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AS Roma 2020/21: chi tenere e chi no (con video)

a cura di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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PAU LOPEZ - DA SBOLOGNARE: È vero che l’età è dalla sua parte e che può ancora crescere e migliorare col tempo, ma raramente mi è capitato negli ultimi anni di soffrire ogni volta che il pallone passava dalle sue parti. L’unico problema è la spesa fatta per acquistarlo solamente un anno fa, ma se qualcuno offrisse anche 15 milioni sarei ben favorevole di lasciarlo partire.
MIRANTE - DA TENERE: Ha confermato nuovamente che il ruolo di secondo portiere non si addice particolarmente alle sue qualità, e non penso di esagerare se dico che tuttora giocherebbe titolare nella maggior parte delle squadre di serie A. Difficile pensare a una sua promozione a 37 anni suonati, ma nella rosa giallorossa me lo tengo più che volentieri.
FUZATO - DA PRESTARE: Nonostante 1 sola presenza in 2 anni è riuscito comunque a collezionare le prime convocazioni con la nazionale brasiliana, segno che il potenziale c’è e aspetta solo di essere esploso sul campo. Un prestito in una squadra minore è quindi la scelta più giusta, per farlo giocare di più e maturare sotto tutti i punti di vista.
OLSEN - DA SBOLOGNARE: La stagione positiva col Cagliari ha confermato a tutti che lo svedese non è un portiere scarso, anzi può tranquillamente dire la sua in squadre che non si pongono grossi obiettivi stagionali. Per questo sfrutterei la situazione per cercare offerenti e provare a venderlo a una cifra quantomeno vicina a quella con il quale lo hai acquistato.

FLORENZI - DA TENERE: È vero che le ultime annate sono state tutto tranne che soddisfacenti, e che la sua condizione di “canterano” permetterebbe alla Roma una plusvalenza quasi totale. Sono convinto però che il nuovo modulo di mister Fonseca sia l’ideale per le sue caratteristiche, perciò prima di mandarlo via gli darei la possibilità di mostrare le sue qualità in questa nuova posizione.
BRUNO PERES - DA TENERE: Ha dimostrato in questi ultimi 6 mesi di aver ritrovato forma fisica e mentalità, qualità fondamentali per restare ad alti livelli nel calcio professionistico. Non parliamo certo del nuovo Dani Alves, ma considerando la condizione attuale si merita tranquillamente un posto in rosa, quantomeno come prima riserva.
SANTON - DA SBOLOGNARE: Per quanto la sua duttilità gli permetta di giocare sia sulla fascia destra che sinistra, reputo che i limiti tecnici siano a dir poco evidenti, per poter essere importante anche da subentrato. Speriamo che qualche squadra di metà classifica ci faccia un pensierino, ormai il suo tempo a Roma è giunto al termine.
KARSDORP - DA SBOLOGNARE: Il suo stile di gioco offensivo potrebbe rivelarsi utile per il nuovo modulo di Fonseca, ma sinceramente non sono mai riuscito a farmelo piacere, pessimo nei cross e a dir poco disattento in fase difensiva. Uno dei tanti acquisti fallimentari del signor Monchi, e prima ci libereremo di tutte le sue scorie e prima si potrà ripartire con il nuovo progetto.
MANCINI - DA TENERE: Ha confermato nella sua prima stagione di poter gestire bene il reparto difensivo, sia con uno che con due compagni di squadra. Ancora può migliorare tanto ed è evidente, soprattutto nell’irruenza dei contrasti, ma non vedo perché privarci ora di un giocatore che ha meritato ampiamente di indossare questa maglia. E se tornerà un certo difensore inglese...
FAZIO - DA TENERE: Molti stanno dando per certo un suo ritorno in Spagna al Villarreal, ma sinceramente lo reputo ancora utile alla causa giallorossa. L’età è quella che è e sicuramente non è più ai livelli di un tempo, ma come sesto difensore in una difesa a 3 me lo tengo molto volentieri. A meno che non decida lui di andarsene per giocare di più.
J. JESUS - DA SBOLOGNARE: Tutti quanti abbiamo voluto bene al buon Giovanni Gesù, autentico social manager della società giallorossa. Il problema però è che per giudicare un giocatore bisogna anche considerare le prestazioni in campo, decenti nei primi anni e totalmente negative in quest’ultimo. Nonostante ciò avrà sempre spazio nel mio cuore per la famosa steccata a Messi che ha fatto capire a tutti come sarebbe andata quella famosa partita.
CETIN - DA PRESTARE: Ormai si può considerare fatto il suo passaggio al Verona, ma indipendentemente da ciò sarei stato comunque favorevole a una sua partenza. Ha dimostrato nelle poche partite giocate una buona sicurezza e decisione nei contrasti, e rimanere in panchina non sarebbe stato il modo giusto per farlo crescere. In bocca al lupo!!
IBANEZ - DA TENERE: In pochi sono riusciti a darmi una così grande sicurezza in poco più di 3 mesi giocati, ma Ibanez è riuscito pienamente nel suo obiettivo. Ora come ora è in assoluto il titolare della difesa, e se riuscirà a confermare le sue prestazioni anche il prossimo anno dubito che anche dei nuovi acquisti possano riuscire a togliergli il posto. Grande Roger!
SPINAZZOLA - DA TENERE: Senza dubbio uno dei giocatori più galvanizzati dal cambio di modulo di Fonseca, che gli ha permesso di esplodere tutta la spinta offensiva con tanti cross e azioni pericolose. Considerando poi l’alta professionalità nel riscattarsi dopo la quasi cessione all’Inter, direi che ha pienamente meritato la riconferma sulla fascia sinistra.
KOLAROV - DA TENERE: Il contratto gli scadrà tra un anno e probabilmente alla fine di quest’ultimo chiuderà la sua carriera da giocatore, quindi non vedo perché privarcene proprio ora. Bravo tiratore di punizioni, capace di giocare sia sulla fascia che come centrale, e in più ha l’esperienza che serve per aiutare i giovani a integrarsi. Non pretendo di meglio!



DIAWARA - DA TENERE: Ha dimostrato in questa stagione che tutte le brutte voci su di lui erano infondate, e che può benissimo gestire il centrocampo anche da titolare. Bravo a recuperare palloni, attento e sicuro in fase di possesso, lo cederei solo in un ipotetico scambio con Lucas Torreira, autentico mio pupillo fin dai tempi della Sampdoria.
VERETOUT - DA TENERE: Non provate minimamente anche solo a pensare ad una sua possibile cessione, perché vorrebbe dire togliere il motore a tutta la squadra giallorossa. Un giocatore con le sue caratteristiche, grintoso e caparbio in mezzo al campo, è a dir poco fondamentale, e dovrà essere messo fin da subito nella lista degli incedibili. Non vi azzardate.
CRISTANTE - DA SBOLOGNARE: Il giocatore non è sicuramente scarso e ne sono convinto, ma per il ruolo che la Roma gli ha affidato in questi due anni non è minimamente adatto. Se si considerasse l’ipotesi di spostarlo più avanti a ridosso della punta potrei anche pensarci, ma come regista conviene trovare un sostituto il più in fretta possibile.
PELLEGRINI - DA TENERE: Se sei romano e romanista e giochi nella Roma è facile che i tifosi ti considerino Dio un giorno e il Diavolo l’altro, per questo non voglio minimamente ascoltare le voci di chi lo considera un peso morto per la manovra giallorossa. Il giocatore ha delle qualità indiscusse e deve solo mostrarle in campo, senza ascoltare le critiche ma contando solo sulle proprie capacità.
PASTORE - DA SBOLOGNARE: Purtroppo reputo veramente difficile una sua partenza, visto il recente infortunio all’anca che lo terrà fuori per almeno 2 mesi buoni. Le qualità tecniche sono da giocatore vero, ma se me le mostri in 5 partite l’anno con 4 milioni e mezzo di stipendio è inutile anche solo pensare a una riconferma. VILLAR - DA TENERE: Nei suoi 6 mesi in giallorosso ha dimostrato comunque di sapersela cavare, ovviamente come riserva e non da titolare. Nonostante il fisico gracilino non ha paura di fermare le azioni di gioco, e se riuscisse ad unire la grinta alla qualità tecnica potrà sicuramente trovare un discreto spazio.
CORIC - DA SBOLOGNARE: Scommetto che molti di voi si erano dimenticati di questo giocatore, che stranamente non è stato riscattato dall’Almeria ed è tornato ora con la coda tra le gambe. Se ogni allenatore che lo ha avuto non lo ha fatto giocare mai, probabilmente un motivo c’è, e anche se parliamo di un ventitreenne mi prendo il rischio di regalarlo al primo offerente.

ZANIOLO - DA TENERE: Qua non c’è neanche bisogno di parlare. Un giocatore come lui, forte tecnicamente e amato da tutta la tifoseria, deve diventare il punto cardine della rosa giallorossa, con un rifiuto costante a qualsiasi offerta per il suo cartellino. Di solito fisso sempre un prezzo per ogni giocatore, stavolta ho deciso di fare un'eccezione.
UNDER - DA SBOLOGNARE: Dispiace perché nel suo primo anno ci ha fatto innamorare con un periodo d’oro tra febbraio e maggio e l’assist indimenticabile per il gol di Manolas, ma nei successivi due anni non è mai più riuscito a farsi valere. Se ci mettiamo poi il nuovo modulo di Fonseca che toglie completamente spazio agli esterni tutta fascia, è facile capire perché ormai sia considerato un separato in casa.
CARLES PEREZ - DA TENERE: Pensare che potesse rendere fin da subito ai livelli di Zaniolo era pressoché impossibile, ma lo spagnolo è riuscito comunque a dare una mano, con tante partite positive intervallate da altre non troppo esaltanti. Il potenziale comunque c’è ed è indiscusso, e vista la fiducia importante di mister Fonseca sono sicuro che riuscirà a farsi valere.
ANTONUCCI - DA PRESTARE: Molti pensano che bisognerebbe dargli una chance solamente perché proveniente dalla primavera, dimenticando quello che ha fatto nei primi 6 mesi e nel disastroso prestito al Vitoria Setubal. Non lo sto bocciando definitivamente, sarebbe impossibile farlo a soli 21 anni, ma credo che gli serva maggiore esperienza per meritare effettivamente una possibilità.
KLUIVERT - DA SBOLOGNARE: Sembra ormai ai titoli di coda il matrimonio tra l’olandese e la Roma, destinati a separarsi dopo due anni fatti di tante luci ma anche troppe ombre. Rispetto alla scorsa stagione il numero 99 era riuscito a regalare molti più gol e belle giocate, ma nella parte finale del campionato non è più riuscito a trovare spazio, annunciando praticamente in anticipo il suo addio alla maglia giallorossa. Peccato.
MKHITARYAN - DA TENERE: Nonostante le poche presenze stagionali nella prima parte di campionato è riuscito a mantenere una media gol/assist impressionante, conferma vera che a fronte di qualche problema fisico la qualità c’è ed è indiscutibile. In un reparto offensivo destinato alla rivoluzione, lui è secondo me l’uomo giusto da cui ripartire.
PEROTTI - DA SBOLOGNARE: Ormai la sua esperienza a Roma è arrivata ai titoli di coda, per via dei soliti infortuni muscolari che non lo hanno lasciato in pace neanche in quest’ultima travagliata stagione. Resterà sempre nel mio cuore per tutto quello che ha fatto per questi colori, ma il divorzio in questo momento appare la scelta migliore per tutti.

DZEKO - DA TENERE: Pensare a una Roma senza Dzeko appare tuttora abbastanza improbabile, anche se il bosniaco va per i 35 e non potrà essere sempre lì a togliere le castagne dal fuoco. La scelta migliore sarebbe tenerlo in rosa, affiancargli un attaccante forte e preparargli il terreno per una prossima sostituzione. Cederlo ora sarebbe un danno non solo all’attacco, ma a tutta la rosa giallorossa.
KALINIC - DA SBOLOGNARE: Il suo prestito scadrà a breve e la Roma non sembra intenzionata a riscattarlo, nonostante un girone di ritorno fatto di tante prestazioni più che positive. Nel suo caso però credo che il problema principale sia legato all’età, con la Roma che ha deciso per il momento di tenere solo Dzeko e ringiovanire di fatto il reparto offensivo. Se fosse stato più giovane, un pensierino lo avrei fatto!
SCHICK - DA SBOLOGNARE: Nonostante un'annata decisamente positiva con il Lipsia reputo la sua esperienza a Roma ormai giunta alla conclusione, anche perché in due anni di giallorosso non è riuscito a far bene in nessuna zona effettiva del campo. A questo punto speriamo che riesca a decidere la finale così da convincere il Lipsia a riscattarlo, e usare i suoi soldi per un giocatore di livello.

FONSECA - DA TENERE: Cambiare allenatore ogni anno non è la scelta migliore per sistemare la situazione, e spero che finalmente i tifosi lo abbiano capito. Nonostante qualche errore nelle scelte reputo il portoghese molto esperto e competente, e se gli verrà data una rosa di livello sia nei titolari che nei panchinari sono sicuro che riuscirà a farci vedere delle grandi cose. Forza Paulo!


Emanuele Grilli





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