Roma Sassuolo 2-0 - Il Pagellaio Matto
Soddisfatto? Tantissimo. Perché la squadra, anche se non ha fatto una partita eccellente, all’improvviso si è accesa e l’ha portata a casa. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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Ieri sera in modo indiretto arriva un messaggio chiaro, forte, per certi versi anche logico e che dovrebbe essere la normalità di ogni società di calcio: “Date all’allenatore i giocatori che chiede”.
Ma è arrivato come? Ci si potrebbe chiedere.
La risposta è semplice ed è tutta nella sostituzione che cambia la partita: l’entrata di Wesley Vinícius França Lima. Un calciatore voluto fortemente da Gasperini (la prova è che lo scorso anno lo cercava già per l’Atalanta).
Ora, è ovvio che se indica cinque-sei calciatori, non è detto che tutti rendano come il brasiliano, però non è un caso se anche a Bergamo, quelli che sceglieva, non sbagliavano quasi mai e spesso (spessissimo) trasformava pure quelli che non sceglieva. Qui lo stiamo vedendo con Celik, Hermoso e piano piano altri stanno crescendo di livello (Ghilardi, Zio). Non metto in mezzo i vari Cristante e Mancini perché hanno sempre reso bene da quando sono a Roma.
Wesley, ieri, spacca letteralmente in due la partita, nonostante poi non faccia né gol, né assist. Il suo apporto tattico e tecnico è stato spaventoso. Ha costretto gli avversari ad abbassarsi e raddoppiare la marcatura su di lui, creando automaticamente spazio per i centrocampisti. Da quel momento, Koné ha fatto un’altra partita, e come lui, anche gli atri. La Roma ha aumentato i ritmi, alzato il baricentro, iniziato un fraseggio veloce e costante fino ai limiti dell’area. E infine, in maniera meritata, ha trovato il vantaggio (e subito dopo l’ha chiusa).
Soddisfatto?
Tantissimo. Perché la squadra, anche se non ha fatto una partita eccellente, all’improvviso si è accesa e l’ha portata a casa.
A larghi tratti avevo rivisto gli spettri di Roma - Torino. Distrazioni e passaggi sbagliati, al quale si era aggiunta l’uscita anticipata dell’unica punta di ruolo in campo. Dopo il rigore revocato, poi, avevo iniziato a pensare che sarebbe arrivato un “pareggiaccio” di quelli che ti lasciano lo stesso amaro in bocca di una sconfitta.
E invece no. Gasp ha cambiato l’inerzia con il giocatore più “voluto”, sul quale si è imputato fortemente. E ora comprendiamo il motivo.
Quindi, tornando all’inizio del discorso… fate questo sforzo e mettetelo in condizione di avere ciò che merita.
SVILAR 7 – L’uomo della provvidenza, ancora una volta. Penso non servano altre parole, su di lui ha già detto tutto Gasperini.
GHILARDI 6,5 – Ragazzo in crescita. L’azione che porta al due a zero mi ha ricordato quella di Roma - Udinese con l’asse Celik/Mancini. A prova del fatto che il gioco di Gasperini non è per nulla casuale. Va solo assecondato con gli interpreti giusti.
CELIK 6,5 – Nel primo tempo commette più errori del solito. Poi cresce con il passare dei minuti. L’azione del vantaggio parte proprio da una sua intuizione personale.
KONÉ 7 – Primo tempo senza guizzi, con qualche sbavatura pure. Poi, dopo l’ingresso di Wesley, trova più spazio e prende campo. Segna, potrebbe farne pure un altro, ma ce lo facciamo bastare per questa volta dai.
Dal 63' WESLEY 7 – Suo il recupero dal quale parte l’azione di Celik che porta al vantaggio. Il resto già è stato descritto ampiamente nell’articolo e si riassume con il bacio in testa che gli dà Gasperini.
SOULÉ 7,5 – Come tutta la squadra, esce fuori nell’ultima mezz’ora. Lui lo fa con assist e gol… poca roba insomma…
All. GASPERINI 7 – Si sta inventando una Roma come non l’abbiamo mai vista. Una squadra che spesso, quando le altre tirano fuori la lingua, inizia a correre il doppio. Ieri azzecca la mossa al momento giusto, e con quella vinciamo ancora.
Dai su, fate i bravi e dategli i giocatori che servono.
Aspettiamo notizie dal mercato. Natale è passato, ma il tempo dei “regali” ancora no.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone