Triplice fischio
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Barcellona Roma 4-1 - Gira tutto male al Camp Nou

Risultato bugiardo che punisce oltremodo una Roma penalizzata dall'arbitro e dalla sfortuna.
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
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Quando l’urna di Nyon ci accoppiò al Barcellona tutti sapevamo che non poteva andarci peggio e che sarebbe stata durissima contro l’armata di Messi. Dopo la partita di ieri siamo sì ancora più consci della reale superiorità dei blaugrana, ma anche che il pesante risultato di 4-1 non è veritiero.

La squadra di Di Francesco ieri sera, pur rimaneggiata visti i forfait di Nainggolan e Under, è scesa in campo senza paura, attaccando alto gli uomini di Valverde, creandogli, fin dall’inizio, grandi difficoltà nella costruzione della manovra. Al 9' c’è un episodio chiave: un intervento in ritardo di Semedo su Dzeko in area blaugrana; l’arbitro Makkelie dice che è tutto ok e fa proseguire il gioco. Dalle tante moviole si può subito vedere che il rigore c’era eccome e non ci vuole uno scienziato per capire che in un Barcellona Roma questo è un episodio che può cambiare il volto di una partita e influire sugli stati d’animo dei giocatori in campo. “Il rigore non fischiato a Dzeko? Già sono bravi di loro e non hanno bisogno di aiuti”, ha dichiarato Di Francesco a fine gara. Anche per Dzeko la musica è la stessa: “se dà quel rigore la gara cambia. L'arbitro doveva avere coraggio a fischiare contro il Barcellona. Siamo tutte e due meritatamente ai quarti e deve fischiare in modo corretto per tutti".
Il match continua e un po' la sfortuna, un po' qualche indecisione di troppo penalizzano i giallorossi che dopo il palo colpito da Rakitic subiscono un’autorete di De Rossi che spedisce la palla alle spalle del suo compagno Alisson per tentare di fermare una pericolosa triangolazione tra Messi e Iniesta.
La Roma reagisce e al 41’ ecco un altro episodio chiave: Umtiti stende Pellegrini sulla linea dell’area blaugrana, ma per l’arbitro Makkelie non è rigore, l’olandese concede una punizione proprio a pochi centimetri dalla linea. Come vedremo dai replay, anche in questo caso il rigore c’era. Forse sarebbe il caso di estendere il VAR anche alle gare di Champions. La successiva punizione calciata dallo stesso Pellegrini si infrange sulla barriera.

Nella ripresa la Roma rientra in campo con il piglio giusto e va vicina al gol del pareggio con Perotti che sbaglia malamente un gol facile facile: imbeccato da un preciso cross di Florenzi, non riesce ad insaccare di testa tutto solo.
Gira tutto male ai giallorossi che riescono ancora una volta a segnare nella porta sbagliata, questa volta è Manolas che respinge nella sua rete un tiro di Umtiti finito sul palo. La Roma subisce il colpo e il terzo gol di Piqué.
Di Francesco cerca di far reagire la sua squadra e toglie Pellegrini, Florenzi e De Rossi per inserire Gonalons, El Shaarawy e Defrel. Proprio il francese appena entrato non riesce a segnare il gol del 3-1 a causa di un miracoloso intervento di Ter Stegen che pochi minuti dopo neutralizza anche un gran tiro di Perotti. Il portiere blaugrana deve però capitolare all’81’ quando Dzeko, imbeccato in area da Perotti, lo supera con un preciso rasoterra.
Arriva però la doccia fredda, in una serata veramente sfortunata in ogni senso per i giallorossi ancora autolesionisti con Gonalons che, anziché spazzare, prova uno stop che di fatto si trasforma in assist per Suarez, che batte ancora una volta Alisson per il gol del 4-1 finale.

Questa sera sono stati aiutati sia dall’arbitro che da noi. Abbiamo fatto una grande gara sotto il profilo della voglia, della personalità e della fame. Non posso dire niente ai ragazzi, eravamo sotto 3-0 e neanche me n’ero accorto. Dobbiamo però migliorare alcuni aspetti, abbiamo sbagliato tanto, abbiamo commesso delle ingenuità ma siamo anche stati sfortunati. Questo risultato è troppo penalizzante. Peccato, ma abbiamo onorato al meglio la gara”. Non penso ci sia altro da aggiungere alle parole di Di Francesco.


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