Torino Roma 0-2 - Il Pagellaio Matto
Torniamo da Torino con tre punti che valgono il quarto posto solitario e la possibilità, domenica prossima, di dimostrare una cosa: NOI CI SIAMO! Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 22 giorni fa
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Iniziavamo a temere che il Torino fosse la nostra criptonite, ma ci sbagliavamo.
Gasperini mette dentro subito il suo “acquisto” preferito e pronti via, ne fa due in meno di mezz’ora, anche se il primo (molto bello) viene annullato.
Ma tranquilli, si rifà neanche tre minuti dopo, dimostrando sangue freddo e rapidità.
Su di lui, per il momento, mi astengo da commenti troppo “trionfalistici”. È capitato spesso (purtroppo) di vedere calciatori sprizzare alla prima apparizione, per poi spegnersi gradualmente fino alla scomparsa dai radar. Ora, non mi sembra nelle corde di questo calciatore affievolirsi su sé stesso, però… meglio andarci cauti no?
La Roma è ben messa in campo, nonostante il Torino sia, senza dubbio, una squadra che quest’anno riesce a metterci in difficoltà.
Gasperini, oltretutto, deve fronteggiare anche una “quasi” emergenza nel prepartita: fuori Soulé e Celik, ai quali si aggiunge Hermoso dopo pochi minuti.
Sembra il preludio alla tipica serata complicata (e imprecativa) giallorossa. E invece si trasforma in un bel trionfo costruito sul campo minuto dopo minuto.
Se Pellegrini non entra mai in partita, Rensch dopo aver fatto sbraitare in lungo e largo il Gasp, si rifà con l’assist del 2-0. Ghilardi, invece, subentrato allo spagnolo, fa un buona gara, tignosa e concentrata.
Gianluca MANCINI 6,5 – Ngonge ogni tanto lo mette in difficoltà grazie alla sua rapidità, ma lui d’esperienza, lo tiene a bada.
Evan NDICKA 7 – La sua presenza al centro della difesa si fa sentire.
Nel secondo tempo arpiona una palla che avrebbe consentito all’avversario di presentarsi solo davanti a Svilar. Che dire… Bentornato Evan.
dal 23' Daniele GHILARDI 6,5 – Entra praticamente a freddo e ci mette un pochino a svegliarsi dal tepore della panchina. Cresce con il passare dei minuti.
Devyne RENSCH 6 – La sufficienza è una pacca sulla spalla giusto per l’assist che vale lo 0-2.
Manu KONÉ 6,5 – Strappa molti palloni ed è lui, spesso, a ricucire il gioco a centrocampo. Onnipresente in ogni zona del campo.
WESLEY França 6,5 – Ormai è una certezza, che giochi a destra o sinistra. Certo, sono curioso di rivederlo in pianta stabile sulla sua fascia, ma chissà quanto dovremo aspettare ancora.
Paulo DYBALA 8 – Gasperini ce l’aveva anticipato. Sta tornando in forma e la speranza, adesso, è che non si fermi di nuovo, altrimenti non se ne esce più. Contro il Torino ci regala la prestazione migliore dell’anno e speriamo di dover aggiungere “finora”. Due assist (lo era anche quello della rete annullata), un gol, tante giocate, a tratti è imprendibile e i suoi movimenti creano buchi nelle linee del Torino.
Donyell MALEN 8 – Capiamo il perché Gasperini gongolasse dopo il suo arrivo. Il primo gol è talmente inglese che subito dopo sono andato a farmi un tè. Uno che segna in scivolata, da queste parti, non lo vedevo dai tempi di Perrotta… Poi glielo annullano. Lui vorrebbe prendere il pallone e andare via per protesta, invece rimane in campo, aspetta un paio di minuti, chiama di nuovo la palla a Dybala e zacchete. Una sentenza.
Allenatore: Gian Piero GASPERINI 7 - È abbastanza chiaro che il mister preferisce uno alla Retegui, rispetto a uno come Lukaku. Forte fisicamente sì, capace di fare reparto da solo sì, ma deve essere rapido di gambe e fare tanto movimento. Quello che, purtroppo, non ti danno né l’ucraino, né l’irlandese. Faccio una precisazione: non sto paragonando Dovbyk-Ferguson a Lukaku, era solo per rendere l’idea.
Torniamo da Torino con tre punti che valgono il quarto posto solitario e la possibilità, domenica prossima, di dimostrare una cosa: NOI CI SIAMO!
Sarebbe ora di fare quel maledetto passo in avanti che manca da tempo. Quello scalino che, una volta salito, ti dona tanta consapevolezza e meno paura di affrontare le tue dirette avversarie.
Nel frattempo, però, c’è da pensare allo Stoccarda. Serve una vittoria per recuperare il terreno perso all’inizio e puntare ai primi 8 posti utili a evitare gli spareggi.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone