole la squadra riesce a giocar bene, deve solo trovare la giusta continuità che gli permetterà di raggiungere facilmente l'obiettivo prefissato.


Emanuele Grilli


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