Approfondimenti

Il pagellone della Roma (con video)

a cura di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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RUI PATRICIO 7.5: La differenza con gli ultimi portieri era evidente fin da subito, ma si è ulteriormente confermata con tante parate decisive e ben 15 partite in campionato senza subire gol. A livello tecnico e carismatico uno dei migliori acquisti degli ultimi anni, nonostante le critiche dei detrattori per il costo elevato del cartellino.
FUZATO sv: Gioca solamente una partita in Conference League per poi restare in panchina per tutto il resto della stagione. Quasi sicuramente lascerà i colori giallorossi a favore del giovane Svilar, una scelta che ci può stare per cambiare la carriera di un giocatore che merita la titolarità altrove.

KARSDORP 6.5: Si conferma come un giocatore di sicuro affidamento sulla fascia destra, abile a spingere in avanti ma soprattutto a impedire che la propria zona di competenza risulti scoperta. Comunque sono convinto che possa fare ancora meglio, sia a livello di cross che di semplice gestione palla.
MAITLAND-NILES 5: Arriva nel mercato invernale come primo sostituto di Karsdorp, e nonostante il terribile esordio con la Juve riesce fin da subito a trovare un discreto spazio. Col passare delle giornate però perde completamente il contatto col campo, giocando solo qualche partita sporadica senza dare il contributo che ci si aspettava da lui.
SMALLING 8: In assoluto uno dei migliori di tutta la rosa giallorossa, un’autentica muraglia dalla prima all’ultima giornata. Dopo un inizio deficitario riesce finalmente a trovare la giusta continuità fisica, fornendo prestazioni sontuose al limite della perfezione e non prendendo nemmeno un giallo in tutto l’arco della stagione. Imprescindibile.
MANCINI 6: Nonostante l’ottimo finale di stagione non riesco ad andare sopra la semplice sufficienza, visto che non è riuscito a ripetere la scorsa annata sia in termini realizzativi che di prestazioni. A livello di grinta e carattere è in assoluto uno dei migliori, dovrebbe però riuscire ad essere più concentrato per evitare di prendere un giallo fisso ad ogni partita.
KUMBULLA 6: Dopo una prima parte di stagione insufficiente si riscatta nel girone di ritorno con tante buone prestazioni e un maggiore spazio da titolare al centro della difesa. Siamo ancora lontani dal dire che si è trattato di un investimento ripagato, ma la forza di volontà nel reagire dopo la debacle con il Bodo è assolutamente da premiare.
IBANEZ 6.5: Uno dei giocatori più indecifrabili di tutta la rosa giallorossa, capace di regalare prestazioni impeccabili e al tempo stesso compiere errori grossolani. Parte benissimo con tanti gol e prestazioni positive, per poi calare drasticamente nella parte centrale del campionato e riscattarsi nel finale con le prove convincenti contro Leicester, Torino e Feyenoord. Equilibrio cercasi.
SPINAZZOLA sv: Torna nel finale di stagione prendendosi la standing ovation dell’Olimpico e fornendo prestazioni positive nonostante gli 11 mesi di stop. Un’assenza che nell’arco della stagione si è fatta sentire notevolmente, soprattutto nel periodo in cui Vina ha dovuto giocare titolare quasi tutte le partite.
VINA 5: Nel suo primo anno fuori dal suo habitat naturale dimostra di non essere ancora pronto per fare il titolare in una squadra di alta classifica del campionato italiano. Tanti errori difensivi, poca precisione nei cross e la rinascita di Zalewski sono i motivi che lo hanno relegato in panchina da gennaio fino a giugno, con l’obiettivo permanenza che adesso è tutto tranne che scontato.



CRISTANTE 7: Se escludiamo Pellegrini per il suo ruolo più offensivo lo reputo per rendimento il migliore di tutto il centrocampo giallorosso. Nonostante i soliti detrattori e qualche errore ogni tanto è l’unico che prova con regolarità il cambio di gioco per i compagni, riuscendoci quasi sempre con una precisione chirurgica. Non è un caso infatti che sia diventato fin da subito un giocatore imprescindibile nelle scacchiere di mister Mourinho. Sottovalutato.
SERGIO OLIVEIRA 6: Arriva a gennaio a sorpresa per rinforzare tecnicamente e fisicamente il centrocampo giallorosso, riuscendo però solo parzialmente nel suo intento. A fronte di alcuni gol importanti come con Vitesse e Cagliari va però considerata una lentezza evidente nella gestione e circolo della palla, il che porta a dover ragionare con attenzione sul possibile riscatto del giocatore portoghese. Aspettiamo e vediamo.
VERETOUT 5: In assoluto uno dei giocatori più deludenti in rapporto sia alla scorsa stagione che alle qualità tecniche mostrate finora. Lento, impacciato e impreciso, per lunghi tratti resta l’ombra di se stesso perdendo di fatto anche il posto da titolare, salvo poi ritrovare minuti nel finale quando serviva il contributo di tutti. Peccato.
DIAWARA 5: Nei pochi minuti giocati nella prima parte di stagione dimostra di non essere all’altezza della maglia giallorossa, nemmeno come risorsa da schierare nei minuti finali di qualche partita. Per il bene della sua carriera opterei per una partenza immediata nel mercato estivo, in modo da ritrovare minuti e soprattutto far guadagnare alla Roma qualche milione per il mercato.
DARBOE 5.5: Riesce a trovare spazio solamente nella fase ai gironi della Conference League, sparendo completamente dai radar non appena si è passati alla fase ad eliminazione diretta. Comunque lo reputo ancora troppo acerbo per essere considerato una valida alternativa per il centrocampo giallorosso.
BOVE sv: Riesce a trovare qualche minuto nel finale di gara confermandosi come un buon giocatore in rampa di lancio, sicuro in fase di possesso e bravo anche nel trovare la via del gol come nel caso della difficile partita casalinga contro il Verona. Aspetto comunque di vederlo più spesso per avere un’opinione più giusta e concreta del suo valore.
PELLEGRINI 8: La stagione della definitiva consacrazione, così si può considerare l’annata del capitano che dopo 14 anni alza finalmente un trofeo ufficiale con la fascia ben salda sul braccio. Una ritrovata precisione nei cross e le punizioni, unita a tanta qualità in mezzo al campo lo rendono uno dei valori aggiunti di una squadra che può finalmente puntare su di lui come leader sia tecnico che carismatico. Grande Lollo!!
VOLPATO sv: Anche lui riesce a coronare il sogno di segnare all’esordio a soli 18 anni, mostrando al tempo stesso tanta volontà e voglia di fare. L’età inoltre gli permette di avere ancora tanto tempo per crescere e conquistarsi un minutaggio più elevato anche in prima squadra. In bocca al lupo!

EL SHAARAWY 6.5: Gioca indubbiamente poco rispetto alle sue effettive qualità tecniche, partendo come alternativa sulla fascia nel 4-2-3-1 per poi diventare a tutti gli effetti un esterno a sinistra nel 3-5-2. Nonostante il poco spazio però riesce ad essere determinante con tanti gol importanti negli ultimi minuti, anche se col ritorno di Spinazzola la domanda sorge spontanea: cosa fare con il Faraone il prossimo anno?
MKHITARYAN 7.5: Inizia con tante prestazioni sottotono e una partenza a gennaio che sembra cosa scontata, salvo poi ritrovarsi a novembre in un ruolo più arretrato che ha valorizzato al meglio le sue qualità tecniche e di palleggio. Non a caso nel periodo post-infortunio è arrivato un calo drastico di tutta la squadra, segno della grande importanza del numero 77 nelle scacchiere di mister Mourinho.
ZALEWSKI 7: Anche lui trova pochissimo spazio nella prima parte di stagione salvo poi rivitalizzarsi nel nuovo ruolo di esterno a sinistra, dove riesce a togliere spazio a tutti i contendenti e trovare la titolarità con prestazioni fantastiche, dribbling ubriacanti e tanta corsa a tutto campo. Grandissima sorpresa!!
ZANIOLO 6.5: Riscatta una stagione per lunghi tratti anomala con una straordinaria tripletta contro il Bodo e un gol decisivo nella finale di Conference, scrivendo a fuoco il proprio nome nella storia del club giallorosso. Speriamo sia solo l’inizio di una ritrovata giovinezza e continuità che merita dopo le sofferenze degli ultimi due anni.
CARLES PEREZ 5.5: Nonostante un impegno innegabile nelle poche volte che è stato chiamato in causa resta un giocatore ancora troppo discontinuo e tecnicamente limitato. Sono convinto però che possa fare ancora di meglio, bisogna solo capire se lo farà con la nostra maglia o andando in un altra squadra.

ABRAHAM 8: Nella sua prima annata fuori dall’Inghilterra trova la bellezza di 27 gol complessivi, nonostante un supporto dei compagni offensivi che spesso è venuto a mancare. Oltre alle semplici statistiche però si è fatto notare per grandi qualità palla al piede e una grinta incredibile nel cercare di vincere ogni singola partita disputata. Monumentale.
SHOMURODOV 5.5: La difficoltà nel trovargli fin da subito un posizionamento fisso non lo ha certo aiutato, ma considerando l’investimento fatto era lecito aspettarsi una capacità di adattamento migliore. Considerando l’età non più giovanissima e la poca vena realizzativa sarà difficile pensare a una riconferma per la prossima stagione, anche se nel calcio mai dire mai.
FELIX 5: Gioca inspiegabilmente un gran numero di minuti nonostante non sia più riuscito a ripetere la strepitosa doppietta in casa del Genoa. Tecnicamente sembra ancora molto acerbo anche nelle cose più semplici, che sia un semplice passaggio o un tiro verso lo specchio, pertanto penso sia utile per lui tornare alle origini per migliorarsi e trovare la giusta continuità, che sia alla Roma o altrove.

MOURINHO 7.5: Si potrebbe parlare un’ora di questa sua prima stagione, ma cercherò di essere riassuntivo. Si ritrova a gestire un progetto tutto nuovo per lui con problematiche mai affrontate prima d’ora, e la ricerca costante di una mentalità che poche volte si è vista da queste parti. Dopo alcune brutte figure e prestazioni sottotono riesce a creare un gruppo unito e agguerrito, nonostante i limiti tecnici di alcuni dei componenti. Alla fine dei giochi riesce a migliorare la scorsa posizione qualificandosi in Europa League e portandosi a casa la Conference dopo un cammino di ben 15 partite totali, dai preliminari alla finale di Tirana. Per essere la sua prima annata in giallorosso possiamo ritenerci pienamente soddisfatti.
VOTO DI SQUADRA 7.5: Considerando il livello della rosa e le tante partite giocate era difficilissimo aspettarsi qualcosa di meglio. In campionato abbiamo fatto un percorso sofferto ma tutto sommato dignitoso, mentre in Coppa Italia siamo usciti fuori casa contro la squadra poi vincitrice del torneo. Infine sulla Conference c’è ben poco da aggiungere: vedere tutti quei tifosi, il colosseo, i giocatori e la coppa alzata mi ha messo letteralmente i brividi, dopo tanto tempo finalmente si torna a festeggiare qualcosa di concreto. Grazie ragazzi.
TIFOSI 10: Nei momenti migliori, in quelli peggiori, nelle vittorie e nelle sconfitte. Riuscire a riempire lo stadio sempre, anche nelle sfide più improbabili dei gironi di Conference, è una cosa che pochi riescono a fare, il che mi rende sempre più orgoglioso di supportare questi colori insieme a loro. Ora e sempre, forza grande Roma.

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