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Difesa: la Roma deve copiare la Juventus

I dirigenti della Juventus hanno capito che se si vuole vincere i giocatori forti, soprattutto se sono difensori, non si devono vendere.
Redazione de Il Legionario
inserita 11 mesi fa
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(di Giacomo Cangi) - C'è un motivo se negli ultimi anni la Juventus ha riempito la sua bacheca di nuovi trofei mentre la Roma non ha vinto neanche la coppa del nonno. No, non c'entra la fortuna e neanche la classica stupida scusa del tifoso romanista medio (e perdente) secondo cui la Juventus vince perché ruba. Il motivo è la società. Dalle parti di Vinovo sanno cosa fare e, soprattutto, cosa non fare per vincere.

Lo si è visto di recente. Secondo alcune testate che si occupano di calciomercato il Manchester City avrebbe offerto circa 45 milioni per Leonardo Bonucci. La Juventus, però, avrebbe rifiutato. Dalle parti di Trigoria si sono comportati in maniera decisamente diversa. Meno di un anno fa la Roma vendette per 25 milioni il suo miglior giovane difensore italiano: Alessio Romagnoli. Nell'estate 2014 la Roma vendette al Bayern Monaco uno dei calciatori che era stato più importante nella stagione precedente: il marocchino Benatia. La società tedesca pagò il difensore 26 milioni più un massimo 4 milioni per bonus legati al raggiungimento della squadra e del calciatore di determinati obiettivi sportivi. Nell'estate 2013 la Roma si privò di Marquinhos, promettente difensore brasiliano, vendendolo al Paris Saint-Germain.

I dirigenti della Juventus hanno capito che se si vuole vincere i giocatori forti, soprattutto se sono difensori, non si devono vendere. Anche a costo di rifiutare 45 milioni. Infatti nelle ultime 5 stagioni il blocco difensivo formato da Bonucci, Barzagli e Chiellini non si è scalfito. Non è stato venduto neanche uno di questi tre giocatori. I difensori centrali della prima Roma americana erano: Kjaer, Juan, Burdisso, Heinze. Nella seconda stagione della Roma americana invece erano: Burdisso, Castan, Marquinhos, Romagnoli. Nella terza: Benatia, Castan, Romagnoli, Burdisso per la prima metà della stagione e Toloi nella seconda metà. Nella quarta: Astori, Manolas, Yanga Mbiwa. Nella quinta: Manolas, Rudiger, Castan e Zukanovic nella seconda metà di stagione. La difesa della Roma 2016/17 sarà di nuovo rivoluzionata: l'unico che sicuramente rimarrà è Manolas mentre Rudiger dovrà riprendersi dall'infortunio. 

Sarebbe il caso che i dirigenti della Roma si mettano in testa che smontare e rimontare la difesa ogni anno non porta da nessuna parte. La Juventus lo ha capito e adesso raccoglie i frutti delle proprie scelte dettate dal buon senso e da una seria programmazione. Se Sabatini e Baldissoni copiassero Paratici e Marotta forse la Roma farebbe il salto di qualità di cui ha un disperato bisogno. 

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