La settimana giallorossa

Bologna-Roma, vietato fermarsi: la settimana giallorossa

A cura di Marco Paluzzi
Redazione de Il Legionario
inserita 23 giorni fa
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7:00
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Archiviate le pratiche Sassuolo e Instabul Basaksehir, la Roma è pronta ad una trasferta insidiosa contro un avversario che, quasi sicuramente, gli darà del filo da torcere: il Bologna. La squadra di Sinisa Mihajlovic, reduce da tre risultati utili consecutivi, è sicuramente una delle squadre, attualmente, più in forma del campionato. Oltre a questo, c’è da sottolineare l’immensa voglia che hanno i giocatori di dimostrare al loro allenatore che non voglio arrendersi, proprio come sta facendo il serbo nella sua battaglia contro la leucemia.
Una partita che, però, arriva in un momento d’oro per la Roma viste le due splendide partite di campionato ed Europa League, dove ha convinto gioco, prestazione e, non per ultimo, la conferma di qualche oggetto misterioso che faticava a trovare continuità la scorsa stagione, vedi Justin kluivert. Ma come è stata questa settimana? Andiamo a scoprirla nel dettaglio.


Finalmente abbondanza: i dubbi di Fonseca

Nonostante gli infortuni di Perotti, Zappacosta e Under, la Roma, almeno nel reparto di attacco e centrocampo, può contare su un’ottima abbondanza. Con Smalling ancora fermo ai box (forse dalla prossima può fare il suo esordio) le chiavi della difesa saranno in mano a Gianluca Mancini che, in tandem con Fazio, avrà l’arduo compito di arginare l’attacco rossoblù. Sulle fasce, invece, inamovibili Kolarov e Florenzi anche se Spinazzola, reduce da un’ottima prestazione contro l’ Instabul Basaksehir, scalpita. A centrocampo dovrebbe essere confermato il blocco anti Sassuolo con Veretout in regia, lo stacanovista Cristante e Lorenzo Pellegrini trequartista, ormai delizia per gli occhi di Fonseca. In attacco? Si, qui c’è da divertirsi. Come è possibile lasciare in panchina uno come Zaniolo? Il rischio, però, potrebbe esserci. Con Dzeko e Mkhitaryan confermati, uno tra Kluivert e il talentino italiano scenderà in campo.


Sabatini, il 26 maggio e la lotta di Sinisa Mijalovic

Roma-Bologna vuol dire anche qualcosa in più. Sono tanti gli intrecci e gli uomini che si sono avvicendati tra le due compagini. Tra queste ci sono due persone su tutte: Walter Sabatini, ex Ds della Roma e Sinisa Mihajlovic che ha cominciato la sua carriera in Italia proprio nelle fila giallorosse. Per Sabatini è ancora forte il legame con la Roma. Proprio in un’intervista ha sottolineato quanto è stato e continua ad essere grande il suo amore per la squadra giallorossa tanto che, dopo la finale di Coppa Italia del 26 maggio contro la Lazio, ha pensato addirittura ad uccidersi.
Mihajlovic invece, oltre ad essere stato accostato più volte questa estate sulla panchina della Roma, dal 1992 al 1994 ha vestito i magici colori giallorossi per poi, purtroppo, accasarsi con i cugini della Lazio. Sarà una battaglia dura domenica alle ore 15:00 al dall’Ara, ma la battaglia più grande la sta combattendo proprio l’allenatore serbo e, per una volta, potremmo tutti fare il tifo per lui. Forza Sinisa!


Marco Paluzzi




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