Analisi tattica dei gol
APPROFONDIMENTI

Chievo Roma 0-3 - L'analisi dei gol

di Matteo Bianchetti
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
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10:00
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• 0 – 1 gol di El Shaarawy





La Roma si porta subito avanti con un bel gol di El Shaarawy, bravo a sfruttare la disattenzione della difesa del Chievo e a superare Sorrentino con un colpo sotto.
Il tutto nasce dal pressing alto dei giallorossi che costringe la difesa gialloblu a schiaccarsi e far rinviare velocemente Sorrentino. Il rinvio del portiere è facile preda della testa di Nzonzi che con aggressività manda il pallone in avanti e trova il furbo El Shaarawy pronto ad approfittarne.
Da questo gol si nota uno dei punti cardine del gioco di Di Francesco: andare a pressare i difensori avversari e questo risulta più efficace con il 4-3-3.


• 0 – 2 gol di Dzeko





Il gol del 2 a 0 giallorosso arriva dalla fascia destra con un sempre più convincente Karsdorp che, in grande forma, non smette mai di correre su e giù. Qui trova Dzeko con un passaggio in area, il bosniaco si libera del difensore del Chievo con un finta fulminea, si porta il pallone sul sinistro e lascia partire un tiro in diagonale che non lascia scampo a Sorrentino.
Questo gol dimostra l’abilità di Dzeko di caricarsi la squadra sulle spalle, con la fascia di capitano al braccio che lo spinge ancor di più a prendersi pesanti responsabilità.
Ennesimo gol con il piede sinistro di Edin, che pur essendo destro, segna più reti con il suo piede “debole”.


• 0 – 3 gol di Kolarov





Grande contropiede della Roma con colpo di testa di Marcano che libera l’area giallorossa e fa ripartire El Shaarawy che sfrutta alla perfezione il campo aperto e l’uno contro uno, si accentra come suo solito e con un passaggio in verticale trova Dzeko pronto a chiudere il triangolo. Il bosniaco, di prima, imbecca Kolarov che si fa 70 metri di campo per andare a mettere il pallone in fondo alla rete con un mancino rasoterra forte e preciso.
Anche qui azione da manuale del calcio, due passaggi, inserimento e gol. Tra l’altro schema che più volte abbiamo visto nel gioco del mister: esterno alto che si accentra, punta che fa la sponda e terzino che si inserisce in fase offensiva.


Matteo Bianchetti


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