La Sfera dei Capricci

All’inferno l’Inferno… e Buon Natale!

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 9 mesi fa
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Al tuo cospetto, o Diva,
il mio desio s’evinca:
che Roma sempre viva,
che Roma lotti e vinca.



Avete notato? Nelle ultime partite, la Roma sembra “sprofondare all’inferno” dopo circa un’ora di gioco: contro il Torino, la gara (già virtualmente chiusa) fu riaperta da Belotti (attorno al 70’); contro l’Atalanta, al 59’ Zapata diede inizio alla rimonta orobica; contro il Cagliari, sempre al 59’, Joao Pedro aveva pareggiato…
In due casi su tre, la Roma ha reagito; o almeno ha retto. Ma preoccupano queste sbandate dei secondi tempi: dipende da un problema fisico, di stanchezza?; e dunque da sostituzioni non tempestive?; o piuttosto da un calo di concentrazione?; o, ancora, dalle contromisure studiate dagli avversari durante l’intervallo?
Non so rispondere, per ora. Ma so per certo che la Roma attualmente è terza, e ha bisogno di tutto il nostro sostegno per continuare a coltivare il sogno Champions. Dunque, all’inferno l’Inferno! Daje Roma sempre, e godiamoci il Natale!
(I seguenti ottonari augurali sono bilingue: un ovvio omaggio alla nuova presidenza giallorossa).


Ai tifosi del bel team
della nostra Capitale,
auguriamo un “happy dream”,
auguriamo un Buon Natale!

*

Atalanta Roma 4-1

Dopo la partita contro il Torino, avevo attribuito il calo dell’ultima mezzora al “rilassamento” dopo il 3-0, magari nell’ottica (più o meno conscia) di risparmiare energie per Bergamo.
Ma a Bergamo ho visto lo stesso calo, con conseguenze più gravi: un vero e proprio crollo, un vero e proprio inferno.

Tuttavia, voglio continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Cosa è emerso di positivo, da questa trasferta? Beh, una cosa è certa: nelle ultime partite con l’Atalanta (quelle della scorsa stagione), la Roma è stata sempre dominata per 90 minuti; anche quando, in trasferta, concludemmo il primo tempo in vantaggio (grazie a Dzeko che approfittò dell’errore di un difensore), gli avversari - sotto il profilo del gioco - ci avevano massacrato. La prima ora di questa partita ci ha mostrato una storia diversa: i giallorossi hanno tenuto splendidamente testa alla “macchina da gol” orobica, e anzi avrebbero potuto raddoppiare in un paio di occasioni.
Forse Fonseca ha tardato i cambi (gli errori di Mirante e Veretout, decisivi nel secondo e nel terzo gol dell’Atalanta, sono errori tipici di chi è in sofferenza fisica). O forse c’è un “problema mentale” che rende difficile mantenere a lungo la concentrazione. Non lo so. Ma, nonostante l’inferno dell’ultima mezzora, la prima ora giallorossa mi è piaciuta: per il gioco, per l’intensità, per la compattezza della squadra.

Per commentare il vero e proprio “Inferno” di quell’ultima mezzora, mi appoggerò a Dante (lui sì, che d’Inferno se ne intende) e alla parafrasi di alcuni suoi celebri versi.


Nel mezzo del cammin de la partita,
mi ritrovai per una fase oscura,
ché la beltà del gioco era sparita.

Perciò subimmo una lezione dura,
dalla squadra veloce et aspra e forte
che Gasperini rese sì matura.

Ma nonostante quelle cose storte
e quell’Inferno orribile e improvviso,
giammai le mie speranze fûro morte.

Credo alla Champions, credo al Paradiso…

*

Roma Cagliari 3-2

E giunse il riscatto. Affannato, annaspante, faticoso. Ma pur sempre riscatto. E la Roma è là, al terzo posto solitario in classifica.

Per dare linfa agli ambiziosi fini
(guastati dall’orobico misfatto),
doveano i nostri eroi capitolini
vincere a tutti i costi. Detto fatto.
E con “Vertù” e con Dzeko e con Mancini
ottennero i tre punti del riscatto.

*

Sfottonari 1

Sono uno sportivo. E dunque voglio riconoscere i meriti dei “cuggini”: sono in ripresa, giocano bene, sono (da tempo) una bella squadra. A Milano con la capolista, ad esempio, hanno saputo rimontare dal 2-0 al 2-2, prima di essere sconfitti dal gol in extremis di Theo Hernandez. Ma la mia sportività non scalfisce il sano odio (anch’esso, naturalmente, “sportivo”) che provo da sempre verso gli “sbiaditi”. Lo esprimerò in due (sf)ottonari:

Dico: «“Spiaze” per la “Lazie”»
(ma poi penso: «Hernandez, grazie»)

*

Sfottonari 2 (con anagramma in appendice)


Martedì 22 dicembre, la Juventus ha stabilito un record: ha perso sei punti in un solo giorno! Prima, la sentenza del Coni che ribalta i precedenti gradi di giudizio (il 3-0 a tavolino per Juve-Napoli è annullato; la gara si rigiocherà); e poi, la clamorosa sconfitta interna con la Fiorentina (0-3).

Per la “Rube”, doppio scorno
(giunse a picchi mai raggiunti):
in un giorno (un solo giorno)
ha perduto ben sei punti!

E ora voglio ribadire il concetto… con una frase anagrammata:

Il grande crollo bianconero: sei punti persi nello stesso giorno

Tre col Napoli e tre con Prandelli (sì, sogno un bel sogno; e i sorrisi!)


Franco Costantini





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