Pagelle

Roma Torino 2-3 - Il Pagellaio Matto

I voti per oggi li lasciamo da parte, evitando di affondare ulteriormente la barca già ben allagata da lacrime e imprecazioni. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 27 giorni fa
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3:00
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Bello l’esordio di Arena, bellissimo il gol del pareggio. Fantastico Vaz in tribuna, così come il potenziale arrivo di Malen.
Bello tutto, tranne due cose: il risultato e le dichiarazioni inquietanti di Gasperini.
Per la prima sono davvero deluso. Perdere due volte con il Torino (sperando di non toppare pure la terza domenica) è avvilente. Usciamo ancora una volta dalla Coppa Italia in modo indegno, rei di una prestazione povera di contenuti, come un libro privo delle pagine centrali, con il lettore che si perde tutto l’intreccio di trama e vede solo l’inizio e la (brutta) fine. Lo chiudi, lo riponi sullo scaffale insieme agli altri (sono tantissimi, ahimé) e ti resta quel saporaccio in bocca duro da dimenticare.

Poi c’è la seconda cosa e su quella sono preoccupato: le parole di Gasperini.
Non me la sento di dare sentenze o puntare il dito verso questo o quel colpevole, perché di fatto non conosco la situazione societaria reale, i piani industriali e le promesse prima di accettare il contratto.
Ma su una cosa sono fortemente convinto: così non può funzionare.
Ci siamo già passati con Mourinho ed è finita come sappiamo. Né il portoghese prima, né Gasperini ora, immagino abbiano chiesto alla dirigenza nomi come Rodrygo, Mbappé e altri mostri. Ma in entrambi i casi, poi, la mancanza di linea comune ha portato a ciò che ben conosciamo: il disastro tecnico.
Ogni volta sembra l’inizio di un nuovo ciclo “vincente”.
Puntualmente diventa un “insopportabile sopportarsi” a vicenda finché non si tocca il baratro e, badate bene, nel nostro caso non si risale mai, non con quella stessa guida tecnica quanto meno.
Allora mi chiedo: Ma quando si sono seduti a parlare e hanno deciso come muoversi, possibile che non si siano pianificate strategie alternative? O peggio ancora, non si siano “capiti”?
Tranquillo Gasp, per colpa del FFP non possiamo fare determinati movimenti quest’anno, però, metteremo dentro giovani interessanti da far crescere, poi il prossimo anno puntelliamo come vuoi tu. Dobbiamo solo reggere l’urto quest’anno.
È andata così?
Perché se è andata così, allora Gasperini ha preso un abbaglio grosso. Se è successo il contrario, invece, le responsabilità sono della società.
Però sappiamo tutti che nella vita non c’è solo il bianco e il nero, ma ci sono varie sfumature, l’importante è che tutti sappiano riconoscere gli stessi colori, ed è qui che sale tutta la mia preoccupazione.
Il verde chiaro dichiarato dalla società è davvero lo stesso verde chiaro che vede Gasperini? O lui lo vede rosso fuoco, blu oltremare, grigio topo, tutto tranne che verde chiaro. Perché la sensazione che mi resta addosso, dopo le sue dichiarazioni, è proprio questa.
Fate una bella cosa. Mettetevi seduti, tutti insieme, prendete una tavolozza di colori e dopo averli indicati, uno per uno, dite ad alta voce il colore che vedete.
Potrebbe essere la soluzione, in un modo o nell’altro.

Riguardo la partita, c’è poco da dire. Fioccano insufficienze, si contano su una mano (forse meno), le sufficienze (più verso il mediocre, a essere sinceri).

I voti per oggi li lasciamo da parte, evitando di affondare ulteriormente la barca già ben allagata da lacrime e imprecazioni.

Date a Gasperini ciò che chiede è stato già detto e ridetto più volte. Ciò che conta è tracciare una linea comune e chiarirsi, perché così si rischia una guerra interna che non giova a nessuno e come sempre, i primi a rimetterci, siamo NOI.

Forza Roma
Ad maiora


Emiliano Petrone






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