Calcio e onomanzia

Calcio e Onomanzia: Bologna Roma

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 4 mesi fa
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Nomen omen, può nel Fato
già vedersi un "risultato"?
(Anagrammo i giocatori...
... e un pronostico vien fuori!)

La felicità per la pronosticata vittoria sull’Empoli è subito svanita: a causa, ovviamente, dell’inutile vittoria sulla Lazio in Coppa Italia.
Per la seconda volta in due partite, Inzaghi ha “incartato“ Spalletti. Ma non è il caso, in questa sede, di fare disamine tecniche. Ci limiteremo a una breve digressione onomantica.
Purtroppo, temevo molto Sergej Milinković-Savić, che in effetti è risultato l’uomo più decisivo (autore sia del gol d’apertura all’andata, sia del gol d’apertura al ritorno). Con “j” e “k” translitterate in “i” e c”, un suo anagramma suona come una sentenza:
Sergei Milincovic Savic = ci vince (Roma ci si svegli!)

Ma ora rituffiamoci nel campionato, dove la Roma deve (quantomeno) difendere l’attuale secondo posto. Per la gara Bologna-Roma, abbiamo individuato 12 giocatori “onomanticamente significativi”. Ecco i loro anagrammi.



1. Il portiere Mirante può essere decisivo in un senso o nell’altro. Un suo anagramma, infatti, muta radicalmente significato col variare di accenti e punteggiatura:
Antonio Mirante = «Roma, ti anniento!» = Roma ti annientò…

2. Il portiere senegalese Mouhamadou Sarr è appena ventenne, e sicuramente non giocherà. Buon per noi, perché la sua onomanzia promette agonismo a iosa:
Mouhamadou Sarr = a muso dur, ha Roma…
Anche l’anagramma del suo nome completo è per i giallorossi piuttosto inquietante: suggerisce, tra l’altro, una Roma non all’altezza di come sa e può giocare…
Mouhamadou Fallou Mbacke Sarr = «ho rude macumba: Roma “fasulla” KO!»

3. Oikonomou ha anagrammi antitetici; impossibile sapere quale di questi due si “realizzerà”:
Marios Oikonomou = «Roma mi suonò, io KO» = «Io? Ok, “mi suono” Roma»

4. Il ventenne Sadiq, in prestito dalla Roma, è una giovane promessa. Da tenere sempre SOTTO OSSERVAZIONE. Lo conferma questo strano anagramma “imperativo”:
Sadiq Umar = «squàdrami!»

5. Cozzari, classe 99, deve ancora esordire in serie A. I suoi anagrammi, comunque, sono strani e contraddittori: dovesse giocare… “azzittirebbe” i giallorossi?, o invece li spronerebbe a rendere al meglio?
Mattia Cozzari = ci azzitta Roma! = ci “attizza” Roma

6. Anche Tabacchi, ala destra del 1998, deve ancora esordire in massima serie. Speriamo non lo faccia contro di noi, perché un suo anagramma evoca una sgradevole prospettiva…
Aaron Mattia Tabacchi = ah!, batti Roma accanita!

7. Su Destro ci sono un paio di strani anagrammi. Il primo sembra ricordare che fu un ex-giallorosso; il secondo è più misterioso: che significa, in questo contesto, il verbo “dettare”? Giro il quesito al lettore.
Mattia Destro = stetti da Roma = dettasti Roma

8. Purtroppo il nostro Florenzi non potrà essere della partita (per lui, stagione finita). Un insolito anagramma dice due cose: 1) che Florenzi resta comunque un “Signore” del calcio; 2) che non giocherà a Bologna (qui espressa con l’antico nome etrusco-latino della citta: Fèlsina, da cui l’aggettivo “felsineo”, ancora in vigore).
Alessandri Florenzi = or Lord… senza Fèlsina

9. L’antica denominazione di Bologna è presente anche in un anagramma di El Shaarawy. Per tale anagramma, tuttavia, è necessaria una piccola forzatura delle regole, e cioè la “translitterazione fonetica” del “ph” in “f” (Insomma: oltre alle consuete e regolari translitterazioni delle lettere “straniere”, “Stephan” diverrà “Stefan”):
Stefan Careem El Shaaravi = Match a Fèlsina? è vera resa!
Resta da chiarire chi sarà costretto alla resa… Ma l’anagramma non è certo rassicurante, e sembra indicare che il nostro Faraone abbia - contro il Bologna - una sorta di “maledizione onomantica”. All’andata, infatti, entrò solo negli ultimi 5 minuti, a risultato acquisito (3-0). Nella stagione scorsa giocò solo la partita di ritorno (giacché la Roma lo prese a gennaio); e Roma-Bologna finì 1-1 (in gol Rossettini e Salah; e per la Roma tanta sfortuna, con ben tre pali di Salah e rete ANNULLATA proprio ad El Shaarawy!).

10. Mario Rui potrebbe essere protagonista della gara, aiutando a “perpetuare” la supremazia dei giallorossi sui rossoblù (la gara d’andata, all’Olimpico, finì 3-0). Ecco due anagrammi, in cui gli avversari sono indicati con la regione di provenienza:
Mario Rui Silva Duarte = duraturi sovra Emilia = «d’Emilia, uso rara virtù»

11. Anche Juan Jesus - se dovesse giocare - potrebbe fare bella figura con una prestazione “dinamica”. L’anagramma adotterà qui il nome completo, con le consuete translitterazioni:
Iuan Guilherme Nunes Iesus = ne segue un rush su emiliani!

12. Lobont, terzo portiere dei giallorossi, non dovrebbe essere della gara. Ma, se ce ne fosse bisogno, lo stadio bolognese sarebbe per lui un’arena onomanticamente fortunata:
Bogdan Ionut Lobont = in Bologna… d’un botto!


Conclusioni: la Roma dovrebbe vincere; a meno che non giochi El Shaarawy, che contro i felsinei sembra incarnare “la iella”!

Franco Costantini


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