Calcio e onomanzia

CALCIO E ONOMANZIA: PEROTTI E ITURBE

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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«Nomen omen», dicevano i nostri padri («il nome è presagio»). E un’antica pratica esoterica, l’onomanzia, si basava proprio sui nomi per meglio comprendere le persone e il loro destino. Una delle tecniche dell’onomanzia era l'anagramma del nome, cioè il cambiamento della successione delle sue lettere. Qui, sia chiaro, non pretendiamo di “divinare” alcunché. Se non per gioco. Ma il gioco – specie se ha tradizioni millenarie – merita sempre di essere giocato.

 

 

PEROTTI e ITURBE

 

1. Diego Perotti possiede una limpida intelligenza calcistica, unita ad ottima tecnica. Ma a volte sono decisivi i suoi movimenti “d’istinto”, finalizzati a superare l’avversario in dribbling. Insomma, questo anagramma sembra sottolineare la sua velocità e il suo estro improvvisativo:

Diego Perotti = operi di getto

Secondo onomanzia, Diego preferirebbe giocare nel tridente leggero assieme ai due “egiziani” (Salah ed El Shaarawy). Il seguente anagramma, infatti, sembra un’invocazione in tal senso:

Diego Perotti = «Egitto, perdìo!»

Una variante dell’anagramma sembra indicare la sua compatibilità anche con Totti, unitamente alla suddetta coppia di “faraoni”:

Diego Perotti = per Dio-Egitto!

(Chiedo venia per quest’ultimo “gioco”, ma - per la gran gran parte dei tifosi giallorossi, me compreso - Totti resta il Dio del Calcio!).

 

2. Iturbe ha avuto ed ha con la Roma una storia tormentata: la sua fantastica velocità non si è tradotta - fino ad ora - in una soddisfacente continuità di rendimento.

Ha però un grande merito: aver preferito la Roma alla Juventus. Nel 2014, infatti, anche i bianconeri volevano acquistarlo dal Verona (squadra con la quale aveva fatto faville, in coppia con Luca Toni).

Ecco la ragione onomantica del suo approdo a Roma (e non a Torino!):

Juan Manuel Iturbe Arevalos = Ma tu sarai nell’Urbe: no a Juve!

Un altro anagramma (di taglio decisamente più satirico) ribadisce la sua preferenza per i giallorossi e precisa - in un inciso - le ragioni di tale preferenza. Gli amici “gobbi” dovranno perdonare lo sfottò: perché allo sfottò noi romani non rinunceremo mai! Ecco l’anagramma, in cui il verbo d’esordio può essere letto indifferentemente come seconda persona singolare del presente indicativo o come terza persona singolare di un congiuntivo esortativo:

Juan Manuel Iturbe Arevalos = aneli Roma (e la Juventus ruba!)


Franco Costantini

 

 

 

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