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Udinese Roma 1-0 - Il Pagellaio Matto

Non può essere sempre e solo colpa del singolo individuo, quando non si fa gol o si gioca sottotono. Anche perché ieri sera, a giocare a ritmo ridotto è stata tutta la squadra. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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3:00
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Con questa rosa, per vincere le partite, dobbiamo fare più dell'avversario. 70-75 minuti di nulla per poi sperare nel “colpo” non sono sufficienti. Non quest'anno, quanto meno.
Se poi dovessi soffermarmi sulle parole di Gasperini nel post gara
Eh, perché quell’uscita mi ha fatto tremare e non poco.
Come direbbero i latini: Latet anguis in herba (il serpente si nasconde nell'erba).
Il pericolo è dietro l’angolo, amici miei, e bisogna fare molta attenzione, perché se il rapporto tra dirigenza e allenatore non è stato creato con solide fondamenta e sulla base di un progetto condiviso/accettato da entrambe le parti, il crollo è roba veloce.
Quindi mi chiedo: ma nel momento in cui si è deciso il percorso tecnico, sono stati chiariti dubbi, perplessità, linee guida, tipologia di investimenti, obiettivi e chi più ne ha, più ne metta?
Perché se così fosse, o Gasperini è impazzito, oppure la società ha detto X e ora sta facendo Y. Ma tutte queste esigenze e difficoltà del mercato, non erano state messe in preventivo prima?
Non c’erano piani B e C in caso non andasse in porto quello A? E se c’erano, siamo certi che fossero tutti d’accordo?
Quindi perché oggi, 3 febbraio 2026, dobbiamo sentire quelle parole nel post gara?

Tornando alla partita, c’è poco da dire davvero, perché poco (se non nulla) abbiamo visto.
Stanchezza dopo l’incontro di giovedì, giocato in inferiorità per novanta minuti? Ci può stare, però era stato fatto anche un po’ di turnover. Improvvisamente anche Malen sembra già afflitto dalla centravantite giallorossa. Un morbo che colpisce chiunque venga messo a terminale offensivo con quella maglia addosso.
Ma non può essere così, ovvio. Non può essere sempre e solo colpa del singolo individuo, quando non si fa gol o si gioca sottotono. Anche perché ieri sera, a giocare a ritmo ridotto è stata tutta la squadra.

Mile SVILAR 6,5 - Tiene a galla il risultato con una grande parata. Poi sul gol, complice la deviazione sfortunata, non riesce a raggiungere il pallone in tempo.

Gianluca MANCINI 5,5
– Altra serata storta per Mancio. Rimedia pure una ferita sul naso. Bravo solo a negare un gol fatto nella prima frazione.

Mario HERMOSO 5 – Rientra dopo l’infortunio, ma non è ancora al meglio e si vede.

Zeki CELIK 5 – Tanta confusione e poche cose buone (anzi, forse nessuna…)

Bryan CRISTANTE 5,5 – Quando Cristante, a fine partita, non è quello che ha corso di più di tutti, la partita non si vince. Sembrerà strano, ma è una cosa al quale faccio caso spesso.

Neil EL AYNAOUI 6 – Uno dei pochi a salvarsi, nonostante qualche errore di troppo.

WESLEY 6,5 - L'unico davvero a uscire a testa alta dalla sfida di Udine. Di fronte ha un cliente niente male, ma lui riesce comunque a difendere e attaccare con grande forza.

Matias SOULÉ 4,5 – La palma del peggiore è senza dubbio la sua. Non solo non riesce a incidere, ma certe volte sembra un corpo estraneo al campo.

Donyell MALEN 5 – Antem esci da questo corpo...

Allenatore Gianpiero GASPERINI 5,5 – Quando si vince, i meriti sono di tutti, ma anche quando si perde in questo modo.

Nulla è perduto, ma di certo, vedendo quelle sopra (e pure qualcuna sotto), è tutto molto complicato.

Forza Roma
Ad maiora


Emiliano Petrone




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