Il diario di Francesco
DIARIO

Il diario di Francesco 02/09/16

Roma, 2 settembre 2016
Redazione de Il Legionario
inserita 11 mesi fa
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10:00
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Martedì scorso è uscita “Per Roma”, una lettera scritta da Francesco per The Players Tribune: per chi non lo conoscesse, è un sito aperto ad ottobre 2014 da Derek Jeter (ex interbase e capitano dei New York Yankees) in cui l’obiettivo è dare agli atleti una piattaforma con cui connettersi direttamente con i tifosi attraverso le loro parole e senza filtri. Il sito, nel giro di due anni, è cresciuto in maniera considerevole soprattutto sul suolo americano, annoverando tante firme prestigiose sui propri server (Kobe Bryant dice niente?). L’ultimo in ordine cronologico è stato proprio il nostro Capitano, che ha tirato fuori una lettera strappalacrime per la sua gente, quasi straziante a tratti: l’impressione è che si voglia preparare l’ambiente a quello che sarà un cambiamento epocale accompagnandolo passo passo, quasi come se l’ambiente stesso fosse incapace di metabolizzare questa decisione e reagire di conseguenza.


Nella lettera Lui ripercorre, a grandi linee, le tappe della sua carriera: la passione in famiglia per la Roma, i primi no alle big, la prima volta allo stadio da tifoso e la prima da giocatore, le tentazioni di lasciare ed andare al Real Madrid e la decisione finale di rimanere a Roma per sempre, a vita, perché Roma è la sua casa e casa è tutto, come gli ha insegnato mamma Fiorella.
È curioso come Francesco, nelle battute finali, specifica che spera di aver rappresentato i colori di Roma portandoli il più in alto possibile: nonostante tutto quello che ha fatto per noi e quello che ci ha dato, ha ancora l’umiltà per non arrogarsi meriti che gli spettano evidentemente di diritto. Tanti, a partire da pseudo-uomini prima ancora che pseudo-giocatori che girano ai tempi d’oggi, dovrebbero imparare ancora una volta in silenzio da questa persona e dalla sua virtù: e dopo di loro anche i vari tifosi (almeno a parole) dell’AS Roma, che ancora pochi mesi fa si permettevano di aprire bocca nei suoi confronti e di giudicarlo.


Nel frattempo, la Roma ha perso l’opportunità di giocare la Champions League incappando in una serata al limite del grottesco e Francesco ha dovuto salutare anzitempo la competizione continentale più prestigiosa non giocando neanche un minuto nelle due sfide col Porto. Nonostante nella parte finale della scorsa stagione sia stato decisivo ai fini del raggiungimento di questo preliminare, non si è meritato il diritto di salutare un’ultima volta il suo degno palcoscenico, dovendosi accontentare della standing ovation ricevuta a febbraio al Santiago Bernabeu dai tifosi del Real Madrid (che in quanto a campioni hanno il palato decisamente fine e sanno riconoscerli). Ma Francesco non ha fatto un fiato neanche stavolta, niente scenate o rivelazioni a mezza bocca. Solo l’immagine di lui, appoggiato alla bandierina mentre ultima il riscaldamento, che contempla il fatto che la Champions d’ora in poi non potrà giocarla mai più, nonostante sa di essere ancora il campione di questa squadra e della sua gente. Il riassunto migliore va riconosciuto ad una pagina facebook abbastanza nota, ‘De André racconta la Serie A’, che accompagna questa foto con la didascalia “Fermati Piero, fermati adesso / lascia che il vento ti passi un po’ addosso / dei morti in battaglia ti porti la voce / chi diede la vita ebbe in cambio una croce”.


Dopo anni a dare la vita per la Roma ed i suoi tifosi, l’ennesimo smacco subito da chi neanche sa cosa significa rappresentare Roma nel mondo ma va in giro a vantarsene urlandolo ai quattro venti. E ancora la forza di restare in silenzio, per non danneggiare la cosa che ama di più al mondo, quella più preziosa: l’Associazione Sportiva Roma, e la sua gente. Pensate a questo la prossima volta che vorrete dire un ma nei suoi confronti, quando vi sentirete in diritto di considerarlo un peso o una figura ingombrante ancora una volta, l’ennesima.


La gente mi chiede, perché spendere la tua intera vita a Roma? Roma è la mia famiglia, i miei amici, le persone che amo. Roma è il mare, le montagne, i monumenti. Roma, ovviamente, sono i romani. Roma è il giallo e il rosso. Roma, per me, è il mondo. Questo club, questa città, sono stati la mia vita. Sempre. Francesco Totti

Francesco Giovannetti

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