Roma Verona 2-0 - Il Pagellaio Matto
Siamo lì, nella zona alta, con un solo gol subìto e cinque realizzati.
Redazione de Il Legionario
inserita 11 mesi fa
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Così, de botto, senza sapere un come, guardi il risultato a fine partita e poi la classifica. E provi a stringere gli occhi per mettere bene a fuoco, convinto che tu stia avendo un’allucinazione.
Se sto sognano non svegliatemi, perché da quando ne ho memoria, non ricordo di aver fatto un inizio di campionato del genere, giocando prestazioni appena sufficienti (quella di oggi ampiamente sotto la sufficienza).
Eppur siamo lì, nella zona alta, con un solo gol subìto e cinque realizzati (per una media di uno a partita).
Roba da far eccitare il corto muso di Allegri, il vincere a ogni costo di Mourinho e rivoltare tutte le teorie distopiche del “mai schiavi del risultato.” Distopiche perché solo in un mondo post apocalittico si può preferire il gioco al risultato. Io mi prendo il secondo, sempre.
Me lo prendo in un derby con Dia che sul più bello spara ai piccioni sotto al tetto dell’Olimpico. E me lo prendo oggi con il Verona, non in grado di segnare manco con le mani. Anzi no, scusate, con le mani sì… l’aveva fatto.
Ma sia chiaro, sono pronto a prendermelo pure a Firenze, in qualunque modo arrivi.
E poi… cross di Celik e svettata di Dovbyk… Penso che lo quotavano a settemila. Eppur è successo anche questo, come in una favola a lieto fine.
E quanto ne avremmo bisogno di viverla una bella favola. No, non mi riferisco a “quella”. La ritengo impossibile per via di avversari troppo superiori e collaudati. Questa è una squadra che ancora deve capire come stare in campo, cosa fare in determinate situazioni, come gestire la partita quando ti vengono a prendere pure negli spogliatoi.
Fino a quel momento, finché buona sorte e giocate ci permetteranno di portare a casa il risultato, per me va bene pure soffrire da matti.
Tanto, saper soffrire (calcisticamente parlando, ovvio), è una cosa con cui il romanista ci nasce, ci cresce e ci muore.
SVILAR 7,5 – Se comincia a parare pure di faccia rischiamo di vederlo nel prossimo film della Marvel al posto del Dottor Octopus.
CELIK 7,5 – Partita maiuscola del turco, che ha rischiato pure di essere privato di una gamba da un’entrata ai limiti del rosso di Nelsson (neanche sanzionata con il fallo, incredibile). L’assist per Dovbyk, a dirla sinceramente, non è che sia proprio il massimo. È una palla buttata in mezzo tanto per fare caciara. E caciara la famo noi due secondi dopo…
KONE’ 6,5 – Perde qualche pallone di troppo, però senza di lui la Roma sarebbe “persa”. Corre meno di Cristante (alla fine, numeri alla mano intendo), però lo trovi sempre e ovunque. Questo per il suo grande senso della posizione.
CRISTANTE 6,5 – Essenziale, al netto, anche lui, di qualche pallone perso. All’ultimo sfiora anche il gol del 3-0, che, sinceramente parlando, sarebbe stata una punizione severissima per il Verona.
DOVBYK 7 – Perché quando un attaccante fa un gol, soprattutto quello che ti permette di andare in vantaggio, ha fatto il suo. L’ho rivisto giocare benino, certo, dovrebbe riuscire a tenere più palloni, ma oggi oltre alla rete, ha mandato in porta i compagni almeno due volte.
All. GASPERINI 6 – La prestazione della Roma è da insufficienza, per come vedo io il calcio e il risultato finale è solo frutto di una “strana” casualità.
Se guardo il bicchiere mezzo pieno, però, c’è da registrare la scelta azzeccata su Dovbyk.
Ciò che continuo a non vedere, e che mi preoccupa un pochino, è il cambio di marcia dopo le sostituzioni. L’anno scorso, queste, ti davano sempre qualcosa in più. Quest’anno sembra come se diano qualcosa in meno. Ma non è un discorso di qualità, è proprio qualcosa legato al modo di giocare, credo.
Anche oggi, fuori Angelino, dentro Tsimikas e ha fatto peggio. Hermoso, idem. Ferguson e Jan (faccio prima a chiamarlo per nome) si sono salvati, così come il faraone (entrato a partita quasi finita). Però è troppo poco.
Su questa cosa bisogna lavorare tanto, perché nell’epoca delle cinque sostituzioni, è fondamentale l’aiuto della panchina.
Infine, un pensiero all’arbitraggio inspiegabile, che avrebbe dovuto registrare il rosso ad Akpa-Akpro (per doppio giallo) e un altro potenziale per l’entrata a forbice di Nelsson.
Così rischiate di compromettere le partite e non va bene. Non fateci pensare che appena la Roma alza la testa…
Fate i bravi.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone